Il tribunale statunitense autorizza la vendita delle azioni della società madre di Citgo alla filiale Elliott dopo l'asta controversa

Il tribunale statunitense autorizza la vendita delle azioni della società madre di Citgo alla filiale Elliott dopo l'asta controversa
Noris Soto
01 dic 2025, 16:05 PM
  • Un giudice statunitense ha autorizzato la vendita delle azioni di PDV Holding ad Amber Energy dopo aver approvato la sua offerta da 5,9 miliardi di dollari.
  • La sentenza conclude un'asta biennale avviata dal caso Crystallex del 2017.
  • Diversi creditori hanno da guadagnare dalla vendita, che potrebbe concludersi il prossimo anno in attesa delle approvazioni del Tesoro.

Un giudice federale statunitense ha approvato sabato la vendita delle azioni di PDV Holding (PDVH), la società madre venezuelana di Citgo Petroleum, a una controllata di Elliott Investment Management.

La decisione è seguita dalla sua accettazione all'inizio di questa settimana dell'offerta di 5,9 miliardi di dollari di Elliott in un'asta organizzata dal tribunale per sistemare creditori legati al Venezuela.

L'ordine rappresenta l'ultimo grande passo legale in un processo d'asta biennale volto a risolvere le richieste di fino a 15 creditori relative a inadempimenti e espropriazioni del debito nel paese sudamericano.

La disputa di lunga data ebbe origine dalla rivendicazione di Crystallex

Il caso nasce da un'azione intentata nel 2017 dal minatore canadese Crystallex, che cercava di far rispettare un voglio arbitrale contro il Venezuela.

Il tribunale del Delaware ha infine stabilito che PDVH, la società madre statunitense di Citgo, poteva essere ritenuta responsabile per gli obblighi del Venezuela, permettendo a più di una dozzina di altri creditori di cercare il risarcimento tramite l'asta.

L'ampliamento della causa ha permesso a più aziende con richieste pendenti contro il Venezuela di partecipare al processo di vendita, aumentando così l'ambito e la portata del procedimento in Delaware.

L'offerta di Amber Energy supera le obiezioni

L'offerta di Amber Energy, che include un impegno a pagare 2,1 miliardi di dollari ai detentori di un'obbligazione venezuelana in default, è stata raccomandata all'inizio di quest'anno da un funzionario nominato dal tribunale responsabile dell'asta.

Questo rappresentava una deviazione rispetto alla sua precedente preferenza per l'offerta concorrente di Gold Reserve.

La raccomandazione aggiornata ha scatenato una cascata di critiche e persino cause legali da parte di gruppi con un interesse nell'esito.

Tuttavia, tali obiezioni sono state respinte venerdì dal giudice del Delaware Leonard Stark. Stark ha confermato la candidatura di Amber, ma numerose parti coinvolte nel caso, inclusi rappresentanti del Venezuela, hanno dichiarato di voler fare appello.

Secondo l'ordine di Stark, "la controprestazione da fornire dall'acquirente ai sensi dell'accordo di acquisto delle azioni è equa, adeguata e ragionevole per le azioni PDVH e costituisce un prezzo adeguato per l'acquisto delle azioni PDVH ai sensi dei termini dell'Ordine sulle Procedure di Vendita."

I principali creditori potrebbero trarre beneficio

Se la vendita andrà a termine come previsto, più di una mezza dozzina di creditori riceveranno fondi dall'asta.

Secondo documenti presentati all'inizio di questa settimana, Amber prevede che l'acquisizione sarà finalizzata il prossimo anno, soggetto all'approvazione delle normative e del Dipartimento del Tesoro.

I creditori che si prevede ne trarranno beneficio includono il colosso petrolifero ConocoPhillips, i minatori Crystallex e Rusoro Mining, e i conglomerati industriali O-I Glass e Koch.

Queste imprese, insieme ad altre che hanno partecipato alle fasi precedenti del procedimento, chiedono da tempo il risarcimento per le perdite causate dai default e dai sequestramenti di beni in Venezuela.

Acquirente protetto dalle responsabilità venezuelane

Il giudice Stark ha inoltre dichiarato nel suo ordine che l'acquirente non si assumerà alcuna responsabilità relativa alla società madre finale di Citgo, la società petrolifera statale venezuelana PDVSA, né la Repubblica del Venezuela.

Questa sezione stabilisce una chiara distinzione tra gli asset acquisiti con sede negli Stati Uniti e le responsabilità del governo venezuelano e del suo settore petrolifero.

Un passo cruciale, con ricorsi in arrivo

L'approvazione da parte della corte dell'ordine di vendita segna un momento cruciale in una delle sfide legali sovrane più seguite nel sistema giuridico statunitense.

Dopo anni di contenziosi e un processo d'asta complicato, l'approvazione del giudice avvicina la conclusione della transazione.

Tuttavia, i ricorsi attesi dal Venezuela e da altre parti implicano che le battaglie legali continueranno anche mentre la vendita viene esaminata dai regolatori.

Con la vendita prevista per la finalizzazione del prossimo anno e i creditori in attesa della distribuzione definitiva dei proventi, il caso rimane un momento cruciale negli sforzi per risolvere i problemi di debito legati al Venezuela nei tribunali statunitensi.