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Barclays investe nella società di liquidazione di stablecoin Ubyx

  • Barclays investe in Ubyx per esplorare l'infrastruttura regolamentata delle stablecoin.
  • Ubyx consente una compensazione e un regolamento efficienti di più stablecoin.
  • La mossa segnala un crescente interesse delle banche per la moneta digitale tokenizzata.

Barclays PLC (LON: BARC) ha effettuato il suo primo investimento diretto in una società legata alle stablecoin.

La banca ha acquisito una quota in Ubyx, una startup statunitense specializzata in clearing e regolamento di stablecoin.

Ubyx è stata fondata nel 2025 e fornisce infrastrutture che consentono di riconciliare in modo efficiente le stablecoin di più emittenti.

Permette alle stablecoin vincolate 1:1 alle valute tradizionali di funzionare più come il denaro tradizionale.

Barclays esplora nuove forme di denaro digitale

Barclays ha dichiarato che questa mossa è in linea con la sua strategia di esplorare nuove forme di moneta regolamentata e tokenizzata.

La banca con sede nel Regno Unito si concentra sull'infrastruttura delle stablecoin piuttosto che sull'emissione di una propria valuta digitale.

Questo approccio riflette una strategia cauta ma lungimirante nel panorama degli asset digitali in evoluzione.

La dimensione della quota e la valutazione di Ubyx non sono state rese pubbliche.

Tuttavia, l'investimento segnala fiducia nel potenziale dei sistemi di regolamento stablecoin.

Ubyx aveva già ricevuto supporto di venture capital da aziende come Coinbase Ventures, Galaxy Digital e Founders Fund prima della partecipazione di Barclays.

Questa combinazione di investitori tradizionali e focalizzati sulle criptovalute evidenzia la crescente collaborazione tra istituzioni finanziarie e startup blockchain.

Investendo nelle infrastrutture invece che nei token stessi, Barclays mitiga i rischi ottenendo al contempo l'esposizione ai pagamenti digitali.

La banca sta anche esplorando come le stablecoin possano inserirsi nei quadri normativi esistenti.

Banche che interagiscono con le stablecoin

La mossa colloca Barclays tra un gruppo selezionato di grandi banche che si occupano direttamente dell'infrastruttura delle stablecoin.

In precedenza, Barclays si è unita a un consorzio di banche, tra cui Goldman Sachs e UBS, per esplorare una stablecoin legata alla valuta G7.

Tali iniziative riflettono una più ampia spinta del settore a combinare la finanza tradizionale con la tecnologia degli asset digitali.

Le stablecoin forniscono liquidità e liquidazione più rapida nei mercati finanziari, rendendole attraenti per l'adozione istituzionale.

Partecipando a Ubyx, Barclays si posiziona all'intersezione tra finanza regolamentata e innovazione blockchain.

L'investimento sottolinea anche la crescente legittimità delle stablecoin come ponte tra finanza convenzionale e digitale.

Le prime reazioni suggeriscono interesse degli investitori, poiché le azioni Barclays hanno subito un modesto rialzo dopo l'annuncio.

Questo si allinea con tendenze più ampie, in cui le banche sperimentano cautamente soluzioni monetarie tokenizzate.

L'espansione dei sistemi di stablecoin regolamentati potrebbe rimodellare i processi di pagamento e regolamento transfrontalieri nel prossimo futuro.

Supportando l'infrastruttura invece di emettere token, Barclays garantisce la conformità durante i test di nuove tecnologie.

Questa mossa potrebbe incoraggiare altre istituzioni finanziarie tradizionali a seguire un percorso simile.

Evidenzia inoltre l'importanza della chiarezza normativa per le stablecoin nei mercati globali.

La strategia della banca suggerisce che il denaro regolamentato e tokenizzato potrebbe diventare una componente principale della finanza globale.

Come evidenziato in un rapporto precedente, le stablecoin stanno diventando centrali per colmare le reti bancarie tradizionali e quelle finanziarie basate su blockchain, e partnership come Barclays e Ubyx potrebbero definire il futuro della finanza tokenizzata.

L'investimento segna anche un chiaro cambiamento nella posizione di Barclays sulle criptovalute, dopo anni di cautela in cui la banca ha sottolineato i rischi e limitato alcune attività legate alle criptovalute.

Fino a giugno 2025, Barclays ha annunciato che avrebbe bloccato gli acquisti di criptovalute sulle carte di credito Barclaycard, evidenziando l'elevata volatilità degli asset digitali.