Bulgaria: primo schema UE per sostenere industrie energivore

Bulgaria: primo schema UE per sostenere industrie energivore
Harsh Vardhan
31 mar 2026, 14:41 PM
  • La Bulgaria pronta a diventare il primo Stato UE a sostenere le imprese energetiche.
  • Rimborso del 50% dei costi energetici oltre 63 euro per megawattora.
  • Schema finanziato con 125 million di euro per l'anno fiscale 2025-26.

La Bulgaria è pronta a diventare il primo Stato membro dell'Unione Europea a introdurre uno schema di sostegno dedicato alle industrie ad alta intensità energetica, con l'obiettivo di proteggere le imprese dai maggiori costi dell'energia derivanti dalla crisi energetica innescata dalla guerra in Iran.

Il ministro dell'Energia Traicho Traikov ha dichiarato che il programma è nella fase finale di approvazione da parte della Commissione europea e dovrebbe partire entro due o tre settimane.

Lo schema rimborserà una quota dei costi elettrici per le aziende idonee e avrà efficacia retroattiva a partire dal 1° luglio 2025.

Cosa coprirà lo schema?

Secondo il piano, il governo rimborserà il 50% dei costi elettrici aggiuntivi quando i prezzi di mercato superano €63 per megawattora.

La misura è pensata specificamente per sostenere le industrie ad alta intensità energetica, fornendo un sollievo mirato quando i prezzi all'ingrosso superano la soglia.

I rimborsi saranno applicati retroattivamente dal 1° luglio 2025, il che significa che le imprese idonee potranno richiedere il sostegno per i costi sostenuti da quella data una volta che lo schema entrerà in vigore.

Tempistiche e approvazione

Parlando a un briefing governativo venerdì, Traikov ha detto che lo schema è nella fase finale di valutazione da parte della Commissione europea e che il suo avvio è previsto entro due o tre settimane, subordinatamente a tale approvazione.

Il programma farebbe della Bulgaria il primo Stato membro dell'UE a introdurre un meccanismo di sostegno dedicato di questo tipo per le industrie ad alta intensità energetica.

Finanziamento e spese previste

L'iniziativa è supportata da €125 million ($143.36 million) provenienti dall'Energy System Security Fund, coprendo il periodo da luglio 2025 a giugno 2026.

Con prezzi dell'elettricità nell'ultimo anno descritti come relativamente contenuti, le autorità stimano che la spesa prevista nell'ambito del meccanismo sarà limitata nel 2026.

Tuttavia, il fondo è stato stanziato per poter intervenire nel caso in cui le condizioni di mercato dovessero peggiorare.

Tariffe domestiche e contesto di mercato

Traikov ha affermato che le tariffe elettriche regolamentate per le famiglie rimangono invariate.

Ha descritto i livelli attuali dei prezzi come privi di preoccupazioni immediate e ha qualificato le misure come precauzionali, citando la produzione elettrica in gran parte nazionale della Bulgaria.

L'iniziativa fa parte di sforzi più ampi per compensare l'impatto della crisi energetica innescata dalla guerra in Iran.

Perché è importante

Il programma stabilisce una protezione chiara e basata su regole per i grandi consumatori energetici quando i prezzi di mercato salgono, lasciando intatte le tariffe domestiche.

Per l'industria, la soglia di €63 per megawattora e la formula di rimborso al 50% offrono visibilità su un potenziale sollievo nel caso i costi aumentino sensibilmente.

Se approvato e avviato nei tempi indicati da Traikov, lo schema rappresenterebbe una prima politica significativa all'interno dell'UE e un test sulla possibilità che un sostegno mirato aiuti i settori ad alta intensità energetica a gestire la volatilità dei prezzi senza interventi di mercato più ampi.

Il governo presenta la misura come una rete di sicurezza piuttosto che come risposta a una crisi acuta, richiamando la recente stabilità dei prezzi e la base di produzione domestica della Bulgaria.

In attesa dell'approvazione della Commissione europea, la Bulgaria si muove per proteggere le industrie ad alta intensità energetica con un rimborso dei costi dell'energia limitato nel tempo e basato su soglie — finanziato per il periodo luglio 2025-giugno 2026 — mantenendo stabili le tariffe domestiche.