Il Giappone rivede la supervisione delle criptovalute mentre il mercato cresce a 2,66 trilioni di dollari

Il Giappone rivede la supervisione delle criptovalute mentre il mercato cresce a 2,66 trilioni di dollari
Diya Poddar
31 lug 2025, 17:12 PM
  • La FSA convoca il Crypto Assets Working Group per redigere un nuovo quadro normativo.
  • La supervisione passerà dalla legge sui servizi di pagamento alla legge sugli strumenti finanziari e sugli scambi.
  • Il sistema a due livelli proposto separa i token ICO dalle criptovalute tradizionali.

Il Giappone sta apportando un deciso cambiamento normativo per allinearsi meglio all'aumento globale dei mercati delle criptovalute, spostando la supervisione degli asset digitali dal Payment Services Act al Financial Instruments and Exchange Act.

Il cambiamento, guidato dalla Financial Services Agency (FSA), riflette l'approccio in evoluzione del paese nel trattare le criptovalute come un prodotto di investimento piuttosto che un semplice strumento di pagamento.

Si prevede che i volumi di trading di criptovalute in Giappone raddoppieranno da 66,6 miliardi di dollari nel 2022 a 133 miliardi di dollari, anche se l'influenza nazionale è in ritardo rispetto alle tendenze globali della finanza decentralizzata e dei mercati degli asset tokenizzati.

La FSA convoca un gruppo di lavoro per definire le modifiche legislative

Il 31 luglio, la FSA ha tenuto la prima riunione del suo Crypto Assets Working Group, lanciando una revisione strutturata per riclassificare i token digitali.

Il gruppo, composto da accademici, leader del settore ed esperti fiscali, ha discusso il miglioramento delle tutele legali per gli investitori e la personalizzazione della supervisione per riflettere il rapido cambiamento nel comportamento del mercato e nell'utilizzo degli asset digitali.

Il gruppo ha riconosciuto che il mercato globale delle criptovalute è salito da 872 miliardi di dollari a 2,66 trilioni di dollari, evidenziando l'urgenza di garanzie più solide per gli investitori e di sistemi legali scalabili.

Il Giappone, nel frattempo, detiene 12,1 milioni di conti crittografici per un valore di 33 miliardi di dollari, indicando un notevole impegno interno nonostante le preoccupazioni per la competitività internazionale e i divari di innovazione.

Nuova classificazione per separare i token di raccolta fondi dagli asset consolidati

Nell'ambito delle riforme proposte, il Giappone mira a creare un sistema a due livelli per la regolamentazione delle criptovalute.

I token di raccolta fondi, come quelli emessi tramite ICO o vendite di token, sarebbero soggetti a severi requisiti di divulgazione da parte degli emittenti.

Al contrario, le criptovalute consolidate come Bitcoin rimarrebbero soggette a regimi regolamentati dagli exchange progettati per mantenere stabilità, trasparenza e monitoraggio del rischio.

Yuichiro Matsui dell'Università di Tokyo ha sottolineato la necessità di quadri moderni, mentre Shinichiro Matsuo della Georgetown University ha sottolineato che qualsiasi regolamentazione futura deve affrontare la sicurezza, l'adattabilità e la cooperazione transfrontaliera nell'economia Web3 in evoluzione.

La FSA intende anche affrontare il problema della trasparenza e della prevenzione delle frodi, con piani futuri che potrebbero includere leggi contro l'insider trading nel settore delle criptovalute.

Le bozze di proposta sono attese entro la fine del 2025, con modifiche legislative probabili entro l'inizio del 2026 per rafforzare la chiarezza normativa.

La politica fiscale sulle criptovalute è sotto esame mentre persistono i rischi di frode

La fiscalità è stata un altro punto centrale dell'incontro. Yuichi Murakami, un esperto fiscale, ha messo in guardia dal trattare wallet crypto come entità separate per la tassazione.

Rispondendo alle richieste del settore di regole fiscali compatibili con il Web3, Murakami ha sottolineato che i sistemi attuali non dispongono degli strumenti per gestire i dati frammentati dei portafogli e che una tassazione separata potrebbe aprire la porta a frodi, false dichiarazioni ed evasione fiscale.

Murakami ha condiviso le sue preoccupazioni su X, ex Twitter, affermando che qualsiasi sforzo per creare agevolazioni fiscali specifiche per i portafogli deve essere preceduto da standard chiari e protezioni per gli investitori.

Le prossime proposte del gruppo di lavoro dovrebbero affrontare queste lacune introducendo norme uniformi in grado di sostenere l'innovazione del mercato e colmare le lacune normative esistenti.