AD di Coinbase: limiti UK sui stablecoin minacciano lo status di hub finanziario

Il CEO di Coinbase Brian Armstrong ha avvertito che le restrizioni proposte sui stablecoin nel Regno Unito potrebbero compromettere la competitività del Paese come centro finanziario globale, mentre i dibattiti sulla regolamentazione degli asset digitali si intensificano nelle principali economie.
Le osservazioni di Armstrong arrivano mentre i responsabili delle politiche a Londra, Washington e altrove valutano come regolamentare i stablecoin — criptovalute progettate per seguire il valore delle valute fiat — bilanciando stabilità finanziaria e innovazione.
Allo stesso tempo, l'exchange sta affrontando battaglie regolatorie negli Stati Uniti che potrebbero rimodellare una fonte chiave di ricavi.
Regole nel Regno Unito e preoccupazioni sulla competitività
Armstrong ha criticato le misure proposte dalla Bank of England che limiterebbero l'uso dei stablecoin e imporrebbero requisiti di riserva agli emittenti.
Stablecoin rules in the UK are being finalized, and are at risk of preventing the UK from being globally competitive in the digital economy.
— Brian Armstrong (@brian_armstrong) February 24, 2026
For example, the Bank of England is proposing a cap on stablecoin holdings for individuals and businesses.
The UK has a long history of… pic.twitter.com/afn0gLinld
"Le regole sui stablecoin nel Regno Unito sono in fase di definizione e rischiano di impedire al Regno Unito di essere competitivo a livello globale nell'economia digitale," ha scritto Armstrong martedì su X. "L'attuale direzione delle regole fa l'opposto e fungerà da ostacolo all'innovazione."
Le proposte fisserebbero un limite per le detenzioni individuali a $26,350 (£20,000) e per quelle aziendali a $12.7 million (£10 million), prevedendo inoltre che il 40% delle riserve venga detenuto in conti della banca centrale senza interessi. I legislatori britannici hanno avvertito che l'approccio potrebbe “deter innovation, limit adoption, and push activity overseas.”
Il post di Armstrong ha sostenuto una petizione organizzata da Stand With Crypto UK, un gruppo di advocacy finanziato da Coinbase che ha raccolto oltre 80,000 firme in vista della scadenza del 3 marzo.
La petizione invita il governo a creare un quadro normativo favorevole all'innovazione e a nominare un blockchain and crypto czar.
Secondo le regole parlamentari, le petizioni che superano le 100,000 firme possono essere prese in considerazione per un dibattito.
Steven Wu, Chief Operating Officer di Clearpool, ha dichiarato in un reportage di Decrypt che il dibattito va oltre gli interessi finanziari di una singola azienda, osservando che la questione è “broader than one company’s revenue,” e che la vera domanda è “whether regulation focuses on managing risk properly, rather than limiting scale.”
I stablecoin e i ricavi di Coinbase
I stablecoin sono diventati un motore finanziario in crescita per Coinbase.
La società ha riportato $1.35 miliardi di ricavi da stablecoin nel 2025, in aumento rispetto ai $911 milioni dell'anno precedente. Solo nel quarto trimestre, i stablecoin hanno generato $364 milioni di ricavi in un periodo in cui Coinbase ha registrato una perdita netta di $667 milioni su $1.78 miliardi di ricavi totali.
Bloomberg Intelligence stima che i ricavi potrebbero aumentare da due a sette volte con il GENIUS Act statunitense, che ha creato un quadro federale per i stablecoin e permette alle aziende di offrire ai detentori rendimenti sui depositi.
Gli analisti affermano che limiti stringenti sulle detenzioni potrebbero influenzare la partecipazione istituzionale.
Se le proiezioni si concretizzassero, i stablecoin potrebbero diventare “core financial infrastructure, not a niche crypto product,” e i limiti potrebbero “limit the UK’s ability to capture meaningful liquidity and institutional participation", ha aggiunto Wu.
Battaglie regolatorie USA e dibattito politico
La discussione politica si estende a Washington, dove i legislatori stanno valutando ulteriori proposte di legge.
I gruppi bancari hanno spinto per limitare i stablecoin che generano rendimento, sostenendo che potrebbero sottrarre depositi alle banche tradizionali.
Il proposto CLARITY Act include limiti che colpirebbero exchange come Coinbase e metterebbero a rischio il suo accordo di condivisione dei ricavi con Circle, emittente dello stablecoin USDC.
Armstrong ha ritirato il supporto al disegno di legge poco prima del markup della Commissione Bancaria del Senato, definendo la bozza “materially worse than the current status quo” e affermando che preferirebbe “rather have no bill than a bad bill.”
Nonostante le divergenze, l'amministrazione continua i colloqui con rappresentanti del settore e gruppi bancari per affrontare le politiche sui rendimenti dei stablecoin.
L'esito potrebbe determinare se i stablecoin rimarranno uno strumento crypto specializzato o si evolveranno in un elemento fondamentale dell'infrastruttura finanziaria globale.

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