L'emittente di stablecoin Circle modifica la politica per consentire le transazioni legali con armi da fuoco

L'emittente di stablecoin Circle modifica la politica per consentire le transazioni legali con armi da fuoco
Diya Poddar
06 nov 2025, 14:46 PM
  • La senatrice Cynthia Lummis ha espresso sostegno per i termini rivisti di Circle.
  • L'inversione di politica ha seguito il contraccolpo dei diritti delle armi e dei gruppi conservatori.
  • La nuova clausola allinea i termini di Circle con il Secondo Emendamento.

L'emittente di stablecoin Circle ha revocato la sua precedente restrizione sull'utilizzo di USDC per l'acquisto di armi da fuoco, dopo settimane di critiche da parte di gruppi conservatori e sostenitori dei diritti delle armi.

Il cambiamento evidenzia la crescente tensione tra le piattaforme di pagamento digitali e i diritti costituzionali negli Stati Uniti, dove gli intermediari finanziari sono sempre più sotto pressione per definire ciò che conta come "commercio legale".

L'aggiornamento sottolinea anche il delicato equilibrio tra conformità normativa, neutralità politica e libertà dei consumatori.

Le società di criptovalute stanno affrontando un maggiore controllo su come le loro piattaforme interagiscono con le protezioni costituzionali come il Secondo Emendamento nel panorama dei pagamenti digitali in evoluzione.

L'aggiornamento della politica di Circle e le sue implicazioni

Il 5 novembre, Circle ha annunciato che avrebbe modificato una clausola della sua politica sulle transazioni vietate, rimuovendo il linguaggio che vietava l'uso di USDC per l'acquisto di "armi di qualsiasi tipo".

La politica aggiornata ora consente transazioni legali che coinvolgono armi da fuoco, affermando che il divieto dell'azienda si applica solo agli acquisti di armi che violano le leggi applicabili.

In una dichiarazione inviata alla National Shooting Sports Foundation (NSSF), la società ha affermato di aver "sempre sostenuto che l'uso del denaro dovrebbe essere gratuito per scopi legali", compresi quelli protetti dal Secondo Emendamento.

L'emendamento allinea la politica di Circle alle garanzie costituzionali che consentono ai cittadini di "detenere e portare armi".

La società ha confermato che continuerà a vietare le transazioni USDC legate ad attività illegali o ad alto rischio come il riciclaggio di denaro, il gioco d'azzardo senza licenza e gli schemi di investimento fraudolenti.

Tuttavia, la formulazione aggiornata chiarisce che l'acquisto di armi da fuoco è consentito se conforme alle leggi statunitensi.

Reazioni politiche e dell'industria

La senatrice Cynthia Lummis ha elogiato pubblicamente la decisione, osservando che l'aggiornamento di Circle "difende i diritti costituzionali" garantendo al contempo che i sistemi finanziari non siano "armati contro i proprietari di armi rispettosi della legge".

I suoi commenti hanno fatto seguito a settimane di critiche online rivolte all'azienda da parte di organizzazioni conservatrici.

Il contraccolpo è iniziato a ottobre, quando Americans for Tax Reform (ATR) ha segnalato il linguaggio restrittivo della politica originale.

ATR ha accusato Circle di discriminare i proprietari di armi, riferendosi alle donazioni politiche fatte dall'amministratore delegato di Circle Jeremy Allaire ai legislatori democratici, tra cui il deputato Jake Auchincloss, un noto sostenitore delle misure di controllo delle armi.

Anche la NSSF ha criticato la clausola precedente, sostenendo che tali politiche minano il commercio costituzionalmente protetto. Dopo l'inversione, il gruppo ha elogiato la mossa di Circle, affermando che "la libertà non può sopravvivere se i tuoi strumenti di pagamento lavorano contro di te".

L'elenco rivisto delle transazioni vietate

In base ai nuovi termini, la clausola di Circle che si riferisce ad "armi di qualsiasi tipo" ora include un qualificatore chiave: "in violazione delle leggi applicabili".

Questo emendamento distingue tra il commercio illegale di armi e le vendite al dettaglio lecite, rendendo la politica di Circle coerente con le normative finanziarie e gli standard del settore degli Stati Uniti.

Le altre categorie soggette a restrizioni rimangono invariate.

Queste includono transazioni con individui sanzionati, partecipazione a schemi fraudolenti o piramidali, violazione del copyright, trasmissione di denaro senza licenza o coinvolgimento in manipolazioni di mercato come l'insider trading e il wash trading.

Circle vieta anche l'uso di USDC sui mercati darknet o per l'acquisto di merci contraffatte.

La società ha ribadito che si riserva il diritto di monitorare o bloccare le transazioni e può sospendere o chiudere gli account trovati in violazione dei suoi termini.

Contesto più ampio per i pagamenti e i diritti digitali

La mossa di Circle arriva nel mezzo di un dibattito più ampio sul ruolo delle società di pagamento nella regolamentazione del comportamento morale o politico attraverso il divieto di transazione.

Man mano che le criptovalute e le stablecoin si integrano ulteriormente nel commercio tradizionale, gli emittenti devono affrontare un crescente controllo su ciò che costituisce un uso "legale" del denaro digitale.

La controversia riflette anche il modo in cui l'infrastruttura finanziaria si interseca con le libertà costituzionali. Rivedendo i suoi termini, Circle mira a bilanciare il rispetto delle leggi esistenti affrontando al contempo le preoccupazioni di pregiudizi ideologici.

La decisione rafforza il fatto che il denaro basato su blockchain, sebbene programmabile, rimane soggetto agli stessi dibattiti legali e politici che modellano la finanza tradizionale.