Tesla vuole milioni di robotaxi entro il 2025, ma Waymo vincerà la partita a lungo termine?
- Tesla punta a milioni di robotaxi entro il 2025 con una rapida scalabilità basata sull'intelligenza artificiale.
- Waymo espande città dopo città utilizzando sensori e mappe HD per la sicurezza.
- Gli ostacoli normativi e la fiducia della comunità potrebbero decidere il vincitore.
La competizione per dominare il mercato del ride-hailing autonomo si sta intensificando, con Tesla e Waymo che prendono strade nettamente diverse nelle loro strategie di implementazione.
Un mese dopo che Tesla ha lanciato la sua prima sperimentazione di robotaxi ad Austin, in Texas, il CEO Elon Musk ha detto agli investitori che le Tesla senza conducente potrebbero essere disponibili per "metà della popolazione degli Stati Uniti" entro la fine del 2024.
Al contrario, Waymo, di proprietà di Alphabet, che sta testando servizi commerciali autonomi da più di otto anni, attualmente copre aree con solo il 3% della popolazione statunitense.
La divergenza evidenzia non solo la velocità di espansione, ma anche gli approcci contrastanti alla tecnologia, alla sicurezza e alla navigazione normativa.
Obiettivi di espansione di Tesla vs lancio cauto di Waymo
La sperimentazione dei robotaxi di Tesla ad Austin è iniziata a giugno e fa parte della visione di Musk di distribuire il servizio a livello nazionale a quello che definisce un "tasso iper-esponenziale".
L'azienda sostiene che la sua dipendenza dalle telecamere e dall'intelligenza artificiale consente un ridimensionamento più rapido senza la necessità di una mappatura dettagliata. Secondo Musk, una volta che Tesla avrà perfezionato le operazioni in alcune città, potrà applicare il sistema ovunque nel paese.
Waymo, nel frattempo, continua a fare affidamento su un approccio metodico città per città. Il suo sistema utilizza mappe ad alta definizione e sensori avanzati per garantire la sicurezza prima dell'introduzione graduale delle corse senza conducente.
L'azienda ha iniziato i test a Phoenix più di tre anni prima di lanciare servizi a pagamento completamente autonomi nel 2020.
Entro agosto 2024, si è ampliato per offrire il servizio presso i terminal dell'aeroporto di Phoenix. Ora opera in alcune parti di San Francisco, Los Angeles, Austin, Atlanta e nella Bay Area.
Gli analisti affermano che questa differenza nella velocità di implementazione ha importanti implicazioni. Alcuni investitori attribuiscono gran parte del valore delle azioni di Tesla alla prospettiva di scalare rapidamente i servizi autonomi.
Morningstar ha previsto che i robotaxi di Tesla potrebbero non raggiungere il pieno dispiegamento fino al 2028, ma in caso di successo, potrebbero superare la quota di mercato di Waymo entro la fine del decennio.
Sfide per la sicurezza ad Austin e oltre
La sicurezza è diventata una questione centrale nella corsa ai robotaxi. Mentre Musk sottolinea che Tesla non scenderà a compromessi sulla sicurezza, le autorità di Austin hanno già sollevato preoccupazioni sui veicoli Waymo.
La polizia di Austin ha segnalato incidenti in cui le auto Waymo non hanno risposto correttamente ai segnali manuali degli agenti o sono entrate in condizioni non sicure. Un veicolo è finito nelle acque alluvionali a maggio, costringendo il passeggero a fuggire.
In un altro caso, durante una passeggiata di beneficenza, un'auto Waymo ha tentato di aggirare una strada bloccata fino a quando gli agenti non l'hanno disabilitata con del nastro adesivo sui suoi sensori.
Da marzo, la polizia ha emesso tre citazioni per i veicoli Waymo, anche se gli agenti notano che il processo di citazione delle auto senza conducente è lungo, limitando l'applicazione. La flotta di Tesla ad Austin è ancora nelle sue fasi iniziali, quindi le autorità segnalano interazioni limitate.
Contrasti tecnologici e pressioni finanziarie
Il sistema di Waymo si basa su mappe ad alta definizione, sensori LIDAR e un processo di intelligenza artificiale passo-passo. Tesla si affida ai video delle sue telecamere elaborati da un software di intelligenza artificiale progettato per imitare le decisioni di guida umane senza istruzioni pre-mappate.
Waymo ha testato elementi dell'approccio di Tesla, ma un documento di ricerca dell'anno scorso ha evidenziato "sfide e limiti" nelle sue prestazioni.
Musk ha fissato l'ambizioso obiettivo di avere "milioni di Tesla che operano autonomamente" entro la seconda metà del 2025. Questa tempistica arriva mentre Tesla affronta la pressione delle vendite globali, con forti cali segnalati in Europa.
Il successo nei robotaxi è considerato vitale per Tesla per compensare i venti contrari nel suo core business dei veicoli elettrici.
I risultati finanziari di Waymo rivelano anche il costo della cautela. Gli analisti stimano che abbia perso tra 1,2 e 1,5 miliardi di dollari nel 2023, anche se le proiezioni suggeriscono che la redditività potrebbe seguire con il calo dei costi e l'espansione dei passeggeri.
Le stime di Bank of America indicano l'eventuale sostenibilità del modello di Waymo, mentre gli analisti di Forrester vedono il metodo di Tesla come un percorso più economico ma più rischioso.
Ostacoli normativi e coinvolgimento della comunità
Oltre alla tecnologia, entrambe le aziende devono affrontare la sfida di destreggiarsi tra le normative statunitensi e conquistare la fiducia del pubblico. Waymo ha investito anni nella costruzione di legami con la comunità, come incontrare le organizzazioni locali ad Austin ben prima del suo lancio. I rappresentanti della Texas School for the Deaf hanno persino testato le giostre prima dell'inizio delle funzioni.
Al contrario, Tesla ha informato i funzionari scolastici solo poco prima del suo lancio e i leader locali hanno appreso i dettagli dai resoconti dei media. Anche le sfide normative rimangono disomogenee negli Stati Uniti.
Ad esempio, Waymo ha l'obiettivo di lanciare il veicolo nel 2026 a Washington, D.C., ma i progressi sono in ritardo poiché il consiglio comunale attende le raccomandazioni del dipartimento dei trasporti.
Waymo ha aumentato gli sforzi di lobbying, assumendo tre società esterne e facendo circolare petizioni per accelerare il processo normativo. Nel frattempo, Tesla non ha coinvolto i funzionari di Washington nella stessa misura.
La rivalità tra Tesla e Waymo evidenzia molto di più della semplice competizione aziendale. Sottolinea come strategie diverse – rapida espansione contro cautela deliberata – possano plasmare il futuro del ride-hailing autonomo.
Gli investitori, le autorità di regolamentazione e le comunità stanno ora osservando se la scala o la sicurezza stabiliranno lo standard del settore.
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