Gli Stati Uniti accelerano l'uscita dall'energia russa, l'UE si attiene all'obiettivo del 2028

Gli Stati Uniti accelerano l'uscita dall'energia russa, l'UE si attiene all'obiettivo del 2028
Sayantan Sarkar
11 set 2025, 17:35 PM
  • L'UE mira a rispettare il suo piano di eliminazione graduale delle importazioni di petrolio e gas russo entro il 2028.
  • Gli Stati Uniti sostengono la messa al bando dell'energia russa, creando un equilibrio nell'UE tra sicurezza energetica e stabilità economica.
  • L'eliminazione graduale mira a evitare aumenti di prezzo/problemi di approvvigionamento, che richiedono un aumento degli acquisti europei di GNL statunitense.

A seguito di un incontro con il segretario all'Energia degli Stati Uniti Chris Wright, il commissario europeo per l'Energia Dan Jorgensen ha dichiarato giovedì che l'UE rimane impegnata a rispettare la scadenza del 2028 per l'eliminazione graduale delle importazioni di petrolio e gas russo, secondo un rapporto di Reuters.

L'Unione europea è attualmente impegnata in complessi negoziati relativi a un quadro giuridico globale volto a eliminare completamente l'importazione di petrolio e gas russi.

La tempistica proposta per questa ambiziosa iniziativa di indipendenza energetica è fissata per il 1° gennaio 2028.

Una componente chiave di questa strategia include un precedente divieto di contratti a breve termine per l'energia russa, che dovrebbe entrare in vigore a partire dal prossimo anno.

La pressione degli Stati Uniti e l'equilibrio dell'UE

Questa svolta strategica dell'UE è guidata da una confluenza di fattori geopolitici ed economici, derivanti principalmente dal conflitto in corso in Ucraina.

Tuttavia, le discussioni interne e le formulazioni politiche dell'UE non avvengono in modo isolato.

Deve affrontare una notevole pressione esterna, in particolare da parte degli Stati Uniti, che hanno sostenuto una cessazione più rapida delle importazioni di energia russa.

Questa divergenza nelle scadenze preferite sottolinea l'intricato equilibrio che l'UE deve trovare tra i suoi obiettivi di sicurezza energetica a lungo termine, la stabilità economica per i suoi Stati membri e il suo impegno nelle alleanze internazionali.

Si prevede che i negoziati saranno impegnativi, in quanto comportano delicati compromessi tra le diverse esigenze energetiche nazionali e le vulnerabilità economiche all'interno del blocco dell'UE.

Mercoledì, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che l'UE sta esplorando una più rapida eliminazione graduale dei combustibili fossili russi. Questa considerazione fa parte di un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca.

Le sanzioni non erano all'ordine del giorno durante l'incontro di Jorgensen con Wright a Bruxelles giovedì, nonostante le precedenti discussioni sull'argomento tra i funzionari dell'UE e Washington questa settimana.

Jorgensen ha dato priorità all'ottenimento di una rapida approvazione da parte dei paesi dell'UE e dei legislatori per l'eliminazione graduale del 2028, sottolineando la sua indipendenza da qualsiasi sanzione dell'UE.

"Questo è un piano molto, molto ambizioso", ha detto.

Implicazioni strategiche ed esportazioni statunitensi

In una significativa mossa diplomatica la scorsa settimana, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha esortato i leader europei a cessare l'approvvigionamento di petrolio dalla Russia.

Questa direttiva, comunicata da un funzionario della Casa Bianca, sottolinea una strategia più ampia volta a risolvere il conflitto in corso in Ucraina.

L'appello del presidente è radicato nella convinzione che tagliare una fonte primaria di entrate per la Russia, in particolare attraverso le sue esportazioni di petrolio, eserciterebbe una notevole pressione economica e potenzialmente accelererebbe la fine delle ostilità.

Questa posizione evidenzia uno sforzo continuo da parte degli Stati Uniti per sfruttare le sanzioni economiche e l'influenza diplomatica per raggiungere i loro obiettivi di politica estera nell'Europa orientale.

"Il nostro obiettivo è quello di distribuire le esportazioni di energia americana ai nostri alleati in tutto il mondo... Penso che questo punto colpisca l'Europa, dove mi trovo oggi, dove quasi il 50% del gas naturale importato proveniva dalla Russia", ha detto Wright ai giornalisti dopo l'incontro a Bruxelles.

Jorgensen ha affermato che l'eliminazione graduale proposta dall'UE per il 2028 ha lo scopo di evitare aumenti dei prezzi e futuri problemi di approvvigionamento, che richiedono un aumento degli acquisti europei di gas naturale liquefatto statunitense.