Hong Kong raccoglie 1,5 miliardi di dollari a luglio con l'entrata in vigore delle nuove regole sulle stablecoin

Hong Kong raccoglie 1,5 miliardi di dollari a luglio con l'entrata in vigore delle nuove regole sulle stablecoin
Diya Poddar
01 ago 2025, 13:44 PM
  • I token devono essere completamente garantiti da riserve fiat in banche regolamentate.
  • Le prime licenze per le stablecoin sono previste per il 2026, in ritardo rispetto al previsto.
  • Le stablecoin viste come strumenti per i pagamenti, non solo per il trading.

Hong Kong è entrata in una nuova fase della finanza digitale con l'introduzione della sua Stablecoin Ordinance il 1° agosto, una mossa progettata per affermare la città come un hub crittografico chiave in Asia.

La legge richiede alle società che emettono stablecoin di ottenere licenze dall'Autorità monetaria di Hong Kong (HKMA), che ha stabilito requisiti dettagliati che coprono le riserve, la custodia, la governance e i controlli antiriciclaggio.

Il regolamento arriva dopo che le società fintech della città hanno raccolto più di 1,5 miliardi di dollari a luglio, sottolineando il forte interesse degli investitori per l'ecosistema degli asset digitali.

HKMA stabilisce gli standard di licenza per le stablecoin

L'HKMA ha introdotto regole severe per le aziende che cercano di emettere stablecoin. I richiedenti devono assicurarsi che i token siano completamente supportati da riserve di valuta fiat, con queste riserve conservate in banche regolamentate.

L'autorità di regolamentazione ha inoltre imposto solidi controlli know-your-customer, quadri di governance e meccanismi di trasparenza in tempo reale per rafforzare la supervisione.

Sarà disponibile solo un numero limitato di licenze e l'approvazione sarà concessa con cautela.

L'autorità di regolamentazione ha avvertito che il clamore e la speculazione non saranno sufficienti per le aziende per ottenere le licenze, osservando che le aziende devono presentare piani fattibili e sostenibili.

Le aziende che non rispettano gli standard non saranno autorizzate a offrire stablecoin al pubblico.

Licenze per stablecoin previste per il 2026

Il primo lotto di licenze per gli emittenti di stablecoin è previsto per l'inizio del prossimo anno, in ritardo rispetto al 2025 inizialmente previsto.

Fino al 31 agosto, l'HKMA sta tenendo discussioni preliminari con i candidati, con la scadenza ufficiale per le domande fissata per il 30 settembre.

L'approccio misurato dell'autorità di regolamentazione riflette la sua attenzione alla stabilità e alla sostenibilità del mercato.

Finora non sono state rilasciate licenze, ma l'HKMA ha indicato che manterrà uno stretto impegno con le aziende interessate man mano che il processo va avanti.

Le fintech di Hong Kong raccolgono capitali in un contesto di cambiamenti normativi

La tempistica del nuovo regime ha coinciso con un'impennata della raccolta di fondi in tutto il settore fintech di Hong Kong. Nel solo mese di luglio, almeno 10 società quotate in borsa hanno raccolto complessivamente 1,5 miliardi di dollari.

OSL, un'importante società di asset digitali, si è assicurata 300 milioni di dollari in tre giorni, attirando hedge fund e investitori sovrani.

Altre aziende, tra cui Dmall e SenseTime, hanno incanalato fondi in blockchain e iniziative di pagamento.

Anche le aziende finanziate da venture capital si stanno muovendo rapidamente; Kun, una startup di pagamenti, ha raccolto 50 milioni di dollari nello stesso periodo.

Gli investimenti si rivolgono sempre più agli asset tokenizzati del mondo reale, evidenziando come le stablecoin stiano diventando centrali per l'ecosistema in evoluzione.

Le stablecoin oltre il trading e le sfide del mercato

Il nuovo quadro sta rimodellando la percezione delle stablecoin a Hong Kong. Ora vengono posizionati non solo come strumenti per il trading, ma anche come strumenti per rimesse, pagamenti e trasferimenti transfrontalieri. Tuttavia, le sfide rimangono.

Il mercato dei pagamenti di Hong Kong è già altamente competitivo e i requisiti di conformità potrebbero rappresentare un ostacolo per i nuovi operatori più piccoli.

I costi iniziali per soddisfare gli standard di licenza possono limitare le opportunità per le startup, sollevando dubbi sulla necessità di ulteriori adeguamenti per incoraggiare l'innovazione mantenendo i rischi sotto controllo.

Se le autorità di regolamentazione riusciranno a bilanciare la protezione degli investitori con lo spazio per la crescita, Hong Kong potrebbe svolgere un ruolo significativo nella definizione degli standard globali per le stablecoin nei prossimi anni.