Rassegna mattutina: petrolio in rialzo, Asia in calo, truppe USA in stato d'allerta

Rassegna mattutina: petrolio in rialzo, Asia in calo, truppe USA in stato d'allerta
Devesh Kumar
09 apr 2026, 07:56 AM
  • Gli USA mantengono le truppe in stato d'allerta nonostante il fragile cessate il fuoco con l'Iran.
  • Il petrolio rimbalza mentre persistono i timori di interruzioni nello Stretto di Hormuz.
  • Borse asiatiche in calo mentre riaffiora il rischio geopolitico.

I mercati sono passati dal sollievo alla cautela mentre il cessate il fuoco con l'Iran mostra nuovi segnali di tensione, mantenendo petrolio, azioni e nervosismo politico in allerta.

Washington sta cercando di consolidare un'apertura diplomatica, ma lo Stretto di Hormuz rimane solo parzialmente percorribile, la violenza regionale non si è completamente fermata e gli investitori stanno nuovamente prezzando il rischio geopolitico.

Al di là del Medio Oriente, una sentenza di un tribunale statunitense in una controversia sull'IA seguita da vicino ha anche sottolineato come politica, regolamentazione e sicurezza nazionale stiano sempre più influenzando i mercati.

Truppe USA restano in stato d'allerta

Il presidente Donald Trump mantiene le forze statunitensi in Medio Oriente in stato di guerra anche dopo aver accettato un cessate il fuoco di due settimane con l'Iran.

Washington ha dichiarato di essere pronta a riprendere l'azione militare se la diplomazia dovesse fallire, mentre Trump preme per la piena riapertura dello Stretto di Hormuz senza pedaggi.

Il cessate il fuoco, mediato dal Pakistan, non ha risolto le dispute fondamentali: Iran e Stati Uniti restano fortemente in disaccordo sull'arricchimento dell'uranio.

Anche i combattimenti legati al Libano sono proseguiti, complicando lo sforzo di trasformare una tregua temporanea in un accordo più ampio.

Il petrolio rimbalza

I prezzi del petrolio sono rimbalzati dopo un iniziale crollo causato dal cessate il fuoco, mentre i trader valutavano l'accusa dell'Iran secondo cui gli Stati Uniti avevano violato la tregua.

Il greggio statunitense è salito a circa $97.33 al barile giovedì, mentre il Brent è salito a circa $96.86, nonostante entrambi i benchmark fossero crollati il giorno precedente.

Il problema principale è Hormuz: la via marittima è ancora limitata e la navigazione resta soggetta all'autorizzazione iraniana anziché a un transito completamente riaperto.

Goldman Sachs ha ridotto le sue previsioni per il petrolio nel secondo trimestre per riflettere un rischio immediato più basso, ma ha anche avvertito che i prezzi potrebbero risalire se le perturbazioni persistono o il cessate il fuoco dovesse crollare.

L'Asia vacilla

I mercati dell'Asia-Pacifico si sono fatti cauti dopo il rally di sollievo di mercoledì, con gli investitori che si sono ritirati mentre riaffioravano i dubbi sulla durata della tregua tra Stati Uniti e Iran.

Il Nikkei giapponese è rimasto praticamente invariato, la Corea del Sud ha ceduto lo 0,4%, i blue chip cinesi sono scesi dello 0,6% e l'indice Asia-Pacifico più ampio, escluso il Giappone, ha perso lo 0,7%.

Il cambiamento di umore riflette la stessa ansia che spinge il petrolio al rialzo: anche con un cessate il fuoco in atto, Hormuz non è completamente tornato alla normalità e i combattimenti regionali non sono terminati.

Gli investitori osservano inoltre gli effetti inflazionistici di secondo giro, poiché i prezzi dell'energia restano ben al di sopra dei livelli prebellici nonostante il recente ritracciamento.

Una corte USA sostiene il Pentagono

Una corte d'appello statunitense ha rifiutato per il momento di bloccare l'inserimento di Anthropic nella lista nera del Pentagono, concedendo all'amministrazione Trump una vittoria temporanea in un caso con implicazioni più ampie per gli approvvigionamenti di IA e la politica di sicurezza nazionale.

Il D.C. Circuit ha respinto la richiesta di Anthropic di sospendere una designazione di rischio per la catena di approvvigionamento che le vieta i contratti con il Pentagono e che potrebbe infine ampliarsi in un'esclusione federale più ampia.

Anthropic sostiene che la mossa sia stata una ritorsione illegale legata alle sue salvaguardie per la sicurezza dell'IA e al suo rifiuto di permettere che Claude venga utilizzato per la sorveglianza negli Stati Uniti o per armi autonome.

Il Dipartimento di Giustizia afferma che la decisione si basa su termini contrattuali e preoccupazioni operative, non su libertà di espressione protetta.