Google ha designato lo "status di mercato strategico" nel Regno Unito dalla CMA: cosa significa

Google ha designato lo "status di mercato strategico" nel Regno Unito dalla CMA: cosa significa
Diya Poddar
10 ott 2025, 12:22 PM
  • La CMA acquisisce poteri per monitorare i servizi di ricerca, pubblicità e intelligenza artificiale, garantendo una concorrenza leale.
  • La designazione non implica illeciti, ma consente multe o rimedi comportamentali se necessario.
  • Il Regno Unito mira a rafforzare la supervisione del mercato digitale, indipendentemente dall'UE, promuovendo al contempo l'innovazione.

Google di Alphabet Inc. è diventata la prima azienda nel Regno Unito ad essere formalmente designata con lo "status di mercato strategico" (SMS) dalla Competition and Markets Authority (CMA).

La nuova designazione conferisce all'autorità di regolamentazione il potere di monitorare e controllare il modo in cui Google gestisce le sue attività di ricerca e pubblicità online, segnando un importante cambiamento nel modo in cui le Big Tech sono governate in Gran Bretagna.

La decisione, annunciata questa settimana, fa seguito all'attuazione di leggi sulla concorrenza più severe volte a garantire il fair play nei mercati digitali.

Secondo un rapporto di Bloomberg, in base al nuovo quadro, le società ritenute detenute "un potere di mercato sostanziale e radicato" possono essere tenute a seguire regole legalmente vincolanti che impediscano loro di abusare della loro posizione dominante.

Per Google, ciò significa un controllo più rigoroso su come visualizza i risultati di ricerca, vende pubblicità e integra strumenti di intelligenza artificiale nei suoi servizi.

La CMA segnala il dominio radicato di Google nella ricerca e nella pubblicità

La CMA ha affermato che il potere di mercato di Google nella ricerca generale e nella pubblicità di ricerca è abbastanza significativo da giustificare la designazione.

L'autorità di regolamentazione ha espresso preoccupazione per l'equità dei risultati di ricerca di Google, i costi elevati che gli inserzionisti devono affrontare sulle sue piattaforme e la crescente influenza delle risposte di ricerca generate dall'intelligenza artificiale sulla concorrenza.

Il nuovo status non significa che Google abbia agito in modo anticoncorrenziale, ma conferisce alla CMA l'autorità di intervenire se necessario.

Ciò potrebbe includere l'imposizione di multe, l'applicazione di rimedi comportamentali o l'imposizione di modifiche al modo in cui Google struttura i suoi servizi nel Regno Unito.

L'obiettivo, secondo la CMA, è quello di rendere i mercati digitali più competitivi e trasparenti, offrendo al contempo alle piccole imprese un'equa possibilità di prosperare online.

La mossa riflette un crescente consenso globale sul fatto che le piattaforme tecnologiche dominanti richiedono una supervisione più stretta per evitare che distorcano i mercati.

Designando Google in base alle nuove regole, la CMA si è posizionata in prima linea nella regolamentazione dell'economia digitale in un ambiente post-Brexit.

Google avverte che le normative potrebbero rallentare l'innovazione nel Regno Unito

Dopo l'annuncio, Google ha dichiarato che continuerà a impegnarsi in modo costruttivo con la CMA, ma ha avvertito che alcune restrizioni proposte potrebbero danneggiare l'innovazione.

Secondo Bloomberg, Oliver Bethell, direttore senior dell'azienda per la concorrenza, ha affermato che "restrizioni costose" e "regolamenti eccessivamente onerosi" potrebbero ritardare il lancio dei prodotti e scoraggiare gli investimenti nell'ecosistema tecnologico del Regno Unito.

Nonostante queste preoccupazioni, la CMA insiste sul fatto che il quadro è progettato per promuovere l'innovazione, non per soffocarla.

L'autorità ha sottolineato che i suoi nuovi poteri mirano a garantire che la concorrenza rimanga leale e aperta, soprattutto perché l'intelligenza artificiale inizia a svolgere un ruolo più importante nel plasmare il modo in cui le persone cercano informazioni e il modo in cui le aziende fanno pubblicità online.

Il Regno Unito entra a far parte dell'UE per rafforzare la vigilanza sul mercato digitale

La mossa del Regno Unito segue un più ampio giro di vite europeo sui giganti della tecnologia.

Il mese scorso, l'Unione Europea ha multato Google per quasi 3 miliardi di euro (3,5 miliardi di dollari) per aver favorito i propri servizi di tecnologia pubblicitaria, ordinando alla società di modificare le sue pratiche commerciali.

La multa, una delle più grandi imposte dall'UE, ha suscitato critiche da parte dell'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha definito la mossa "molto ingiusta" e ha minacciato tariffe di ritorsione.

La decisione della CMA rientra nel nuovo Digital Markets, Competition and Consumers Act del Regno Unito, entrato in vigore all'inizio di quest'anno.

La legge rispecchia alcuni aspetti della legge sui mercati digitali dell'UE, conferendo alle autorità di regolamentazione il potere di agire preventivamente piuttosto che reattivamente contro i comportamenti anticoncorrenziali.

Sebbene la designazione in sé non implichi illeciti, apre la porta a una maggiore responsabilità e garantisce che aziende come Google siano tenute a standard più elevati di trasparenza ed equità.

Cosa significa la designazione per il futuro digitale del Regno Unito

Essendo la prima azienda a rientrare nel nuovo regime, Google sarà attentamente monitorata per vedere come si conformerà ai prossimi requisiti normativi.

La CMA può ora imporre requisiti di condotta che disciplinano il modo in cui Google tratta gli utenti aziendali, gestisce i dati e gestisce i suoi strumenti pubblicitari.

Se l'azienda non si conforma, potrebbe incorrere in multe sostanziali o altre azioni esecutive.

L'approccio del Regno Unito riflette una crescente determinazione a stabilire i propri standard nella regolamentazione dei mercati digitali, indipendentemente da Bruxelles.

Per Google, la designazione rappresenta sia una sfida che un'opportunità, un test di come i leader tecnologici globali possono adattarsi a regole più severe continuando a innovare all'interno di un quadro più equo e trasparente.