La sterlina sale mentre le tensioni in Medio Oriente guidano il sentiment di mercato

La sterlina sale mentre le tensioni in Medio Oriente guidano il sentiment di mercato
Invezz Team
09 apr 2026, 15:23 PM
  • La sterlina sale leggermente ma si arresta per le preoccupazioni sul fragile cessate il fuoco.
  • Il dollaro è sostenuto mentre gli investitori privilegiano gli USA in mezzo alle tensioni geopolitiche.
  • Gli analisti prevedono margini limitati di apprezzamento della sterlina rispetto all'euro.

La sterlina britannica è leggermente salita nei confronti del dollaro USA giovedì, mantenendo la maggior parte dei guadagni registrati nella sessione precedente dopo un accordo per il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran.

Tuttavia, l'incertezza sulla durata dell'accordo ha limitato ulteriori rialzi della sterlina.

La sterlina veniva scambiata per ultima in rialzo dello 0,1% a $1,3407, rimanendo ben al di sopra dei livelli sotto $1,33 osservati prima dell'annuncio del cessate il fuoco.

Nonostante ciò, la valuta si è ritirata dal picco di mercoledì di $1,348, riflettendo la cautela degli operatori di mercato sulla sostenibilità dell'accordo.

Le tensioni geopolitiche pesano sul sentiment

Il sentiment degli investitori è rimasto fragile mentre gli sviluppi geopolitici continuavano a evolversi.

Giovedì Israele ha effettuato ulteriori attacchi in Libano, mentre non ci sono state indicazioni che l'Iran avesse revocato il blocco dello Stretto di Hormuz.

Il blocco ha provocato quella che è stata descritta come la più significativa interruzione delle forniture energetiche globali nella storia.

Teheran ha segnalato che non avrebbe accettato alcun accordo fintanto che gli attacchi israeliani in Libano fossero proseguiti, sottolineando l'instabilità persistente nella regione.

Questi sviluppi hanno contribuito a una maggiore volatilità dei mercati e hanno limitato la capacità della sterlina di proseguire nei guadagni.

La forza del dollaro riflette un'isolamento economico relativo

Il dollaro USA si è rafforzato durante il conflitto, sostenuto dalla percezione che l'economia americana sia meno esposta al tumulto geopolitico rispetto ad altre regioni.

In quanto esportatore netto di energia, gli Stati Uniti sono considerati meglio posizionati per assorbire le interruzioni nei mercati energetici globali rispetto a paesi come il Regno Unito.

Di conseguenza, la sterlina, insieme ad altre valute europee, è stata molto sensibile alle notizie geopolitiche, oscillando rispetto al dollaro in risposta agli sviluppi.

La performance della sterlina rispetto all'euro

La sterlina ha inoltre registrato guadagni contro l'euro mercoledì, un movimento attribuito alla sua sensibilità all'andamento dei mercati azionari.

Secondo Francesco Pesole, analista valutario presso ING, la sterlina ha beneficiato di un'impennata delle azioni nella sessione precedente.

L'euro veniva scambiato per ultimo a 87,11 pence, leggermente più alto nella giornata, dopo essersi ripreso dal minimo di mercoledì a 86,88 pence.

Nonostante i recenti guadagni, gli analisti restano cauti sulle prospettive della sterlina rispetto all'euro.

Pesole ha osservato che un'ulteriore rivalutazione potrebbe essere limitata, citando aspettative divergenti di politica monetaria tra la Banca centrale europea e la Bank of England.

Ha affermato: "Dopotutto, la BoE era già pronta a tagliare i tassi prima che scoppiasse la guerra," suggerendo che le aspettative di riduzione dei tassi nel Regno Unito potrebbero pesare sulla sterlina rispetto all'euro, dove le prospettive di nuovi rialzi dei tassi potrebbero rivelarsi più persistenti.

In generale, sebbene la sterlina abbia mostrato resilienza in seguito agli sviluppi geopolitici, l'incertezza persistente e i fondamentali economici divergenti continuano a frenare la sua spinta al rialzo.