Petrolio tocca il massimo di fine luglio dopo nuovo attacco nello Stretto di Hormuz

Sentiment IA: 78/100 Rialzista
Questo punteggio è generato tramite un’analisi basata sull’IA del contenuto dell’articolo.
offerto da
Acquistare futures sul Brent. L'articolo mostra un reale e misurabile strozzamento dell'offerta: i transiti attraverso Hormuz sono ben al di sotto della norma e un nuovo attacco ha danneggiato una nave. Con le scorte probabilmente destinate a restringersi e la produzione del Golfo ancora sotto i livelli normali, il mercato sta riconsiderando un persistente “premio geopolitico per l'offerta”, non un titolo di una sola giornata. Il Brent reagisce anche più del WTI perché ha un'esposizione diretta maggiore alle rotte marittime dal Medio Oriente.
Rischio chiave: Una rapida svolta diplomatica o un chiaro e sostenuto miglioramento del traffico a Hormuz che elimini il premio per l'offerta.
Acquistare WTI, ma in misura minore rispetto al Brent. Sebbene la vicenda sia meno specificamente legata agli USA, lo stesso rischio Hormuz/Bab el-Mandeb può far salire i prezzi globali del greggio e spingere il WTI più in alto tramite arbitraggio tra i mercati e bilanci globali più stretti. L'articolo osserva che il WTI si sta avvicinando a $85 dopo aver toccato $85.37, segnalando uno slancio che può estendersi se i timori sull'offerta dovessero persistere.
Rischio chiave: La distruzione della domanda accelera più rapidamente del rischio sull'offerta (i prezzi dei carburanti continuano a ridurre i consumi), limitando il WTI nonostante lo spavento geopolitico.
- Il Brent supera $91 mentre le tensioni a Hormuz ampliano il rischio per l'offerta petrolifera globale.
- Il WTI si avvicina a $85 mentre il traffico di petroliere attraverso Hormuz resta fortemente ridotto.
- Le preoccupazioni sulla domanda limitano i guadagni mentre i rischi mediorientali spingono i prezzi del greggio più in alto.
I prezzi del petrolio hanno esteso i rialzi martedì, poiché le speranze di un accordo USA-Iran si sono affievolite e un altro incidente marittimo nello Stretto di Hormuz ha rimesso al centro del mercato i rischi per l'offerta globale.
Il Brent è salito oltre i $91 al barile, il suo livello più alto da fine luglio, mentre il West Texas Intermediate si è avvicinato a $85 dopo aver toccato $85.37 in precedenza nella sessione.
Entrambi i benchmark estendono i forti guadagni di lunedì mentre i trader rivalutano la rapidità con cui i flussi petroliferi del Medio Oriente possono normalizzarsi.
Le interruzioni a Hormuz riportano il Brent sopra i $90
L'ultima mossa è guidata meno da fondamentali specifici USA e più dal deterioramento del quadro di sicurezza attorno a due rotte marittime globali cruciali.
L'Iran ha avvertito che potrebbe adottare una postura militare più aggressiva dopo che i tentativi di raggiungere un accordo permanente con Washington sono falliti.
Gli Stati Uniti hanno inoltre escluso di estendere l'accordo di cessate il fuoco temporaneo raggiunto a giugno.
I dati sul traffico marittimo sottolineano perché i trader restano nervosi.
Solo sei navi mercantili hanno attraversato Hormuz lunedì, ancora ben al di sotto della media recente a 10 giorni di 11. Non sono state registrate navi cisterna per greggio molto grandi né metaniere GNL in transito nello stretto.
Il rischio si è intensificato martedì dopo che UK Maritime Trade Operations ha riferito che una nave in uscita dallo stretto è stata colpita da un proiettile non identificato, danneggiando la sala macchine e causando una vittima tra l'equipaggio.
L'analista di KCM Trade Tim Waterer ritiene che la mancanza di progressi tra Washington e Teheran, unita a un'attività di navigazione molto limitata, mantenga incorporato nel greggio un significativo premio per l'offerta.
Considera inoltre i rischi simultanei intorno a Hormuz e al Bab el-Mandeb come minacce centrali, non periferiche, per l'offerta di petrolio.
Scorte ridotte amplificano il premio geopolitico
Il mercato fisico più ampio attribuisce a questi rischi maggior peso.
La US Energy Information Administration stima che i flussi di petrolio e liquidi petroliferi attraverso Hormuz siano stati in media solo 4.9 milioni di barili al giorno nel secondo trimestre, rispetto a 21.6 milioni prima del conflitto.
Stima inoltre che le scorte globali potrebbero diminuire di 3.8 milioni di barili al giorno nel terzo trimestre, poiché la produzione disturbata del Golfo continua a farsi sentire.
L'International Energy Agency ha inoltre rivisto al ribasso le prospettive di offerta globale per il 2026, prevedendo un calo della produzione di 4.3 milioni di barili al giorno quest'anno.
La produzione del Golfo è rimasta a luglio inferiore di 8.3 milioni di barili al giorno rispetto ai livelli normali.
Questo spiega perché il Brent sta reagendo in misura maggiore rispetto al WTI. Il benchmark internazionale ha una maggiore esposizione diretta alle interruzioni delle forniture via mare dal Medio Oriente.
Una domanda più debole potrebbe comunque contenere il rialzo
I timori sull'offerta non implicano automaticamente che il petrolio stia tornando verso i massimi estremi osservati all'inizio del conflitto.
I prezzi elevati dei carburanti hanno già danneggiato i consumi, mentre la EIA prevede che l'uso globale di petrolio diminuisca nel 2026.
Il suo scenario base presuppone un miglioramento graduale del traffico a Hormuz, permettendo al Brent di attestarsi in media intorno a $85 nel terzo trimestre prima di scendere verso i $78 nel quarto.
Ciò lascia il greggio impigliato tra due forze potenti. Attacchi continui o un peggioramento più profondo nella diplomazia potrebbero mantenere il Brent sopra i $90 e trascinare il WTI verso l'alto.

Perché l'oro non scende mentre i rendimenti obbligazionari toccano i massimi dal 2007?

Petrolio: Brent a $90, ma uno shock della domanda può ribaltare il mercato

L'oro torna vicino a $4,400, ma la vera prova sarà ciò che dirà la Fed

Questa operazione 2026 batte le azioni AI: il rialzo potrebbe proseguire

Trump minaccia un blocco indefinito all'Iran, ma il petrolio non supera $88: ecco perché
Nessun risultato trovato
Caricamento articoli...
Failed to load articles. Please try again.