Il responsabile delle politiche della Banca d'Inghilterra avverte dei rischi per l'atterraggio morbido dell'economia britannica
- Alan Taylor della BoE avverte che l'atterraggio morbido del Regno Unito è a rischio a causa del rallentamento economico.
- Taylor prevede cinque tagli dei tassi di interesse nel 2025 per sostenere la crescita.
- Le reazioni del mercato includono un calo della coppia GBP/USD e rendimenti obbligazionari rettificati.
In un duro avvertimento che ha catturato l'attenzione dei mercati finanziari e dei responsabili politici, il responsabile delle politiche della Banca d'Inghilterra (BoE) Alan Taylor ha evidenziato i crescenti rischi per l'economia britannica di ottenere un "atterraggio morbido", uno scenario in cui l'inflazione viene domata senza innescare una grave recessione.
Parlando mercoledì, Taylor ha sottolineato che i recenti dati economici indicano un rallentamento dell'attività, sollevando preoccupazioni sul delicato equilibrio tra il controllo dell'inflazione e il sostegno della crescita.
Questo arriva in un momento critico per il Regno Unito, che affronta la ripresa post-pandemia, le incertezze geopolitiche e le sfide fiscali interne.
La ricerca di un atterraggio morbido
Il concetto di atterraggio morbido è stato un obiettivo centrale per le banche centrali di tutto il mondo, compresa la Banca d'Inghilterra, da quando l'inflazione è aumentata sulla scia della pandemia di COVID-19 e del conflitto in Ucraina.
Un atterraggio morbido comporta l'aumento dei tassi di interesse per frenare l'inflazione senza spingere l'economia in una profonda recessione.
Il Regno Unito ha dovuto affrontare persistenti pressioni inflazionistiche, con i prezzi al consumo che hanno raggiunto un picco dell'11,1% nell'ottobre 2022, ai massimi da 41 anni, a causa dell'impennata dei costi energetici e delle interruzioni della catena di approvvigionamento.
Da allora, la BoE ha attuato una serie di rialzi dei tassi, portando il tasso di base al 5,25% alla fine del 2023, prima di avviare i tagli nel 2024 quando l'inflazione ha iniziato a diminuire.
Nonostante questi sforzi, l'economia britannica ha mostrato segni di tensione.
La crescita è stata lenta, con un PIL in crescita a malapena negli ultimi trimestri. Il mercato del lavoro, pur essendo resiliente, sta iniziando a mostrare crepe con l'aumento della disoccupazione e il rallentamento della crescita dei salari.
In questo contesto, l'avvertimento di Taylor sottolinea la fragilità dell'attuale traiettoria economica.
Le preoccupazioni di Taylor: rallentamento economico e proiezioni di taglio dei tassi
Alan Taylor, membro del Comitato di politica monetaria (MPC) della BoE che ha costantemente votato a favore dei tagli dei tassi di interesse, ha dichiarato il 2 luglio 2025 che la prospettiva di un atterraggio morbido è ora minacciata.
Secondo i rapporti, Taylor ha osservato che l'attività economica sta decelerando più del previsto, il che potrebbe far deragliare le speranze di evitare un atterraggio duro, uno scenario che comporta una forte recessione.
Ha indicato i dati recenti che suggeriscono che l'economia potrebbe richiedere un allentamento monetario più aggressivo di quanto si pensasse in precedenza.
Secondo quanto riferito, Taylor ha sostenuto che gli indicatori economici ora supportano cinque tagli dei tassi di interesse nel 2025, rispetto a una precedente aspettativa di quattro.
Questo cambiamento riflette i crescenti rischi al ribasso, tra cui l'indebolimento della fiducia dei consumatori e le potenziali perturbazioni dovute alle sfide del commercio globale.
Ha anche stimato che il tasso di interesse reale neutrale del Regno Unito – il tasso al quale la politica monetaria non stimola né limita la crescita – sia compreso tra lo 0,75% e l'1%, il che implica un tasso nominale compreso tra il 2,75% e il 3% una volta che l'inflazione si sarà stabilizzata.
Tuttavia, Taylor ha messo in guardia contro tagli dei tassi troppo ampi, suggerendo che non sono né necessari né desiderabili in questa fase.
Implicazioni per la politica monetaria e i mercati
I commenti di Taylor hanno riacceso i dibattiti sulla direzione della politica monetaria del Regno Unito.
La BoE ha camminato sul filo del rasoio, bilanciando la necessità di controllare l'inflazione persistente, attualmente in bilico sopra l'obiettivo del 2% a circa il 2,2%, con il rischio di soffocare la crescita.
Mentre alcuni membri del MPC sostengono il mantenimento di tassi più alti per garantire che l'inflazione sia completamente sotto controllo, altri, come Taylor, danno priorità al sostegno dell'economia in mezzo ai segnali di debolezza.
I mercati finanziari hanno reagito rapidamente alle osservazioni di Taylor, con la sterlina che è scesa leggermente rispetto al dollaro USA, scendendo da un massimo di 1,3751 a 1,3690 il 2 luglio 2025.
Ciò riflette l'incertezza degli investitori sul ritmo e l'entità dei futuri tagli dei tassi. Anche i rendimenti obbligazionari si sono adeguati, in quanto i mercati hanno scontato una maggiore probabilità di un allentamento monetario nel prossimo anno.
Gli analisti suggeriscono che se la BoE attuerà cinque tagli dei tassi nel 2025, potrebbe fornire una spinta tanto necessaria alla spesa dei consumatori e agli investimenti delle imprese, anche se rischia di riaccendere le pressioni inflazionistiche se programmata in modo improprio.
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