Previsioni argento: XAG/USD +4% mentre il calo del petrolio riaccende i rialisti

Previsioni argento: XAG/USD +4% mentre il calo del petrolio riaccende i rialisti
Devesh Kumar
15 giu 2026, 07:39 AM

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Acquista Argento (XAG/USD)

Acquista XAG/USD. La notizia capovolge lo scenario macro: petrolio giù (~5%) + ritracciamento del dollaro rendono gli asset privi di rendimento più economici e riducono i timori di inflazione persistente, quindi la sensibilità dell'argento ai tassi dovrebbe continuare a funzionare. Il catalizzatore è il tono della Fed: se Warsh non riaccende il rischio inflazionistico, l'argento può estendere oltre la EMA a 20 giorni a $71.70 verso $78.83 e $80.

Rischio chiave: La Fed segnala che l'inflazione rimane persistente nonostante il calo del petrolio, spingendo i rendimenti reali al rialzo e vanificando il rimbalzo dell'argento.

Vendi Dollaro USA (DXY)

Vendi il Dollaro USA tramite una posizione corta su DXY. Il balzo dell'argento è esplicitamente legato alla debolezza del dollaro; se il mercato continua a scontare una minore pressione inflazionistica guidata dall'energia, il dollaro dovrebbe restare debole, rafforzando argento e oro. Questo è il fattore più chiaro alla base del movimento, non il titolo in sé.

Rischio chiave: La Fed assume comunque un atteggiamento più restrittivo sull'inflazione, causando un rimbalzo del dollaro che trascina l'argento al ribasso.

  • L'argento è salito con forza mentre l'alleggerimento dei timori sul petrolio ha rafforzato la domanda di metalli preziosi.
  • Il calo del greggio ha riacceso le speranze di una Federal Reserve meno restrittiva.
  • Un dollaro più debole ha aggiunto slancio al rimbalzo dell'argento in Asia.

L'argento è salito bruscamente lunedì mentre gli investitori sono tornati sui metalli preziosi dopo che un provvisorio quadro di pace tra Stati Uniti e Iran ha attenuato i timori di uno shock energetico prolungato.

L'argento spot è salito del 4% a circa $70.80 l'oncia nel mercato asiatico, estendendo un rimbalzo innescato dalla discesa dei prezzi del petrolio e dall'indebolimento del dollaro.

La mossa è arrivata dopo che Washington e Teheran hanno segnalato sostegno a un accordo per porre fine alle ostilità e riaprire lo Stretto di Hormuz, la via d'acqua che era diventata il principale punto di pressione per i mercati energetici globali.

Il sollievo per l'argento non è stato solo geopolitico.

Il metallo era stato sotto pressione durante il conflitto perché prezzi del greggio più elevati minacciavano di mantenere l'inflazione persistente e di ritardare qualsiasi passaggio delle banche centrali verso politiche più accomodanti.

Un calo di quasi il 5% del WTI ha aiutato a invertire quel trade, rendendo nuovamente più attraenti gli asset privi di rendimento.

Il ritiro del petrolio cambia la narrativa sui tassi

Lo Stretto di Hormuz è importante perché una larga quota del petrolio globale e del gas naturale liquefatto transita attraverso quella via.

Qualsiasi interruzione si traduce rapidamente in maggiori costi dei carburanti, rischi per il trasporto marittimo e nelle aspettative di inflazione.

Per questo l'argento ha reagito positivamente al calo del greggio, anche se i metalli preziosi vengono di solito acquistati nei periodi di tensione geopolitica.

L'attenzione del mercato si è spostata dal rischio di guerra alla possibilità che prezzi energetici più bassi possano ridurre la pressione sulla Federal Reserve affinché assuma un tono più restrittivo.

Il ritracciamento del dollaro ha fornito un ulteriore supporto. Una valuta statunitense più debole rende le materie prime quotate in dollari più economiche per gli acquirenti che usano altre valute, aiutando a sostenere sia l'oro sia l'argento.

La decisione della Fed diventa la prossima prova

Il rally ora affronta il test della banca centrale.

Si prevede che la Federal Reserve manterrà i tassi di interesse invariati questa settimana, ma i trader osserveranno con attenzione il tono del primo meeting di politica monetaria del presidente Kevin Warsh.

Se i responsabili della politica monetaria riconosceranno una minore pressione energetica, l'argento potrebbe sostenere il rimbalzo.

Un avvertimento che i rischi di inflazione rimangono elevati renderebbe il rally più difficile da sostenere, soprattutto dopo un movimento intraday così forte.

Conta anche il duplice ruolo dell'argento come metallo prezioso e industriale.

La domanda legata ai pannelli solari, all'elettronica e a una più ampia elettrificazione ha mantenuto il quadro di lungo periodo costruttivo, ma il trading a breve termine è ancora guidato dai tassi, dal dollaro e dal petrolio.

I livelli tecnici restano al centro dell'attenzione

Dal punto di vista grafico, l'argento resta sotto la media mobile esponenziale a 20 giorni vicino a $71.70, lasciando il recupero immediato incompleto.

Una chiusura giornaliera sopra quel livello rafforzerebbe le probabilità di una spinta verso $78.83 e poi verso la soglia dei $80.

Il fallimento nel riconquistare quell'area lascerebbe il mercato vulnerabile a realizzi di profitto, con il minimo di marzo vicino a $61.01 che rimane il riferimento chiave al ribasso.