Futures S&P e Dow in rialzo, petrolio scende dopo segnali di Trump su Iran
- Futures azionari USA in rialzo mentre il petrolio cala per le speranze di una fine del conflitto in Iran.
- Brent e WTI calano bruscamente dopo i segnali di Trump che la guerra è vicina alla conclusione.
- Titoli travel e legati alle criptovalute in rialzo mentre le azioni energetiche scendono.
Martedì i futures sui principali indici azionari USA erano in rialzo, mentre i prezzi del petrolio calavano e gli investitori reagivano ai segnali che il conflitto con l'Iran potrebbe essere vicino alla fine.
Il rimbalzo è seguito alle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, che ha suggerito che la campagna militare sta procedendo più rapidamente del previsto, attenuando alcune preoccupazioni su possibili interruzioni prolungate delle forniture energetiche globali.
I futures legati al Dow Jones Industrial Average hanno guadagnato circa 17 punti, ovvero circa lo 0,03%, mentre i futures sull'S&P 500 sono saliti dello 0,02%.
I futures sul Nasdaq 100 hanno aggiunto circa lo 0,07% mentre gli investitori tornavano cautamente agli asset rischiosi.
La direzione del mercato è rimasta strettamente legata agli sviluppi nei mercati energetici, dopo che i prezzi del petrolio erano aumentati bruscamente nelle sessioni recenti per timori che il conflitto in Medio Oriente potesse interrompere l'offerta globale.
I prezzi del petrolio calano dopo i commenti di Trump sul conflitto in Iran
I prezzi del petrolio sono calati martedì dopo una sessione volatile il giorno precedente.
I futures sul WTI (West Texas Intermediate) sono scesi di circa il 6,8%, attestandosi intorno a $88.43 al barile, mentre il Brent è calato del 7,5% a circa $91.5 al barile.
I prezzi avevano in precedenza registrato un forte aumento fino quasi a $120 al barile, mentre crescevano i timori per possibili interruzioni delle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz, una via fondamentale per i flussi energetici globali.
Il calo è seguito alle dichiarazioni del presidente Trump che indicavano che il conflitto potrebbe finire prima di quanto inizialmente previsto.
«Stiamo compiendo progressi significativi per raggiungere il nostro obiettivo militare», ha detto Trump, rafforzando commenti precedenti secondo cui la campagna militare potrebbe concludersi a breve.
Parlando durante una conferenza stampa, il presidente ha anche sottolineato l'importanza di mantenere l'approvvigionamento energetico.
«Ci stiamo anche impegnando a mantenere il flusso di energia e petrolio verso il mondo.»
I mercati avevano già registrato un rally lunedì sera dopo che Trump ha detto alla CBS News che «la guerra è praticamente terminata».
Il presidente ha anche detto che gli Stati Uniti erano «molto avanti» rispetto alla sua precedente tempistica di quattro-cinque settimane per il conflitto.
Gli investitori osservano i mercati energetici e i rischi di inflazione
Nonostante il rimbalzo delle azioni, l'incertezza sui mercati energetici continua a influenzare il sentimento degli investitori.
L'Iran ha dichiarato che continuerà il suo blocco petrolifero nella regione, mentre i produttori energetici in tutto il Medio Oriente non hanno ancora ripreso completamente la produzione. Anche i costi di spedizione dovrebbero rimanere elevati per un certo periodo.
I ministri dell'energia del G7 dovrebbero riunirsi virtualmente per discutere la possibilità di rilasciare riserve petrolifere strategiche per stabilizzare i mercati.
Il direttore esecutivo dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, Fatih Birol, ha detto che il conflitto «sta creando rischi significativi e crescenti per il mercato», osservando che sono state discusse opzioni tra cui il rilascio di scorte petrolifere di emergenza.
Gli esperti hanno avvertito che i mercati petroliferi restano sensibili a ulteriori interruzioni.
Amin Nasser, amministratore delegato della saudita Aramco, ha anche avvertito che il conflitto potrebbe avere «conseguenze catastrofiche per il mercato petrolifero mondiale».
I titoli travel rimbalzano mentre le azioni energetiche scendono
Il calo dei prezzi del petrolio ha sostenuto i settori che erano stati sotto pressione per l'aumento dei costi del carburante.
I titoli delle compagnie aeree, tra cui American Airlines e Delta Air Lines, hanno guadagnato nel premarket.
Le società energetiche, invece, sono scese con il calo del greggio.
Le azioni di Occidental Petroleum sono scese di circa il 3,4%, mentre Exxon Mobil e ConocoPhillips hanno segnato un lieve calo.
I titoli tecnologici hanno continuato a mostrare resilienza, contribuendo a limitare le perdite più ampie del mercato durante la recente volatilità.
Nvidia è scesa di circa lo 0,2%, mentre le società di storage SanDisk e Western Digital sono salite di circa l'1%.
Altrove, Hewlett Packard Enterprise ha guadagnato dopo aver previsto ricavi nel secondo trimestre superiori alle aspettative.
La società di software enterprise Oracle è anch'essa salita di circa l'1% in vista dei risultati attesi dopo la chiusura del mercato.
Anche i titoli legati alle criptovalute sono saliti.
Strategy e Coinbase sono aumentate ciascuna di circa il 2%, seguendo un rialzo di circa il 4% di Bitcoin.
I partecipanti al mercato ora si concentreranno sui prossimi dati sull'inflazione in arrivo più tardi questa settimana, che potrebbero fornire ulteriori indicazioni sul percorso della politica della Federal Reserve mentre la volatilità dei prezzi energetici continua a influenzare le prospettive economiche.
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