Invezz

Ford Renault si unisce per la produzione di veicoli elettrici in Europa

Ford Renault si unisce per la produzione di veicoli elettrici in Europa
Diya Poddar
09 dic 2025, 09:07 AM
  • Ford e Renault collaborano per veicoli elettrici a basso costo mentre la concorrenza cinese mette sotto pressione l'industria automobilistica europea.
  • I produttori europei si spostano verso piattaforme e partnership più economiche in un contesto di domanda di veicoli elettrici bassa e costi elevati.
  • Ford riduce la sua presenza nell'UE mentre i marchi si affrettano a lanciare modelli elettrici accessibili sotto i 25.000 €.

Ford e Renault stanno adottando una nuova strategia produttiva in Europa mentre la concorrenza dei produttori cinesi di auto elettriche si intensifica.

Entrambe le aziende affrontano pressioni sui costi e cambiamenti di mercato che stanno modificando il modo in cui i veicoli vengono prodotti in tutta la regione.

Il loro piano si concentra su piattaforme condivise, cicli di sviluppo più economici e output flessibili mentre l'Unione Europea prepara aggiornamenti sulle future regole sui motori entro la fine del mese.

La partnership arriva in un momento in cui molti produttori stanno rielaborando i loro piani di veicoli elettrici in risposta alla lenta espansione della ricarica, agli alti costi di produzione e alla forte domanda di modelli a prezzi più bassi sia da parte di marchi europei che cinesi.

Nuova spinta verso veicoli elettrici accessibili

Renault svilupperà e produrrà due modelli a marchio Ford nel nord della Francia, con il primo previsto in concessionaria all'inizio del 2028.

Entrambe le aziende intendono anche esplorare la produzione congiunta di furgoni.

La collaborazione dà a Ford accesso ai processi di sviluppo EV a basso costo di Renault, inclusi i lavori svolti a Shanghai per il Twingo elettrico, previsto per la prossima estate e con un prezzo inferiore a 20.000 €, ovvero 23.299 dollari.

L'Europa cambia strategia in mezzo all'espansione cinese

I produttori automobilistici in Europa sono sotto pressione mentre marchi cinesi come BYD si espandono con veicoli elettrici e ibridi a basso costo.

Anche le aziende europee stanno adottando il know-how ingegneristico cinese per ridurre i costi e accorciare i tempi di produzione.

Questo cambiamento sta rimodellando il panorama competitivo della regione e influenzando le decisioni di investimento a lungo termine per i marchi storici.

Ford riduce la sua presenza europea

La quota di mercato di Ford in Europa si è ridotta da oltre il 7% di dieci anni fa a poco più del 3%.

L'azienda ha ridotto la produzione e i posti di lavoro, segnalando una presenza operativa più ridotta.

Nel suo stabilimento di Colonia, dove produce veicoli elettrici su piattaforma Volkswagen, Ford passerà a una singola linea di produzione nel 2026 dopo aver annunciato riduzioni della forza lavoro a settembre.

La produzione è già terminata a Saarlouis, mostrando un più ampio spostamento verso partnership piuttosto che mantenere una base manifatturiera indipendente completa.

L'industria reagisce all'incertezza delle politiche

I produttori automobilistici europei stanno adeguando i loro piani elettrici dopo che le strategie iniziali sono inciampate a causa di infrastrutture di ricarica limitate e costi superiori alle aspettative.

I responsabili politici di Bruxelles potrebbero rivedere la prevista eliminazione per il 2035 delle vendite di auto a motore a combustione, a seguito delle affermazioni del settore secondo cui i consumatori stanno passando ai veicoli elettrici più lentamente del previsto.

Allo stesso tempo, la regione sta assistendo a un aumento delle importazioni di veicoli elettrici sostenute dallo Stato dalla Cina.

Anche altri marchi stanno riorientando i loro sforzi verso modelli accessibili.

Stellantis ha aumentato la produzione di Citroën a novembre grazie alla forte domanda per la City car C3, mentre Volkswagen sta preparando opzioni economiche come la ID. Polo, che dovrebbe essere prezzata sotto i 25.000 € il prossimo anno.

Ford e Renault stanno inoltre pianificando la produzione di furgoni condivisi come parte di questo più ampio focus sull'efficienza dei costi.