I prezzi dell'oro salgono tra i negoziati sui dazi statunitensi e i dati sull'inflazione

I prezzi dell'oro salgono tra i negoziati sui dazi statunitensi e i dati sull'inflazione
Devesh Kumar
16 lug 2025, 11:51 AM
  • I prezzi dell'oro salgono grazie alla domanda di beni rifugio tra le tensioni tariffarie statunitensi e le preoccupazioni per l'inflazione.
  • I recenti dati sui prezzi al consumo negli Stati Uniti mostrano un leggero aumento, con un impatto sulle aspettative di taglio dei tassi della Fed.
  • I negoziati commerciali e l'incertezza geopolitica continuano a guidare la volatilità del mercato delle materie prime.

In un panorama economico globale volatile, i prezzi dell'oro sono aumentati poiché gli investitori si sono rivolti ai beni rifugio in seguito alle negoziazioni tariffarie in corso negli Stati Uniti e ai nuovi dati sull'inflazione.

Mercoledì 16 luglio 2025 l'oro è salito notevolmente, sostenuto dal calo del dollaro USA e dal calo dei rendimenti del Tesoro, mentre gli operatori di mercato hanno digerito i recenti indicatori economici e hanno atteso ulteriore chiarezza sulle politiche commerciali del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Questo sviluppo sottolinea il fascino duraturo del metallo prezioso in periodi di incertezza, poiché le tensioni commerciali e le pressioni inflazionistiche continuano a plasmare i mercati delle materie prime.

La traiettoria rialzista dell'oro alimentata dalla domanda di beni rifugio

I prezzi dell'oro sono rimbalzati mercoledì, salendo mentre gli investitori hanno cercato rifugio nella materia prima in mezzo alle crescenti tensioni commerciali.

Secondo Reuters, l'aumento del metallo prezioso è stato sostenuto da un calo del dollaro USA e dai rendimenti obbligazionari, che spesso sono inversamente correlati al valore dell'oro.

Gli ultimi dati che mostrano un aumento dei prezzi al consumo negli Stati Uniti il mese scorso hanno anche mantenuto in primo piano le preoccupazioni per l'inflazione, spingendo le speculazioni sulle prossime mosse della Federal Reserve sui tassi di interesse.

In quanto asset non redditizio, l'oro in genere beneficia quando si prevede che i tassi di interesse rimangano bassi o quando i rischi di inflazione erodono il valore delle valute fiat.

Recenti rapporti evidenziano che i negoziati tariffari statunitensi con vari partner commerciali rimangono un fattore significativo per il sentiment del mercato.

L'amministrazione del presidente Trump ha continuato a spingere politiche commerciali aggressive, con nuovi dazi annunciati nelle ultime settimane che hanno suscitato timori di misure di ritorsione e una guerra commerciale più ampia.

Tali attriti geopolitici spesso spingono gli investitori verso l'oro, l'argento e altri metalli preziosi come copertura contro l'instabilità economica.

I dati sull'inflazione aumentano l'incertezza del mercato

L'ultimo rapporto sull'inflazione negli Stati Uniti, pubblicato all'inizio di questa settimana, ha mostrato un leggero aumento dei prezzi al consumo per giugno, in linea con le aspettative ma alimentando ancora i dibattiti sulla politica monetaria.

Reuters ha osservato che, sebbene l'IPC core sia aumentato meno del previsto per il quinto mese consecutivo, l'aumento complessivo dei prezzi ha attenuato le aspettative di tagli aggressivi dei tassi della Federal Reserve.

Un'inflazione più elevata in genere riduce il potere d'acquisto delle valute, rendendo l'oro un'interessante riserva di valore per gli investitori diffidenti nei confronti dell'erosione economica.

Gli analisti di mercato stanno monitorando attentamente il modo in cui questi dati sull'inflazione influenzeranno la posizione della Fed, soprattutto perché martedì i rendimenti obbligazionari hanno raggiunto il livello più alto in oltre un mese.

Un dollaro più forte e l'aumento dei rendimenti possono limitare i guadagni dell'oro, come si è visto nelle recenti sessioni di trading in cui il metallo ha vacillato dopo i rialzi iniziali.

Tuttavia, la persistente incertezza che circonda i negoziati commerciali continua a fornire un contesto favorevole per i prezzi dell'oro, anche se altri indicatori economici presentano segnali contrastanti.

Implicazioni più ampie sul mercato delle materie prime

Mentre l'oro è al centro dell'attenzione, anche altre materie prime come l'argento, il platino e il petrolio stanno risentendo degli effetti a catena delle attuali dinamiche economiche.

L'argento, che spesso si muove in tandem con l'oro, ha visto guadagni di recente, raggiungendo il livello più alto in oltre 13 anni la scorsa settimana, come riportato da Reuters.

La domanda industriale e di investimento di argento spesso si amplifica durante i periodi di incertezza economica, rispecchiando lo status di rifugio sicuro dell'oro.

Il platino, un altro metallo prezioso con significative applicazioni industriali, ha dimostrato resilienza, anche se i suoi movimenti di prezzo sono più legati alla domanda del settore automobilistico e ai vincoli della catena di approvvigionamento.

Nel frattempo, i prezzi del petrolio rimangono sensibili agli sviluppi geopolitici, con le tensioni commerciali che potrebbero incidere sulle previsioni della domanda globale.

Una guerra commerciale prolungata potrebbe frenare la crescita economica, riducendo il consumo di petrolio, anche se i fattori dal lato dell'offerta e la geopolitica mediorientale continuano a svolgere un ruolo critico nel prezzo del greggio.