Apple affronta una crescente pressione in India mentre Match, proprietario di Tinder, sfida le commissioni dell'app store

Apple affronta una crescente pressione in India mentre Match, proprietario di Tinder, sfida le commissioni dell'app store
Diya Poddar
24 ott 2025, 15:23 PM
  • Match Group esorta la CCI indiana ad agire contro le commissioni del 30% dell'App Store di Apple.
  • L'indagine della CCI sul presunto abuso di posizione dominante da parte di Apple entra in una fase decisiva di applicazione.
  • Il verdetto potrebbe rimodellare le regole dell'app store e la concorrenza nel mercato indiano delle app di appuntamenti da 1,4 miliardi di dollari.

La battaglia antitrust dell'India con Apple si sta intensificando dopo che il proprietario di Tinder, Match Group, ha esortato la Competition Commission of India (CCI) a intraprendere un'azione decisa contro quelle che definisce commissioni di acquisto in-app "eccessive", secondo un rapporto di Reuters.

Nella sua ultima presentazione del 13 ottobre, Match ha avvertito che la commissione di Apple fino al 30% sulle transazioni dell'app store potrebbe soffocare la crescita a lungo termine dei suoi marchi in portafoglio in uno dei mercati digitali in più rapida crescita al mondo.

Il deposito segna una fase critica di un'indagine pluriennale che potrebbe rimodellare il modo in cui i giganti della tecnologia globale operano nell'ecosistema mobile dell'India.

Match afferma che le politiche di Apple minacciano la crescita delle app digitali

Match, che possiede popolari piattaforme di incontri tra cui Tinder, Hinge e OkCupid, ha dichiarato all'autorità di regolamentazione indiana che le politiche di Apple "influiscono negativamente" sui rendimenti di capitale e sui flussi di entrate.

La società ha affermato che le rigide regole di pagamento di Apple impediscono ai processori di terze parti di gestire gli acquisti in-app, costringendo gli sviluppatori a pagare una commissione fino al 30%.

Il deposito di Match ha anche accusato Apple di trattamento discriminatorio, evidenziando che a Uber, classificato come fornitore di beni fisici, viene addebitata una commissione inferiore, mentre Tinder, ritenuto fornitore di servizi digitali, deve affrontare commissioni più elevate.

La società ha sostenuto che entrambe le app "offrono servizi di matchmaking in sostanza", suggerendo che la classificazione di Apple è incoerente e anticoncorrenziale.

La presentazione fa seguito a un rapporto di indagine della CCI del 2024 che ha rilevato che Apple aveva abusato della sua posizione dominante nel mercato degli app store iOS.

Gli investigatori hanno affermato che il sistema di acquisto in-app obbligatorio di Apple ha impedito la concorrenza leale limitando le opzioni di pagamento degli sviluppatori e gonfiando i costi dei consumatori.

L'indagine CCI entra in una fase critica

L'indagine della CCI è iniziata nel dicembre 2021 dopo che una denuncia presentata dall'organizzazione no-profit Together We Fight Society ha accusato Apple di costringere gli sviluppatori a utilizzare il suo sistema di fatturazione proprietario e di limitare i collegamenti ad alternative più economiche.

Secondo Reuters, gli investigatori dell'autorità di regolamentazione hanno concluso l'anno scorso che le pratiche di Apple costituivano una "condotta abusiva" ai sensi della legge indiana sulla concorrenza.

Nell'agosto 2024, la CCI ha preso la rara decisione di richiamare due precedenti rapporti di indagine dopo che Apple aveva affermato che contenevano dati commercialmente sensibili sui suoi ricavi e sulla sua quota di mercato in India.

L'autorità di regolamentazione ha ordinato a tutte le parti di distruggere le copie e successivamente ha emesso versioni riviste.

La successiva richiesta di Apple di sospendere i nuovi rapporti è stata respinta nel novembre 2024, con la CCI che ha ordinato alla società di presentare bilanci certificati dagli anni fiscali 2021-22 al 2023-24.

Nel marzo 2025, la CCI ha inoltre stabilito che alcune informazioni commercialmente riservate non dovevano essere condivise con rivali come Match o l'Alliance of Digital India Foundation, citando potenziali danni agli interessi commerciali di Apple.

Perché il caso è importante per l'economia digitale dell'India

Si prevede che il mercato indiano delle app di appuntamenti raggiungerà circa 1,42 miliardi di dollari entro il 2030, secondo MarketNtel, rendendolo un campo di battaglia chiave per attori globali come Match.

Nonostante la modesta quota di Apple del 4-5% dei 735 milioni di smartphone in India, il suo App Store rimane l'unica piattaforma di distribuzione per le app iOS, dandogli un notevole controllo sui ricavi degli sviluppatori.

La presentazione di Match ha avvertito che la struttura tariffaria di Apple potrebbe "soffocare la crescita e la scalabilità" del suo portafoglio digitale, in particolare nei mercati emergenti.

La società ha esortato la CCI a imporre una multa basata sul fatturato globale di Apple piuttosto che sui suoi guadagni indiani, sostenendo che tale sanzione servirebbe come deterrente efficace.

Secondo la legge indiana, l'autorità di regolamentazione può multare fino al 10% del fatturato globale medio di un'azienda negli ultimi tre esercizi finanziari.

Controllo globale del modello di app store di Apple

Il modello di business di Apple ha affrontato sfide simili altrove.

Ad aprile, la Commissione europea ha multato Apple per 500 milioni di euro (583 milioni di dollari) per aver impedito agli sviluppatori di app di indirizzare gli utenti verso offerte più economiche al di fuori del suo App Store.

La società ha successivamente rivisto le sue regole a giugno per conformarsi all'ordine dell'UE.

Un tribunale di Londra ha anche ritenuto Apple colpevole di aver abusato della sua posizione dominante sul mercato imponendo commissioni ingiuste agli sviluppatori.

Il contraccolpo normativo globale sottolinea le crescenti preoccupazioni che le commissioni degli app store e i sistemi di pagamento restrittivi stiano ostacolando la concorrenza nell'economia digitale.

La decisione finale della CCI potrebbe avere implicazioni di vasta portata non solo per Apple, ma anche per il più ampio ecosistema tecnologico in India.

Se le autorità di regolamentazione imporranno cambiamenti strutturali o pesanti sanzioni, potrebbero creare un precedente per il modo in cui il potere delle piattaforme viene controllato nei mercati digitali emergenti.