Il 'Warren Buffett cinese' ha partecipazioni in queste 3 azioni: dovresti comprarle anche tu?

Il 'Warren Buffett cinese' ha partecipazioni in queste 3 azioni: dovresti comprarle anche tu?
Wajeeh Khan
21 mar 2026, 11:00 AM
  • Charlie Munger ha spesso descritto Li Lu come il Warren Buffett cinese.
  • Lu attualmente ha il 75% del suo portafoglio investito in Google, BofA e PDD.
  • Ecco cosa queste tre azioni riservano agli investitori nel 2026.

Li Lu potrebbe non essere un nome familiare tra gli investitori al dettaglio, ma nei corridoi di Berkshire Hathaway è riverito.

Nato in Cina e segnato dalle proteste studentesche del 1989, Lu ha infine trovato la sua vocazione alla Columbia University dopo aver ascoltato una lezione di Warren Buffett.

La sua società di investimento, Himalaya Capital, gestisce ora $3.5 billion con una strategia concentrata che rispecchia la filosofia 'buy and hold' del suo compianto mentore, Charlie Munger.

Alla fine del 2025, un sorprendente 75% del portafoglio di Lu era ancorato in appena tre colossi: Alphabet, Bank of America e PDD Holdings.

Alphabet Inc: la fortezza dell'IA e leader nella ricerca

Il titolo Alphabet rimane il gioiello della corona del portafoglio di Lu, rappresentando un'enorme quota del 44% suddivisa tra azioni di Classe A e C.

Mentre i critici temevano che l'intelligenza artificiale generativa potesse erodere l'egemonia di Google nella ricerca, l'azienda si è dimostrata notevolmente resiliente.

Recenti vittorie legali contro le iniziative antitrust del Dipartimento di Giustizia hanno diradato significative nubi regolamentari, consentendo al gigante tecnologico di spingere sull'integrazione dell'IA.

Oltre alla ricerca, l'ecosistema di Alphabet si sta diversificando rapidamente; YouTube resta una forza dominante nei media digitali, mentre Waymo guida il nascente settore del ride-hailing autonomo.

Scambiando a circa 26 volte gli utili prospettici, le azioni di Google offrono un raro mix di crescita "Magnificent Seven" con un multiplo che gli investitori value come Lu giudicano ancora accettabile.

Bank of America: la scala per affrontare la volatilità economica

Rappresentando il 16% del capitale di Himalaya, Bank of America è la scommessa principale di Lu sulla duratura capacità di scala del sistema finanziario statunitense.

Nonostante i recenti sommovimenti geopolitici in Medio Oriente che hanno fatto schizzare i prezzi dell'energia, il settore bancario ha trovato un vento in poppa in una curva dei rendimenti più ripida e in un mutamento del quadro regolamentare.

Gli investitori sono particolarmente ottimisti riguardo a un 'rally della deregolamentazione' mentre i funzionari della Federal Reserve segnalano un potenziale allentamento dei rigorosi requisiti patrimoniali nati dalla crisi del 2008.

Per un colosso come Bank of America, requisiti patrimoniali più bassi si traducono direttamente in maggiori ritorni per gli azionisti attraverso dividendi e riacquisti di azioni.

La sua enorme infrastruttura le permette di assorbire costi tecnologici che i concorrenti più piccoli semplicemente non possono sostenere, rendendola un classico "scale play".

PDD Holdings: una scommessa controcorrente sull'e-commerce cinese

La più controversa delle "Tre Grandi" di Lu è PDD Holdings, la società madre di Pinduoduo e del disruptor globale Temu.

Con il 15% del portafoglio, questa posizione mette in evidenza la disponibilità di Lu ad andare controcorrente.

Sebbene le azioni cinesi abbiano affrontato un durissimo calo quinquennale a causa della debole fiducia dei consumatori e di accese guerre sui margini, PDD offre un divario di valutazione difficile da ignorare.

Scambiando a un misero 8 volte gli utili prospettici — rispetto a oltre 23x per i benchmark tecnologici USA — le azioni PDD sono una scommessa ad alta convinzione su un'eventuale ripresa economica cinese.

Per Lu, il rischio della complessità regolamentare regionale è compensato dall'efficienza assoluta e dalla portata globale esplosiva del modello di catena di approvvigionamento di Temu.