Tether e Circle incontrano le Big Four Banks della Corea del Sud per le stablecoin
- Tether e Circle hanno in programma di incontrare i dirigenti dei quattro maggiori gruppi bancari della Corea del Sud.
- Si prevede che le discussioni si concentreranno sui modelli di emissione locale e sulla distribuzione di USDT e USDC.
- Gli incontri coincidono con il piano della Corea del Sud di introdurre un quadro normativo per le stablecoin garantite da won.
Entro la fine della settimana, Tether e Circle, due dei principali emittenti di stablecoin del settore, incontreranno i principali dirigenti di alcune delle più grandi banche della Corea del Sud.
Un rapporto del media locale Yonhap, che ha citato funzionari del settore senza nome, afferma che sono stati programmati due incontri separati tra i giganti delle stablecoin e i membri dei gruppi finanziari "Big Four" della Corea del Sud: Shinhan, Hana, KB e Woori.
Tether e Circle entrano nella big league bancaria della Corea del Sud
Tra i presenti c'è l'amministratore delegato di Shinhan Financial Group Jin Ok-dong, una delle figure bancarie più influenti del paese. Il suo coinvolgimento da solo segnala quanto seriamente l'establishment bancario sudcoreano stia trattando le stablecoin.
Il presidente di Circle, Heath Tarbert, dovrebbe tenere colloqui venerdì sia con Jin Ok-dong di Shinhan che con il CEO di Hana Financial Group Ham Young-joo.
Secondo quanto riferito, Ham ha anche in programma di incontrare separatamente un rappresentante di Tether più tardi lo stesso giorno.
Tra gli altri nomi di alto profilo, anche il Chief Digital & IT Officer di KB Financial Group, Lee Chang-kwon, e il presidente di Woori Bank, Jeong Jin-wan, stanno pianificando di incontrare Tarbert.
La tempistica esatta non è stata resa pubblica, ma il coinvolgimento di tutte e quattro le banche, ciascuna riconosciuta come sistemicamente importante dal principale regolatore finanziario della Corea del Sud, conferisce ulteriore peso allo sforzo.
Si sa poco su cosa c'è all'ordine del giorno, ma Yonhap ha affermato che l'incontro dovrebbe riguardare potenziali partnership per l'emissione di stablecoin garantite da won coreani e la creazione di canali di distribuzione locali per token ancorati al dollaro USA come USDT e USDC.
In caso di successo, queste conversazioni potrebbero spianare la strada alle maggiori banche della Corea del Sud per svolgere un ruolo più attivo nel crescente mercato globale delle stablecoin, sia attraverso servizi di custodia, modelli di emissione o canali di pagamento transfrontalieri.
Il crescente interesse di Seoul per le stablecoin
Nell'ultimo anno la Corea del Sud ha intensificato gli sforzi per formalizzare la sua strategia nazionale in materia di stablecoin .
La Financial Services Commission (FSC) ha già confermato che sta preparando un quadro normativo dedicato per le stablecoin ancorate al won.
La proposta dovrebbe essere rivelata in ottobre come parte della seconda fase del Virtual Asset User Protection Act.
La legislazione definirà le barriere per l'emissione, il supporto collaterale e i controlli interni, aree che rimangono regolamentate in modo approssimativo dalle attuali leggi sulle criptovalute.
Park Min-gyu, un legislatore del Partito Democratico al governo, ha dichiarato ai giornalisti locali durante una conferenza stampa la scorsa settimana di essere stato informato sulla proposta di stablecoin e di aspettarsi che l'FSC la presenti all'Assemblea nazionale entro pochi mesi.
L'amministrazione del presidente Lee Jae-myung è stata una delle forze trainanti di questa spinta verso le stablecoin. Da quando è entrato in carica, il leader pro-crypto ha spinto per l'innovazione digitale nella finanza, approvando ripetutamente una stablecoin legata alla valuta nazionale.
Durante la sua campagna, Lee ha chiesto la costruzione di un mercato sovrano delle stablecoin per preservare l'influenza monetaria della Corea del Sud, dato che i token ancorati al dollaro continuano a dominare i volumi di trading di criptovalute in patria.
Visioni e preoccupazioni contrastanti
Ma non tutti nell'ecosistema finanziario del paese sono d'accordo sul modo migliore per procedere.
Tra i maggiori oppositori, la Banca di Corea ha espresso la preoccupazione che le stablecoin del settore privato, anche se garantite da won-back, possano creare una maggiore domanda di token denominati in dollari.
Il governatore Rhee Chang-yong ha avvertito che un tale cambiamento potrebbe complicare la gestione dei cambi e minacciare i controlli sui capitali, in particolare se le stablecoin locali diventassero un ponte verso USDT o USDC.
Il governatore della banca centrale ha anche sollevato dubbi sul consentire alle società private di emettere stablecoin, sostenendo che una mossa del genere potrebbe minare la capacità della banca centrale di gestire la politica monetaria.
Rhee non ha rifiutato categoricamente le stablecoin, ma ha sottolineato la necessità di un quadro ben strutturato per prevenire conseguenze inaspettate per l'economia in generale.
Tuttavia, lo slancio sembra favorire l'apertura normativa. A luglio, le azioni di diverse grandi banche sono aumentate dopo che i depositi di marchi relativi allo sviluppo di stablecoin sono diventati pubblici.
Nel frattempo, la piattaforma di intrattenimento sudcoreana fanC ha collaborato con la società di software Initech per lanciare KRWIN, la prima stablecoin pilota del paese ancorata 1:1 al won.
Sebbene sia ancora in fase di test interni limitati, la mossa è stata in gran parte vista come una pietra miliare significativa nella spinta del settore privato ad anticipare la curva normativa.
Tether e Circle ampliano il loro playbook globale
Per quanto riguarda gli emittenti di stablecoin, non si tratta di una svolta improvvisa verso l'Asia. Sia Tether che Circle hanno costantemente costruito relazioni diplomatiche e istituzionali in tutto il mondo.
Negli ultimi mesi, Tether ha firmato accordi con i governi di Uzbekistan e Guinea per esplorare i pagamenti su blockchain e, a gennaio, ha annunciato un trasferimento strategico in El Salvador.
Il CEO, Paolo Ardoino, ha anche incontrato i legislatori statunitensi per contribuire a plasmare la legislazione sulle stablecoin, compresi gli sforzi legati alla proposta di GENIUS Act.
Circle, nel frattempo, si è appoggiato alla diplomazia normativa, con Tarbert che è apparso in forum governativi di alto livello degli Stati Uniti come la tavola rotonda dei CEO della CFTC a Washington, DC.
Come Tether, Circle ritiene che le partnership bancarie istituzionali siano essenziali per scalare USDC a livello globale, e la Corea del Sud, con la sua comunità crypto attiva e il suo ambiente normativo in rapida evoluzione, sembra essere la prossima della sua lista.
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