Il Turkmenistan legalizza le criptovalute e revoca restrizioni di lunga data

Il Turkmenistan legalizza le criptovalute e revoca restrizioni di lunga data
Charles Thuo
28 nov 2025, 19:30 PM
  • Il Turkmenistan legalizzerà le criptovalute nel 2026 sotto un rigoroso controllo statale.
  • Borse, custodi e minatori devono registrarsi e seguire regole rigide.
  • L'uso delle criptovalute si espande man mano che la supervisione globale degli asset digitali accelera.

Il Turkmenistan ha approvato una nuova legge, legalizzando l'attività delle criptovalute dopo anni di rigorosi controlli.

Per anni, il Turkmenistan ha imposto un divieto ampio sull'uso, il commercio e l'estrazione di criptovalute.

Severe restrizioni su internet e una sorveglianza stretta hanno tenuto la maggior parte dei cittadini fuori dai mercati globali.

La politica mirava a proteggere la valuta nazionale, il manat, e a limitare l'esposizione a beni speculativi e flussi finanziari illeciti.

Ma questo cambiamento non cancella il modello di governance più ampio del paese.

Il Turkmenistan rimane fortemente centralizzato e mantiene rigorosi controlli sui media e su internet, anche se l'introduzione di un quadro regolamentato delle criptovalute dimostra il riconoscimento che i mercati degli asset digitali stanno diventando troppo significativi per essere ignorati, anche per economie altamente controllate.

Un'apertura controllata

La nuova legge, firmata dal presidente Serdar Berdimuhamedov il 28 novembre, entrerà in vigore nel 2026 e creerà un ambiente regolamentato per le imprese di beni digitali.

Il quadro introduce licenze per exchange e servizi di custodia, insieme a rigorosi requisiti di conoscenza del cliente e di lotta contro il riciclaggio di denaro.

Le aziende che operano nel settore saranno tenute a fare affidamento su soluzioni di cold storage per proteggere i beni dei clienti.

Sebbene la legislazione apra la porta all'attività cripto, mantiene l'autorità nelle mani dello stato.

Le istituzioni di credito sono vietate dal fornire servizi crypto e il governo si riserva il potere di sospendere l'emissione di token, annullarle o imporre rimborsi quando necessario.

Queste misure sottolineano la determinazione del paese a supervisionare ogni fase dell'attività sugli asset digitali.

La legge pone anche limiti chiari su come vengono trattati i beni. Le criptovalute non saranno riconosciute come moneta legale, valuta o titoli.

Invece, saranno classificati come token garantiti o non garantiti, con i regolatori responsabili di definire le regole di liquidità, le condizioni di regolamento e le procedure di riscatto d'emergenza per gli asset garantiti.

Il ritorno del mining crypto, ma sotto sorveglianza

L'approccio del Turkmenistan al mining crypto segue lo stesso modello controllato.

Aziende e individui potranno estrarre asset digitali, ma solo se registrano le loro operazioni.

Il mining criptografico nascosto è esplicitamente vietato, riflettendo anni di azioni di applicazione in cui le autorità hanno fatto irruzione in siti illegali e sequestrato apparecchiature che operano tramite VPN e reti sotterranee.

La banca centrale avrà un ruolo centrale nella spina dorsale tecnica del sistema.

È autorizzata ad approvare registri distribuiti o a gestire la propria infrastruttura, assicurando che qualsiasi attività blockchain avvenga su reti che lo Stato può supervisionare.

Questi passi seguono una riunione governativa del 21 novembre, durante la quale i funzionari hanno illustrato le basi legali e tecniche necessarie per gli asset digitali.

È stata inoltre presentata una proposta per la formazione di una nuova Commissione Statale dedicata al settore, segnalando l'intenzione del governo di gestire strettamente il lancio.

In particolare, la mossa del Turkmenistan arriva mentre altri paesi rafforzano la supervisione degli asset digitali.

Il Vanuatu ha introdotto regole di licenza per i fornitori di servizi crypto, mentre il Pakistan ha aperto il proprio mercato agli exchange internazionali tramite una nuova autorità regolatoria.

Le banche centrali e gli organismi di controllo finanziario in tutta Europa hanno inoltre segnalato nuovi approcci al settore, riflettendo un riconoscimento più ampio che la finanza tokenizzata sta entrando nel mainstream.