Dow Jones scende mentre si avvicina la scadenza di Trump sull'Iran; S&P e Nasdaq in leggero rialzo

Dow Jones scende mentre si avvicina la scadenza di Trump sull'Iran; S&P e Nasdaq in leggero rialzo
Ananthu C U
07 apr 2026, 22:39 PM
  • Dow in calo, S&P 500 e Nasdaq in rialzo per l'ottimismo diplomatico dell'ultimo momento.
  • Volatilità del petrolio e tensioni con l'Iran mantengono gli investitori cauti sulle prospettive.
  • Broadcom e i titoli del settore sanitario guadagnano; Apple pesa sul sentiment di mercato.

I titoli statunitensi hanno chiuso contrastanti martedì mentre gli investitori facevano i conti con un'accentuata incertezza geopolitica legata al termine fissato dal presidente Donald Trump per la riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran, con l'ottimismo nelle ultime fasi di seduta che ha aiutato i mercati più ampi a recuperare dalle perdite iniziali.

Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 85,42 punti, pari allo 0,18%, chiudendo a 46.584,46.

Nel frattempo, l'S&P 500 ha guadagnato lo 0,08% a 6.616,85 e il Nasdaq Composite lo 0,10% a 22.017,85, entrambi portando a cinque sessioni consecutive la serie di rialzi.

Rally finale sostiene i mercati grazie a speranze diplomatiche

I titoli sono rimbalzati con decisione nell'ultima ora di contrattazione dopo commenti del primo ministro pakistano Shehbaz Sharif che hanno segnalato un possibile progresso diplomatico.

Sharif ha esortato Trump a prorogare di due settimane il termine sull'Iran e ha chiesto a Teheran di riaprire temporaneamente lo Stretto di Hormuz come gesto di buona volontà.

Questo sviluppo ha contribuito a invertire i ribassi precedenti, con gli investitori che hanno reagito alla possibilità di una deflessione dell'ultimo minuto.

“Gli investitori stanno calibrando le loro posizioni mentre cercano di interpretare il messaggio del presidente e prevedere fino a che punto (egli) porterà avanti la sua retorica in termini di ultimatum”, ha detto Matthew Keator, managing partner del Keator Group, una società di gestione patrimoniale con sede a Lenox, Massachusetts, in un articolo di Reuters.

“Quanto è solo una posa e quanto invece è un segnale di quello che farà effettivamente?” ha aggiunto.

La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha confermato che a Trump era stata sottoposta la proposta e che avrebbe risposto, lasciando i mercati in attesa.

Volatilità del petrolio e timori d'inflazione pesano sul sentiment

I mercati sono rimasti sotto pressione per gran parte della seduta poiché le tensioni geopolitiche hanno alimentato la volatilità dei prezzi del petrolio e aumentato i timori sull'inflazione.

I prezzi del petrolio statunitense sono inizialmente aumentati per poi ridurre i guadagni. Il West Texas Intermediate ha chiuso in rialzo dello 0,5% a $112,95 al barile, mentre il Brent è sceso dello 0,5% a $109,62.

La prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz — attraverso il quale passa circa un quinto dell'offerta petrolifera globale — ha sconvolto i mercati energetici dalla fine di febbraio.

Il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha avvertito che il conflitto potrebbe scatenare uno shock stagflazionistico, combinando un'inflazione più alta con una crescita economica più lenta e complicando le decisioni di politica monetaria per la Federal Reserve.

Allo stesso tempo, i dati economici hanno alimentato il tono di cautela. Un rapporto del Commerce Department ha mostrato che gli ordini di beni durevoli sono diminuiti più del previsto a febbraio, anche prima dell'escalation del conflitto.

Gli investitori seguono ora con attenzione i prossimi dati sull'inflazione, in particolare il rapporto sull'indice dei prezzi al consumo, alla ricerca di ulteriori indizi sull'impatto economico della guerra.

Movimenti settoriali e principali novità societarie

La performance dei settori è stata mista, con i servizi di comunicazione in testa ai guadagni mentre i beni di prima necessità hanno sottoperformato.

I titoli dei settori trasporti e semiconduttori hanno sovraperformato, riflettendo un appetito per il rischio selettivo. Broadcom è salita di oltre il 6% dopo aver annunciato un accordo a lungo termine legato all'IA con Alphabet.

Anche i titoli del settore sanitario sono saliti dopo un aggiornamento della politica governativa.

UnitedHealth Group è balzata del 9,4%, mentre Humana e CVS Health sono salite del 7,9% e del 6,7%, rispettivamente, a seguito di un aumento delle tariffe di pagamento di Medicare Advantage.

Sul fronte negativo, Apple è scesa del 2,1% dopo le notizie di problemi ingegneristici nel suo atteso dispositivo pieghevole.

L'ampiezza del mercato è stata leggermente negativa, con i titoli in calo che hanno superato per numero i rialzisti sia al NYSE sia al Nasdaq.

I volumi di scambio sono stati inferiori alla media recente, suggerendo una partecipazione prudente in mezzo all'incertezza geopolitica in corso.