Shein sfugge al divieto: tribunale francese respinge sospensione di 3 mesi

Shein sfugge al divieto: tribunale francese respinge sospensione di 3 mesi
Diya Poddar
19 mar 2026, 12:52 PM
  • L'appello segue la sentenza di dicembre che definiva la sospensione sproporzionata.
  • Shein ha rimosso le bambole sessuali e sospeso i prodotti per adulti il 3 novembre.
  • La società afferma di aver rafforzato i controlli e di dialogare con i regolatori.

Il tentativo della Francia di bloccare il marketplace di Shein ha subito un altro contraccolpo legale: un tribunale d'appello di Parigi ha respinto la richiesta del governo di sospendere la piattaforma.

La decisione segue mesi di verifiche dopo che i regolatori hanno segnalato inserzioni che avevano sollevato gravi problemi di sicurezza.

Le autorità avevano chiesto una chiusura temporanea della piattaforma di e-commerce cinese, sostenendo che i rischi per la tutela dei consumatori giustificassero un intervento urgente.

Tuttavia, il tribunale ha confermato una sentenza precedente, ribadendo i limiti a quanto i regolatori possano spingersi nell'imporre restrizioni ampie ai marketplace digitali operanti in Francia.

Il tribunale respinge la richiesta di sospensione

Il Tribunale d'Appello di Parigi giovedì ha respinto la richiesta del governo francese di sospendere il marketplace di Shein per tre mesi.

L'impugnazione è arrivata dopo che un tribunale di primo grado di Parigi aveva già rigettato la stessa richiesta a dicembre.

Nella sua precedente decisione, il tribunale aveva ritenuto che una sospensione completa della piattaforma su tutto il territorio francese sarebbe stata sproporzionata.

Il governo ha impugnato tale conclusione, ma il tribunale d'appello ha confermato lo stesso ragionamento.

La sentenza significa che Shein può continuare a operare in Francia senza interruzioni, nonostante le persistenti preoccupazioni regolamentari sul suo marketplace.

I rilievi dell'autorità innescano l'inasprimento dei controlli

La controversia legale deriva dai rilievi dell'autorità francese per la tutela dei consumatori a novembre.

Il regolatore ha individuato inserzioni sul marketplace di Shein che comprendevano bambole sessuali con sembianze infantili e armi vietate.

Queste scoperte hanno suscitato preoccupazione immediata tra le autorità e hanno portato a richieste di misure più incisive contro la piattaforma.

Il governo ha risposto chiedendo una sospensione temporanea mentre proseguivano le indagini e le misure di applicazione.

Il caso ha evidenziato i rischi legati ai venditori di terze parti sui grandi marketplace online, dove il controllo può variare tra migliaia di inserzioni.

Ha inoltre intensificato il dibattito su come le piattaforme verificano i venditori prima di consentire la pubblicazione di prodotti.

Shein risponde con modifiche alle politiche

A seguito dei rilievi dell'autorità, Shein ha rafforzato i controlli sul suo marketplace.

Il 3 novembre la società ha vietato tutte le bambole sessuali sulla propria piattaforma e ha sospeso a livello globale la categoria dei prodotti per adulti.

Queste modifiche sono state introdotte come parte di sforzi più ampi per affrontare le preoccupazioni regolamentari e prevenire la vendita di articoli vietati.

L'azienda si è inoltre concentrata sul miglioramento dei sistemi di monitoraggio per venditori e prodotti.

Shein ha dichiarato giovedì di aver rafforzato significativamente i controlli negli ultimi mesi per garantire un ambiente di acquisto più sicuro per i consumatori in Francia.

Continua il dialogo con i regolatori

La società ha inoltre sottolineato di aver mantenuto un costante confronto con le autorità francesi ed europee, mentre aumenta la vigilanza sui marketplace online.

Il caso riflette una spinta più ampia in tutta Europa a ritenere le piattaforme digitali responsabili per i beni venduti attraverso i loro ecosistemi.

Sebbene la decisione del tribunale elimini la minaccia immediata di sospensione, non pone fine alla pressione regolamentare.

Si prevede che le autorità continueranno a monitorare la conformità e gli standard di applicazione.

La sentenza lascia la Francia senza la possibilità di imporre una chiusura generalizzata di Shein, ma mantiene l'attenzione su come i regolatori possano affrontare i rischi senza oltrepassare i limiti legali.

Ulteriori revisioni regolamentari potrebbero influenzare il modo in cui casi simili vengono gestiti nell'Unione Europea.