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La tregua dell'oro a $4.000 affronta la decisione più rischiosa della Fed

La tregua dell'oro a $4.000 affronta la decisione più rischiosa della Fed
Devesh Kumar
29 lug 2026, 08:30 AM

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Compra oro (XAU/USD)

Comprare XAU/USD intorno a $4,000–$4,050. Tesi: anche se la Fed dovesse mantenere i tassi, il tono di Warsh è probabile che eviti un messaggio forte di “aumenti dei tassi a breve”; gli acquisti delle banche centrali e la domanda come copertura dall'inflazione dovrebbero impedire all'oro di rompersi sotto $4,000. Una pausa con inclinazione più accomodante dovrebbe innescare un rapido rally di sollievo mentre rendimenti/dollaro smettono di salire.

Rischio chiave: Warsh segnala un chiaro aumento dei tassi nel breve termine (tono restrittivo) che alza fortemente i rendimenti dei Treasury e il dollaro, spingendo l'oro sotto $4,000.

Vendi USD (UUP)

Vendere il dollaro tramite Invesco DB US Dollar Index Bullish Fund (UUP) se Warsh non avvalora un inasprimento immediato. Tesi: la direzione dell'oro dipende dalla reazione di dollaro/rendimenti; un messaggio meno restrittivo dovrebbe indebolire il dollaro, sostenere l'oro e mettere pressione su UUP.

Rischio chiave: Warsh rafforza l'inasprimento previsto per settembre, guidando un rally prolungato del dollaro che sopraffà il supporto dell'oro derivante dagli acquisti delle banche centrali.

  • L'oro si mantiene vicino a $4,029 mentre i trader attendono il verdetto della Fed sui tassi.
  • Un tono della Fed meno restrittivo potrebbe aiutare il metallo a interrompere la recente fase ribassista.
  • La domanda delle banche centrali offre supporto nonostante prospettive di tassi più duri.

Mercoledì l'oro si è mantenuto vicino a $4,029 l'oncia mentre i trader evitavano scommesse pesanti prima di una decisione della Federal Reserve che potrebbe ridefinire le prospettive per i tassi d'interesse, il dollaro e l'oro dopo settimane di scambi volatili.

Il prezzo spot dell'oro era poco mosso a $4,029.08 alle 0301 GMT, mentre i futures USA di agosto scendevano dello 0,2% a $4,028.10.

Il movimento contenuto mascherava un dibattito di politica monetaria insolitamente ampio: i mercati dei futures continuavano a preferire nessuna modifica, ma attribuivano una probabilità significativa a un aumento immediato.

Con la dichiarazione della Fed prevista per le 2 pm ET e il presidente Kevin Warsh che parlerà 30 minuti dopo, l'attenzione del mercato si è spostata dalla sola decisione a quanto incisivamente affronterà il tema dell'inflazione.

Il tono di Warsh conta più della decisione

Il pricing del CME FedWatch mostrava circa il 68% di probabilità che la Fed mantenesse i tassi invariati e circa il 32% di probabilità di un aumento di un quarto di punto. I trader vedevano la probabilità di una mossa entro settembre intorno al 77%.

Questo lascia l'oro vulnerabile in entrambe le direzioni.

L'analista di OANDA Kelvin Wong ha detto che il metallo probabilmente avrebbe bisogno di un messaggio meno restrittivo dalla Fed per invertire il suo recente bias ribassista.

Un mantenimento dei tassi accompagnato da un avvertimento che i tassi potrebbero salire a breve potrebbe comunque spingere i rendimenti dei Treasury e il dollaro al rialzo, limitando qualsiasi rally di sollievo.

La riunione di luglio è prevista che si concluda alle 2 pm ET, seguita dalla conferenza stampa di Warsh alle 2:30 pm ET.

La dichiarazione e le spiegazioni del presidente offriranno gli indizi principali su se i responsabili delle politiche si stiano preparando a stringere già a partire da settembre.

La copertura contro l'inflazione incontra la realtà dei tassi più alti

La risposta dell'oro all'inflazione è diventata meno lineare.

Il metallo viene spesso acquistato come protezione contro l'aumento dei prezzi, ma una politica monetaria più restrittiva aumenta il costo-opportunità di detenere un asset che non paga interessi.

Quella tensione si è intensificata mentre i rinnovati attacchi in Medio Oriente tengono i mercati energetici instabili.

L'esercito USA ha detto di aver intercettato missili balistici iraniani diretti alle forze americane, mentre prezzi del petrolio più robusti e scorte di greggio USA in calo hanno riacceso i timori che i costi energetici possano complicare il quadro dell'inflazione.

La salita del dollaro verso un massimo di un mese ha aggiunto un altro vento contrario.

Una valuta USA più forte rende il metallo più costoso per gli acquirenti esteri e può ridurre la domanda ai margini.

Gli acquirenti strutturali sostengono il metallo

Il dibattito sui tassi a breve termine non ha cancellato il supporto di lungo periodo dell'oro.

Commerzbank ha abbassato la sua previsione di fine anno a $4,500 l'oncia, implicando comunque un rialzo rispetto ai livelli correnti, e ha previsto l'argento a $67.

Anche gli acquisti da parte delle banche centrali restano un cuscinetto importante.

Il World Gold Council ha detto che l'89% dei gestori di riserve intervistati si aspetta che le detenzioni ufficiali di oro a livello globale aumentino nei prossimi 12 mesi.

Le banche centrali hanno acquistato circa 244 tonnellate nel primo trimestre.

L'argento è salito dello 0,9% a $57.65, il platino ha guadagnato lo 0,3% a $1,600.40 e il palladio è sceso dello 0,7% a $1,261.43.

Per l'oro, tuttavia, l'esito di mercoledì dipenderà da una sola domanda: se Warsh confermerà i timori del mercato sugli aumenti dei tassi o concederà al metallo lo spazio per stabilizzarsi sopra $4,000.