Previsioni sul prezzo dell'argento: una Fed più restrittiva bloccherà la corsa a $60?
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Acquista SLV. La Fed è rimasta ferma, quindi lo shock immediato dei tassi è limitato, mentre la divisione 9-3 con tre dissensi di orientamento restrittivo mantiene un bias verso l'inasprimento che può ancora sostenere le coperture contro l'inflazione e la domanda fisica. L'articolo segnala inoltre un sesto deficit annuale consecutivo dell'argento nel 2026 e un forte aumento degli investimenti fisici (+20%), che attenua i ribassi. L'obiettivo al rialzo è un nuovo test dei $60 man mano che i timori sul percorso della politica monetaria si attenuano.
Rischio chiave: La domanda industriale continua a calare più rapidamente del previsto (soprattutto nel solare), superando il quadro di deficit/supporto fisico e spingendo l'argento al di sotto dei supporti recenti.
Vendi UUP. L'argento è sotto pressione per via di un dollaro più forte, e il mercato ha già 'scontato' un orientamento restrittivo dopo i dissensi. Se i tempi della prossima mossa della Fed restano incerti, il dollaro può indebolirsi anche senza tagli ai tassi, permettendo all'argento di rivalutarsi verso i $60.
Rischio chiave: Il dollaro si rafforza ulteriormente su un percorso chiaro verso tassi più alti per più tempo, pesando direttamente sull'argento.
- L'argento scivola vicino a $57,90 dopo che tre dissensi nella Fed hanno rilanciato le scommesse su rialzi dei tassi.
- La domanda di argento si indebolisce, ma un sesto deficit annuale di mercato offre supporto.
- Nuovi scontri in Medio Oriente mantengono alta la volatilità dell'argento nel breve termine.
L'argento è stato scambiato vicino a $57,90 l'oncia giovedì, mentre gli investitori guardavano oltre la decisione della Federal Reserve di lasciare i tassi invariati e si concentravano invece sulla divisione insolitamente favorevole a una stretta.
Il metallo bianco ha ceduto parte del momentum post-riunione durante la sessione asiatica, con l'argento spot quotato a $57,86.
Il voto 9-3 della Fed ha mostrato che la pressione per una politica più restrittiva si sta accumulando all'interno della banca centrale, anche se i responsabili hanno scelto di non agire immediatamente.
A differenza dell'oro, l'argento deve anche fare i conti con la sua esposizione al settore manifatturiero, rendendo il prezzo sensibile sia ai costi di finanziamento sia alla domanda industriale.
Tre dissensi rivelano un orientamento più restrittivo
La Fed ha mantenuto il tasso di riferimento tra 3,5% e 3,75%, ma il presidente della Fed di Cleveland Beth Hammack, il presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari e il presidente della Fed di Dallas Lorie Logan hanno preferito un aumento di un quarto di punto.
Il presidente Kevin Warsh ha ribadito l'impegno della banca centrale a riportare l'inflazione al target del 2%, ma ha fornito scarsa chiarezza sui tempi della prossima mossa.
Questo lascia l'argento in una posizione complicata. Il tasso invariato riduce la pressione immediata di costo-opportunità sulle attività prive di rendimento, tuttavia i tre dissensi indicano che un ulteriore inasprimento resta seriamente in considerazione.
Un dollaro più forte peserebbe anche sull'argento perché il mercato è più piccolo e generalmente più volatile dell'oro.
Il ritracciamento riflette quindi prudenza sul percorso della politica monetaria più che un collasso deciso della domanda.
La domanda industriale frena la ripresa
Il ruolo industriale dell'argento sta diventando una parte sempre più importante del dibattito sul prezzo.
Il Silver Institute prevede che la lavorazione industriale globale diminuisca del 2% quest'anno, arrivando a circa 650 milioni di once, il minimo in quattro anni.
La debolezza dovrebbe concentrarsi nell'industria solare.
Le installazioni sono ancora in aumento, ma i produttori stanno riducendo la quantità di argento utilizzata in ogni pannello e, dove possibile, sostituendolo con altri materiali.
Questa tendenza indebolisce uno dei principali argomenti alla base del precedente rally dell'argento.
Elettronica, apparecchiature solari e altre applicazioni industriali assorbono ancora volumi significativi, ma i prezzi elevati spingono gli utilizzatori a contenere i consumi.
Significa anche che l'argento potrebbe non seguire da vicino l'oro.
La domanda rifugio può far salire entrambi i metalli, mentre preoccupazioni per il settore manifatturiero o per la crescita globale possono rapidamente limitare il potenziale rialzista dell'argento.
La stretta dell'offerta fisica limita il ribasso
Il quadro dell'offerta rimane di supporto nonostante la minore lavorazione.
Il Silver Institute prevede che il mercato registrerà un sesto deficit annuale consecutivo nel 2026, con la domanda superiore all'offerta di circa 67 milioni di once.
Si prevede che gli investimenti fisici cresceranno del 20%, raggiungendo un massimo triennale di 227 milioni di once.
Le tensioni in Medio Oriente rappresentano un'ulteriore fonte di volatilità.
Il presidente Donald Trump ha promesso una risposta decisa dopo che l'Iran ha preso di mira una base militare statunitense in Giordania, e gli Stati Uniti hanno successivamente lanciato nuovi raid contro siti iraniani.
Per l'argento, l'escalation ha effetti contrapposti. Acquisti difensivi possono fornire supporto, ma prezzi del petrolio più elevati possono rafforzare l'inflazione, far salire i rendimenti obbligazionari e consolidare le ragioni per un altro aumento della Fed.
Finché tali forze non saranno più chiare, i $60 probabilmente resteranno una barriera difficile piuttosto che l'inizio di un breakout netto.
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