Corsa EV in Cina si fa serrata: BYD perde terreno contro i rivali

Corsa EV in Cina si fa serrata: BYD perde terreno contro i rivali
Diya Poddar
05 mar 2026, 12:33 PM

Il mercato delle auto elettriche in Cina sta diventando più competitivo, mentre i nuovi dati sulle vendite mostrano che i rivali stanno colmando il divario con il leader di settore BYD.

CNBC riporta che i dati dei primi due mesi del 2026 mostrano diversi costruttori che guadagnano terreno, mentre il più grande produttore mondiale di EV ha registrato un forte calo delle consegne nazionali.

Le vendite combinate di BYD a gennaio e febbraio sono diminuite rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

I numeri sono stati rettificati per tenere conto del rallentamento stagionale legato alle festività del Capodanno cinese di due settimane a metà febbraio.

Nel frattempo, concorrenti come Leapmotor, Xiaomi, Nio e il marchio Zeekr di Geely hanno riportato forti aumenti delle vendite, mettendo in evidenza una competizione sempre più intensa nel più grande mercato di auto elettriche al mondo.

I rivali guadagnano terreno

Le vendite combinate di BYD a gennaio e febbraio 2026 sono calate di circa il 36% su base annua, a 393,300, dopo la rettifica per il rallentamento dovuto al Capodanno cinese.

Altri produttori di EV hanno invece registrato risultati più solidi. Leapmotor ha totalizzato 60,126 vendite nei due mesi, in aumento del 19% rispetto a un anno prima.

Xiaomi ha consegnato oltre 59.000 veicoli nello stesso periodo, segnando un incremento del 48% su base annua.

Anche i marchi orientati al segmento premium hanno mostrato una forte crescita.

Le vendite combinate di Nio sono salite di circa il 77% rispetto all'anno precedente, mentre il marchio Zeekr di Geely ha registrato un aumento di circa l'84%, secondo i calcoli di CNBC.

Non tutte le società hanno registrato rialzi.

Xpeng ha riportato il calo più marcato su base annua tra i principali costruttori di EV, con le consegne in calo di circa il 42% a 35,267 veicoli.

Le consegne di Li Auto sono scese anch'esse di quasi il 4% a 54,089 unità.

La concorrenza si intensifica

I dati suggeriscono che il mercato cinese delle auto elettriche sta diventando più equilibrato, con i concorrenti che mirano a segmenti una volta dominati da BYD.

La società deteneva circa il 26%–34% del mercato cinese dei veicoli a nuova energia tra il 2024 e il 2025.

Rivali come Geely e Leapmotor si sono progressivamente concentrati sul segmento di mercato medio, dove BYD aveva precedentemente una quota consistente.

I produttori stanno aggiungendo funzionalità mantenendo i prezzi competitivi, una strategia ampiamente descritta nell'industria EV cinese come "involution".

L'SUV YU7 di Xiaomi è diventato l'auto passeggeri più venduta in Cina a gennaio, vendendo più del doppio delle unità rispetto alla Model Y di Tesla.

La Model Y di Tesla aveva guidato le vendite il mese precedente.

Effetto della modifica fiscale

La Cina ha reintrodotto alla fine del 2025 un'imposta d'acquisto del 5% sui veicoli a nuova energia, dopo anni di esenzioni.

La modifica potrebbe aver creato un vuoto nella domanda all'inizio dell'anno, con gli acquirenti che si sono affrettati ad acquistare veicoli prima dell'entrata in vigore della tassa.

Anche al tasso ridotto, il costo può essere elevato.

Un veicolo prezzato 200.000$ si troverebbe a dover pagare circa 10,000$ di imposta aggiuntiva.

Tesla ha iniziato a offrire prestiti a tasso 0% quinquennali e prestiti a tasso ultra-basso a sette anni.

Anche Xiaomi ha introdotto offerte di finanziamento a tasso agevolato per sette anni tramite promozioni annunciate sul suo account ufficiale Weibo.

BYD sposta l'attenzione

Con l'intensificarsi della concorrenza sul mercato domestico, BYD si è espansa nei mercati esteri.

In febbraio le esportazioni della società hanno superato per la prima volta le vendite domestiche, secondo CNBC.

Le vendite estere hanno superato il milione di veicoli nel 2025.

La società sta preparando nuovi lanci di prodotto, inclusi Blade Battery 2.0 e una tecnologia di ricarica flash di seconda generazione.

Anche i regolatori cinesi stanno riducendo gli incentivi per le auto elettriche per incoraggiare una maggiore autosufficienza tra i produttori nazionali.