La Corea del Sud limita i tassi di prestito crypto al 20% e vieta i prestiti crypto con leva finanziaria

La Corea del Sud limita i tassi di prestito crypto al 20% e vieta i prestiti crypto con leva finanziaria
Benson Toti
05 set 2025, 10:48 AM
  • La Corea del Sud limita i tassi di prestito di criptovalute al 20% per proteggere gli investitori.
  • Il divieto dei prestiti in criptovalute con leva finanziaria mira a ridurre la volatilità del mercato e le perdite degli investitori.
  • Una task force svilupperà un quadro completo per il prestito di criptovalute.

La Corea del Sud ha introdotto normative rigorose sui prestiti in criptovalute, con la Financial Services Commission (FSC) che limita i tassi di interesse sui prestiti in criptovalute al 20%.

Secondo l'agenzia di stampa locale Chosun Daily, l'autorità di regolamentazione ha anche vietato i prodotti di prestito a leva, citando preoccupazioni per la volatilità del mercato e i rischi sistemici.

Questa revisione normativa, destinata a rimodellare il panorama degli asset digitali, riflette l'impegno della Corea del Sud a bilanciare l'innovazione con la supervisione finanziaria.

L'FSC pone un tetto al tasso di interesse sulle criptovalute per proteggere gli investitori

La decisione dell'FSC di limitare i tassi di interesse sui prestiti crypto al 20% mira a proteggere gli investitori al dettaglio da pratiche predatorie e oneri finanziari eccessivi.

In precedenza, alcune piattaforme offrivano prestiti ad alto interesse che amplificavano i rischi nel volatile mercato delle criptovalute.

Il massimale è inteso a garantire pratiche di prestito eque mantenendo nel contempo la stabilità del mercato.

Secondo i funzionari dell'FSC, questa misura affronta la crescente preoccupazione per i rendimenti insostenibili che potrebbero portare a perdite significative per gli investitori durante le flessioni del mercato.

Gli exchange locali, come Upbit e Bithumb, devono ora adeguare i loro modelli di prestito per conformarsi alla nuova soglia, garantendo che i termini del prestito rimangano trasparenti e convenienti.

Divieto di prestiti crypto con leva finanziaria

Forse l'aspetto più significativo delle nuove normative è il divieto assoluto di prestito di criptovalute con leva finanziaria.

I prestiti a leva, che consentivano agli utenti di prendere in prestito fino a quattro volte le loro garanzie, sono stati segnalati come ad alto rischio a causa del potenziale di liquidazioni rapide in un mercato fluttuante.

L'FSC ha evidenziato che piattaforme come Bithumb hanno visto 1,2 miliardi di dollari di prestiti emessi in un solo mese, con il 13% degli utenti che ha dovuto affrontare liquidazioni forzate.

Questa volatilità ha portato al divieto, che vieta agli exchange di emettere nuovi prestiti con leva finanziaria, consentendo al contempo a quelli esistenti di continuare sotto una supervisione più rigorosa.

La mossa della Corea del Sud mira a prevenire le bolle speculative e a proteggere gli investitori al dettaglio da perdite catastrofiche.

Per garantire una regolamentazione completa, l'FSC e il Financial Supervisory Service (FSS) hanno istituito una task force congiunta con la Digital Asset eXchange Alliance (DAXA).

Questa task force ha il compito di sviluppare un quadro normativo dettagliato, concentrandosi sui limiti di leva finanziaria, sull'idoneità degli utenti e su una migliore informativa sui rischi.

Il quadro si baserà sugli standard globali e sulle leggi sui titoli della Corea del Sud per creare un sistema solido che promuova la fiducia e la responsabilità nel settore dei prestiti di criptovalute.

Cosa significa questo per il mercato?

I regolamenti hanno suscitato reazioni contrastanti. Alcuni analisti del settore avvertono che le restrizioni potrebbero spingere gli investitori verso piattaforme offshore non regolamentate, minando potenzialmente gli exchange locali.

Tuttavia, i sostenitori sostengono che le misure rafforzeranno la legittimità del mercato, attirando investitori istituzionali e promuovendo la stabilità a lungo termine.

La recente formazione di un Virtual Asset Team da parte della Banca di Corea segnala ulteriori sviluppi normativi, tra cui il controllo delle stablecoin, poiché la Corea del Sud mira a stabilire un punto di riferimento globale per la supervisione delle criptovalute.