Il titolo Microsoft è finalmente abbastanza economico da comprare o ancora troppo rischioso?

Il titolo Microsoft è finalmente abbastanza economico da comprare o ancora troppo rischioso?
Devesh Kumar
01 apr 2026, 09:38 AM
  • Microsoft registra risultati solidi, ma il titolo vive il peggior trimestre dal 2008.
  • La crescita di Azure e la solidità del cloud mantengono intatto il caso rialzista.
  • Il calo delle valutazioni accende il dibattito: occasione d'acquisto rara o segnale d'allarme.

Microsoft appare ancora come una delle più forti macchine di crescita del mondo aziendale statunitense, ma il suo titolo non si scambia più soltanto sulla base della forza.

Con lo spazio dell'intelligenza artificiale che continua a spingere valutazioni e rischi connessi, il titolo Microsoft è diventato un caso di prova per gli investitori disposti ad aspettare che la spesa per l'AI si traduca in profitti durevoli.

I più recenti risultati trimestrali dell'azienda sono stati forti secondo quasi ogni parametro comune.

I ricavi del secondo trimestre fiscale sono saliti del 17% a $81.3 billion, i ricavi di Microsoft Cloud hanno raggiunto $51.5 billion e Azure e altri servizi cloud sono cresciuti del 39%.

Tuttavia il titolo Microsoft è comunque diretto verso il suo peggior trimestre dalla crisi finanziaria del 2008.

Titolo Microsoft: i rialzisti hanno qualcosa di concreto a cui aggrapparsi

Il caso rialzista resta valido, fondato sulle tensioni in corso.

Microsoft non sta attraversando una frenata operativa. Si sta ancora espandendo su una scala che la maggior parte delle aziende può solo sognare.

La domanda cloud resta robusta e i margini tengono meglio di quanto molti temessero, nonostante i grandi investimenti nell'AI.

Microsoft stessa ha dichiarato che i ricavi cloud hanno superato $50 billion nel trimestre, il che sottolinea perché molti investitori continuano a vedere l'azienda come un punto di riferimento nel software aziendale e nelle infrastrutture AI.

Alcune delle voci più costruttive sostengono che il mercato si sia mostrato troppo severo.

Adam Spatacco, un investitore tra i più seguiti secondo TipRanks, ha inquadrato nettamente il dibattito chiedendo se Microsoft sia un 'falling knife' — ossia un titolo in caduta — o un'opportunità insolitamente attraente per acquistare un player AI di primo piano.

La sua risposta è stata chiaramente per la seconda ipotesi, sostenendo che l'ampio ecosistema di Microsoft e la lunga esperienza nell'adattarsi ai nuovi cicli tecnologici rendono la recente ondata di vendite più un'eccessiva reazione che un cedimento.

L'analista di Bank of America Tal Liani ha recentemente riattivato la copertura con un giudizio Buy e un target price di $500.

L'analista ha sostenuto che Microsoft dispone ancora di motori di crescita duraturi su più anni sia nel cloud sia nell'AI.

Il disagio del mercato riguarda i rendimenti

Tuttavia lo scetticismo del mercato non è difficile da comprendere.

Gli investitori non premiano più semplicemente le grandi ambizioni nell'AI; ora pongono domande più dure su costi, tempistiche e monetizzazione.

Si prevedeva che Microsoft, Amazon, Alphabet e Meta spendessero circa $635 billion per data center, chip e altre infrastrutture AI nel 2026.

Questo ora conta di più, poiché, nel contesto della guerra in Medio Oriente, l'aumento dei costi energetici e un contesto economico più instabile possono far apparire ancora più rischiosi i già costosi ampliamenti per l'AI.

Questo aiuta a spiegare perché UBS Global Research ha ridotto il target price a 12 mesi per Microsoft a $510 da $600, mantenendo comunque un giudizio Buy.

Più economico rispetto a prima, ma non automaticamente abbastanza conveniente

Questo lascia Microsoft in una posizione insolita. Il titolo è evidentemente meno costoso rispetto a qualche mese fa.

Gli analisti hanno osservato che Microsoft era scambiata alla sua valutazione più bassa in circa un decennio, dopo una netta ritirata dal massimo di ottobre 2025.

Se la domanda per Azure resterà forte e la monetizzazione dell'AI migliorerà, il prezzo odierno potrebbe infine apparire come un'apertura rara per un'azienda premium.