Le esportazioni del Giappone si riprendono mentre le spedizioni statunitensi si riprendono nonostante i dazi

Le esportazioni del Giappone si riprendono mentre le spedizioni statunitensi si riprendono nonostante i dazi
Diya Poddar
17 dic 2025, 08:16 AM
  • Le esportazioni del Giappone sono aumentate del 6,1% a novembre, segnando il maggior incremento da febbraio.
  • Le spedizioni verso gli Stati Uniti sono aumentate per la prima volta da quando sono state annunciate nuove tariffe ad aprile.
  • Le esportazioni verso l'UE sono aumentate, trainate da parti di semiconduttori e beni medici.

Il motore di esportazione giapponese ha mostrato una nuova resilienza a novembre, con le spedizioni verso gli Stati Uniti in aumento per la prima volta da quando il presidente Donald Trump ha annunciato i dazi di base all'inizio di aprile.

Il miglioramento, come riportato da Bloomberg, ha contribuito a generare la crescita complessiva delle esportazioni più forte da febbraio, offrendo la prova che i flussi commerciali globali si stanno adattando più rapidamente del previsto a un ambiente più protezionista.

I dati arrivano anche in un momento delicato per i decisori politici, rafforzando la visione della Banca del Giappone secondo cui l'incertezza relativa ai dazi si sia attenuata.

Questa valutazione è attentamente monitorata in vista di un ampio atteso aumento dei tassi di interesse per la fine di questa settimana.

I dati evidenziano un cambiamento di equilibrio nelle relazioni commerciali del Giappone, con guadagni negli Stati Uniti e in Europa che compensano la domanda più debole da parte della Cina.

Mercati e funzionari stanno ora analizzando i dettagli alla ricerca di indizi su come dazi, strategie di prezzo e attriti diplomatici stiano rimodellando i modelli commerciali.

Le spedizioni statunitensi riacquistano slancio

Le esportazioni verso gli Stati Uniti hanno fornito un impulso chiave alla performance commerciale di novembre.

Le spedizioni verso l'America sono aumentate sia in valore che in volume, segnando una chiara svolta dopo mesi di interruzioni a seguito dell'introduzione di nuovi dazi all'inizio dell'anno.

Questa ripresa ha avuto un ruolo centrale nell'aumentare le esportazioni totali del Giappone del 6,1% rispetto all'anno precedente, secondo i dati rilasciati mercoledì dal Ministero delle Finanze.

La ripresa statunitense ha contribuito a spingere la crescita complessiva delle esportazioni al ritmo più rapido da febbraio.

Ha inoltre confermato l'opinione che le aziende abbiano adeguato le catene di approvvigionamento e le strategie di prezzo dopo lo shock iniziale dei dazi più alti.

Il surplus commerciale del Giappone con gli Stati Uniti ha raggiunto ¥739,8 miliardi, in aumento dell'11,3% rispetto all'anno precedente, ed è rimasto in surplus da quando Trump ha iniziato il suo secondo mandato a gennaio.

Auto e pressione sui prezzi

Le automobili rimasero un punto focale nel commercio del Giappone con gli Stati Uniti.

Le esportazioni di auto e parti correlate sono aumentate a novembre dopo che Washington ha ridotto i dazi su questi prodotti al 15% da oltre il 25% a metà settembre, un tasso che ora vale anche per molti altri beni.

Il valore delle spedizioni di auto verso gli Stati Uniti è aumentato dell'1,5%, mentre il numero di unità esportate è aumentato del 7,7%.

Questo divario suggerisce che le case automobilistiche giapponesi continuano a proteggere la quota di mercato attraverso aggiustamenti di prezzo.

Contemporaneamente, il prezzo medio unitario delle auto spedite negli Stati Uniti è salito di nuovo oltre i 4 milioni di yen per la prima volta da aprile, indicando una parziale ricalibrazione con l'evoluzione delle condizioni commerciali.

La domanda cinese si addolce

Mentre il commercio con gli Stati Uniti è migliorato, le esportazioni verso la Cina sono diminuite del 2,4% a novembre.

Il declino fu causato da spedizioni più deboli di macchinari per la produzione di chip e metalli non ferrosi.

I dati arrivano in un contesto di disputa diplomatica in corso tra Pechino e Tokyo, scatenata dai commenti del Primo Ministro Sanae Takaichi su una ipotetica contingenza di Taiwan.

La Cina ha emesso avvertimenti contro i viaggi in Giappone e ha adottato altre misure dall'inizio di novembre.

Tuttavia, la Cina rimane il più grande partner commerciale del Giappone.

Gli ultimi dati mostrano che il saldo commerciale con la Cina è sulla buona strada per raggiungere un deficit annuo record, sottolineando la continua dipendenza del Giappone dalla domanda cinese.

Europa e settori in focus

Oltre agli Stati Uniti, le esportazioni verso l'Unione Europea sono aumentate del 19,6% a novembre, aggiungendo ulteriore supporto al dato di crescita globale.

I componenti di semiconduttori e i beni medici hanno guidato i guadagni complessivi delle esportazioni, aiutando le spedizioni a superare le previsioni degli economisti.

Sul lato delle importazioni, gli acquisti sono aumentati dell'1,3%, leggermente sotto le aspettative.

Il saldo commerciale complessivo del Giappone è stato positivo su base non aggiustata, con un surplus di ¥322,3 miliardi.

Dati separati provenienti dalla Cina all'inizio della settimana hanno mostrato un'ulteriore debolezza negli investimenti e la crescita delle vendite al dettaglio più lenta dal crollo dell'era Covid, fattori che potrebbero continuare a pesare sul commercio bilaterale.