L'Uzbekistan approva le stablecoin come modalità ufficiale di pagamento

L'Uzbekistan approva le stablecoin come modalità ufficiale di pagamento
Charles Thuo
28 nov 2025, 20:01 PM
  • L'Uzbekistan permetterà le stablecoin come pagamento a partire da gennaio 2026.
  • Il sandbox regolatorio testerà stablecoin e titoli tokenizzati.
  • La banca centrale sottolinea una supervisione rigorosa e un'adozione cauta.

Le stablecoin saranno ufficialmente riconosciute come metodo di pagamento a partire dal 1° gennaio 2026 in Uzbekistan, come parte di uno sforzo più ampio per modernizzare il panorama finanziario del paese.

Sandbox per testare stablecoin e asset tokenizzati

Il governo uzbeko ha istituito un sandbox regolatorio sotto la supervisione dell'Agenzia Nazionale per i Progetti Prospettivi, lavorando a stretto contatto con la banca centrale.

Il sandbox permetterà progetti pilota di esplorare l'uso delle stablecoin per i pagamenti quotidiani, sfruttando la tecnologia del registro distributo per garantire transazioni sicure e trasparenti.

Le autorità sperano che questo approccio controllato fornisca indicazioni su come le valute digitali possano coesistere con i sistemi bancari tradizionali senza destabilizzare la politica monetaria.

Parallelamente all'introduzione delle stablecoin, l'Uzbekistan permetterà l'emissione di azioni e obbligazioni tokenizzate da parte di entità locali.

Verrà creato un piattaforma trading dedicato alle borse titolari autorizzate per questi titoli digitali.

Si prevede che l'iniziativa offrirà agli investitori nuove strade e aiuterà anche i regolatori a monitorare più attentamente le attività di mercato.

Partendo da un modello sandbox, l'Uzbekistan mira a gestire attentamente i rischi introducendo gradualmente innovazione nel suo ecosistema finanziario.

L'attenzione della banca centrale rimane cauta

Nonostante l'entusiasmo per le stablecoin, la banca centrale rimane cauta riguardo a un'adozione più ampia delle criptovalute.

Il presidente della Banca Centrale, Timur Ishmetov, ha sottolineato che tutte le attività legate alle criptovalute dovrebbero essere condotte sotto stretta supervisione per prevenire potenziali interruzioni della politica monetaria.

Ha inoltre affrontato il tema delle valute digitali delle banche centrali (CBDC), chiarendo che qualsiasi valuta di questo tipo faciliterebbe principalmente gli accordi interbancari piuttosto che le transazioni al dettaglio quotidiane.

Questa distinzione riflette un approccio misurato, che bilancia innovazione con la stabilità del sistema finanziario.

In particolare, il quadro normativo per le stablecoin arriva in un contesto di altri aggiustamenti al mercato crypto del paese.

All'inizio di quest'anno, l'Agenzia Nazionale per i Progetti Potenziali ha aumentato le tariffe mensili per exchange crypto che operano in Uzbekistan, portando il costo a circa 20.015 dollari.

La mossa sottolinea l'intenzione del governo di regolamentare strettamente le attività crypto favorendo al contempo un ambiente che incoraggi la sperimentazione in modo controllato.

L'Asia centrale più ampia sta abbracciando l'innovazione digitale

L'approccio dell'Uzbekistan fa parte di una più ampia tendenza regionale in Asia Centrale, dove i paesi stanno attivamente esplorando gli asset digitali.

Il Kirghizistan ha introdotto una stablecoin legata all'oro, il som, e ha piani per una valuta digitale per la banca centrale insieme a una riserva di asset digitali.

Nel frattempo, il Kazakistan continua a guidare nell'applicazione normativa e nell'innovazione, avendo chiuso numerose piattaforme crypto coinvolte nel riciclaggio di denaro, sperimentato una propria CBDC e supportato una stablecoin collegata allo stato.

Il paese ha inoltre istituito una riserva crypto statale in collaborazione con Binance, segnalando ulteriormente il crescente interesse della regione a combinare la supervisione regolatoria con il progresso tecnologico.

Integrando le stablecoin nella sua infrastruttura formale di pagamento, l'Uzbekistan segnala la sua intenzione di tenere il passo con l'innovazione finanziaria globale dando priorità al controllo regolatorio.

L'approccio sandbox permette alle autorità di osservare, apprendere e adeguare le politiche prima di introdurre un'adozione più ampia, posizionando il paese come un attore prudente ma lungimirante nel panorama delle valute digitali in evoluzione.