UBS BB taglia le previsioni sui tassi di cambio, vede un real più solido sull'allentamento degli Stati Uniti e sugli alti tassi del Brasile
- UBS BB prevede che il real si attesterà a R$5,40 per dollaro entro la fine del 2025 e il 2026, più solido rispetto alle previsioni precedenti.
- L'allentamento monetario negli Stati Uniti e gli alti tassi d'interesse del Brasile dovrebbero sostenere la valuta in futuro.
- I rischi derivano dalle elezioni del 2026, dagli shock globali e dalla volatilità in altri mercati emergenti.
UBS BB ha rivisto le sue previsioni sui tassi di cambio e sostiene che lo scenario è più positivo per il real brasiliano con il progredire dell'allentamento monetario globale, mentre il Brasile continua a offrire tassi d'interesse interni elevati.
La banca vede anche un fair value di R$ 5,40 per dollaro USA alla fine del 2025 e alla fine del 2026, che è superiore al tasso spot effettivo ma inferiore alle sue precedenti previsioni di R$ 5,80 nel 2025 e R$ 5,86 nel 2026.
Nel complesso, la revisione implica una propensione più positiva per gli asset locali in base alle condizioni esterne e alla bilancia monetaria interna in Brasile.
Variabili strutturali alla base della previsione
Il modello di fair value di UBS BB comprende una serie di elementi strutturali, macroeconomici e finanziari.
Questi includono il saldo delle partite correnti e le passività nette con l'estero in percentuale del PIL, i prezzi delle materie prime con l'estero misurati dall'indice CRB e la performance di un paniere di valute dei mercati emergenti.
La banca considera anche i differenziali dei tassi di interesse nominali tra il Brasile e i paesi avanzati, nonché le discrepanze e le proiezioni del livello dei prezzi, in particolare confrontando l'indice di inflazione IPCA del Brasile con l'IPI statunitense.
Queste caratteristiche, se considerate nel loro insieme, portano a un ambiente in cui il real brasiliano può trarre vantaggio sia da cause esterne che locali nel medio termine.
Impatto della politica monetaria globale e locale
Secondo la banca, il continuo ciclo di allentamento monetario nelle economie sviluppate, in particolare negli Stati Uniti, è stato una fonte significativa di sostegno per le valute dei mercati emergenti.
Con i tassi d'interesse statunitensi più bassi, gli investitori sono incoraggiati a cercare rendimenti migliori altrove e la politica restrittiva del Brasile presenta opzioni interessanti.
UBS BB osserva che l'allentamento monetario in Brasile dovrebbe essere modesto.
La banca prevede che il ciclo interno non inizierà prima della fine del primo o del secondo trimestre del 2026, il che implica che i sostanziali differenziali dei tassi di interesse dureranno per un po' di tempo.
Dinamica delle partite correnti e crescita
I conti con l'estero del Brasile continuano a destare preoccupazione. Il disavanzo annuale delle partite correnti è compreso tra 75 e 80 miliardi di dollari, circa il 3,5% del PIL.
Questo numero è significativamente più alto della media storica del 2,2%.
Questo divario crescente è associato a un'espansione economica ben al di sopra del trend.
L'economia brasiliana è cresciuta in media del 3% all'anno tra il 2022 e il 2024, una cifra superiore all'intervallo di crescita potenziale stimato del 2%-2,5% per il Paese.
Ciò si evince anche dalle statistiche sul mercato del lavoro, dove la disoccupazione è compresa tra il 5,5% e il 6,0% contro la stima della Banca del NAIRU, pari a circa l'8%.
Secondo UBS BB, è logico che il disavanzo si riduca di fronte all'attuale crisi economica.
La banca prevede che questo rapporto possa tornare all'intervallo medio storico per i trimestri successivi e per il 2026.
Il ciclo politico aumenta la volatilità
La banca avverte che gli eventi politici, in particolare le elezioni del 2026, causeranno volatilità del tasso di cambio.
Gli elettori brasiliani eleggeranno rappresentanti a diversi livelli, tra cui i governi statali, i 513 membri della Camera dei Deputati, i due terzi del Senato e la presidenza.
I cicli elettorali hanno storicamente causato instabilità nei mercati finanziari e l'aggregatore di indicatori di volatilità in tempo reale di UBS BB prevede lo stesso nel ciclo che si avvicina.
Rischi per le prospettive
UBS BB ha detto che i rischi ci sono, anche se le prospettive per il settore immobiliare sono migliorate: incertezze macroeconomiche, come la crescita del PIL, la dinamica dell'inflazione e la possibile decelerazione dell'attività interna.
La valuta potrebbe anche subire pressioni al ribasso da shock esterni, dagli eventi finanziari globali ai movimenti dei prezzi delle materie prime.
Per gli investitori, tuttavia, i problemi vanno oltre l'economia generale.
I rischi settoriali e specifici delle società sono in cima all'agenda della banca, in particolare per le imprese con esposizioni significative ai mercati emergenti.
Le valutazioni potrebbero essere influenzate in modo significativo dalle fluttuazioni dei tassi di cambio, dai cambiamenti normativi, dagli eventi sociopolitici e dai movimenti improvvisi del costo del capitale.
Inoltre, gli effetti di ricaduta di altri mercati emergenti potrebbero creare la tempesta perfetta, aumentando il rischio per le società e i settori globali dipendenti dai flussi di capitale.
Le revisioni di UBS BB sono più rialziste per il real rispetto alle proiezioni precedenti.
Nonostante le persistenti vulnerabilità strutturali e i rischi politici latenti, sia l'allentamento globale che i rispettivi forti differenziali dei tassi di interesse e il graduale aggiustamento delle partite con l'estero creano un contesto favorevole.
Tuttavia, il ciclo elettorale del 2026 e la possibilità di un mercato emergente volatile continueranno probabilmente a tenere in allerta gli investitori e, con la sua valuta sensibile agli eventi interni ed esterni, lo farà anche la valuta brasiliana.
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