L'India allevia i ritardi nei progetti rinnovabili causati dalla protezione della grande otarda indiana

  • Il ministero dell'energia dell'India ha dichiarato i ritardi nelle linee elettriche negli habitat GIB come "forza maggiore".
  • Gli sviluppatori in Rajasthan e Gujarat ottengono estensioni di progetto.
  • I ritardi sono stati causati da una sentenza della Corte Suprema sulle misure di conservazione.

Gli sviluppatori di energie rinnovabili in India hanno ottenuto una sospensione dal ministero delle energie pulite, che ha annunciato tempo extra per progetti ritardati da una sentenza della Corte Suprema riguardante le linee di trasmissione di energia nelle aree abitate dal minacciato ottardo indiano.

Il Ministero dell'Energia ha ufficialmente classificato i ritardi nell'ottenere le approvazioni necessarie per l'installazione di linee di trasmissione aerea di energia all'interno delle zone designate di habitat per uccelli negli stati di Rajasthan e Gujarat come un evento di "forza maggiore".

La 'forza maggiore' offre un sollievo cruciale

Questa importante dichiarazione, formalizzata in un ordine ministeriale emesso lunedì, offre un sollievo cruciale agli sviluppatori del progetto, ha dichiarato Reuters in un rapporto.

In particolare, riconoscere questi ostacoli normativi come evento di forza maggiore consente agli sviluppatori di presentare formalmente petizioni e ottenere proroghe alle date di commissione programmate per i rispettivi progetti.

Questo riconosce che i ritardi derivano da circostanze—in particolare gli obblighi ambientali e di protezione della fauna selvatica riguardanti questi habitat critici—che sono al di fuori del ragionevole controllo degli sviluppatori, impedendo così loro di rispettare le scadenze contrattuali.

La misura è pensata per mitigare i rischi finanziari e legali per le aziende, mentre il governo e gli enti ambientali lavorano per una risoluzione che bilanci lo sviluppo delle infrastrutture energetiche con la conservazione della biodiversità in queste regioni ecologicamente sensibili.

La decisione significativa, ampiamente attesa da ambientalisti e osservatori legali, segue un storico verdetto della Corte Suprema emerso nel dicembre 2025.

Questo verdetto fu il culmine di una lunga e complessa battaglia legale durata diversi anni.

Fondamentale, la sentenza della Corte Suprema ha sostenuto in modo inequivocabile la proposta completa presentata da un panel di esperti indipendente.

Il mandato principale di questo panel era sviluppare una strategia sostenibile ed efficace per la conservazione e la protezione a lungo termine delle specie di uccelli in pericolo critico al centro del caso.

L'attuazione delle raccomandazioni del panel è ora pronta a iniziare, segnando una nuova fase cruciale nell'impegno nazionale per la preservazione della biodiversità e dimostrando il ruolo della magistratura nell'applicazione delle tutele ambientali.

Dettagli dell'ordine del ministero e del contesto industriale

Il comitato ha raccomandato diverse misure per proteggere l'habitat dell'uccello. Queste includevano l'imposizione di limiti più severi ai nuovi sviluppi eolici e ai grandi sviluppi solari all'interno delle zone habitat.

Inoltre, il comitato ha sollecitato l'interramento delle linee di distribuzione elettrica essenziali e il devio dei principali corridoi ad alta tensione.

Gli sviluppatori avevano precedentemente posticipato i progetti, in attesa delle necessarie autorizzazioni, dopo che il tribunale aveva limitato le linee aeree all'interno degli habitat di otarde.

Il ministero ha emesso lunedì un ordine che ordina alle agenzie nazionali per le energie rinnovabili di consentire proroghe per i ritardi avvenuti tra il 21 marzo 2024 e il 19 dicembre 2025.

La tempistica per le proroghe concesse dall'ordine non è stata specificata.

I ritardi nei progetti avevano esposto gli sviluppatori alla minaccia di sanzioni e disconnessione dall'autorità di trasmissione indiana.

Sebbene l'India punti a 500 gigawatt di capacità di energia non fossile entro il 2030, la rete di trasmissione del paese—che copre circa 495.000 chilometri circuiti—non ha tenuto il passo con l'espansione della capacità di generazione.

Inoltre, il ministero ha ordinato al ministero dell'energia e agli operatori di rete di offrire un aiuto parallelo ai progetti interessati riguardo alle tariffe di connettività e trasmissione.