Kraken vittima di estorsione: 2.000 account coinvolti, nessuna violazione

Kraken vittima di estorsione: 2.000 account coinvolti, nessuna violazione
Charles Thuo
13 apr 2026, 20:52 PM

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Forza relativa di Coinbase (COIN)

Acquistare COIN rispetto a BTC/ETH. La notizia riguarda un uso improprio interno specifico per Kraken senza violazione dei sistemi core e senza esposizione dei fondi dei clienti; si tratta di un peso idiosincratico negativo per Kraken ma non di un crollo della sicurezza a livello settoriale. COIN dovrebbe registrare afflussi relativi man mano che i trader ruotano verso custodi/exchange percepiti come “puliti” dopo incidenti di alto profilo. Key risk: emerge un allarme di sicurezza più ampio per gli exchange crypto (uso improprio simile di accessi/strumenti in altri grandi operatori), trasformando l'evento in un rischio settoriale generalizzato.

Rischio chiave: Un incidente simile legato ad accessi interni colpisce altri grandi exchange, innescando una de-risking a livello di settore.

Esposizione a Kraken tramite GBTC/ETF? (evitare)

Vendere esposizioni legate a Kraken evitando o sottopesando qualsiasi prodotto derivato da Kraken e riducendo l'esposizione al beta crypto (vendere BTC/ETH) fino a quando la sovrapposizione di estorsione/fuga di dati non si sarà diradata. Anche in assenza di una violazione tecnica, il materiale interno circolante e potenziali ulteriori leak possono spingere gli utenti ad andarsene, aumentare il controllo regolamentare e i costi di compliance—classico freno “reputazione + legale”. Key risk: gli investigatori confermano che il materiale trapelato non è utilizzabile e non vengono pubblicati ulteriori dati, facendo tornare rapidamente il mercato alla normalità.

Rischio chiave: Nessuna ulteriore diffusione di dati o azione regolatoria e il mercato prezza rapidamente l'evento come circoscritto.

  • Kraken ha rifiutato l'estorsione; nessun fondo o sistema core è stato compromesso.
  • L'incidente è stato causato da uso improprio interno, non da un attacco esterno.
  • Circa 2.000 account hanno subito una limitata esposizione di dati legati al supporto.

Kraken si è trovata al centro di un tentativo di estorsione, ma l'exchange cripto sostiene che non c'è stata alcuna violazione dei suoi sistemi e nessun rischio per i fondi dei clienti.

La situazione, sebbene seria, sembra derivare da un uso improprio interno piuttosto che da un attacco informatico esterno.

La società ha rivelato che un gruppo criminale ha recentemente cercato di costringerla a pagare un riscatto.

In cambio, gli aggressori hanno affermato che avrebbero trattenuto materiale sensibile, incluse registrazioni interne e frammenti limitati di dati utenti.

Kraken si è rifiutata di trattare con il gruppo criminale.

Accessi interni al centro dell'incidente

Secondo il Chief Security Officer di Kraken, Nick Percoco, il problema risale a sistemi di supporto interni che sono stati utilizzati impropriamente da un piccolo numero di persone.

Questi sistemi sono progettati per aiutare i team del servizio clienti a risolvere le problematiche degli utenti.

Pur contenendo alcune informazioni correlate agli account, sono distanti dall'infrastruttura core dell'exchange.

Questa distinzione è importante, perché spiega perché l'incidente è stato contenuto e non è degenerato in un guasto di sicurezza più ampio.

L'uso improprio è stato scoperto dopo che materiale sospetto, incluse video-registrazioni che sembravano mostrare l'accesso a strumenti interni, ha cominciato a circolare online.

Una volta identificato il problema, Kraken ha agito rapidamente. Gli accessi sono stati revocati, le persone coinvolte sono state rimosse e è stata avviata un'indagine interna.

Da lì si è aperto un copione noto nel cybercrime. Dopo aver perso gli accessi, i responsabili hanno cambiato tattica. Invece di continuare a sfruttare i sistemi, hanno cercato di trasformare ciò che avevano già ottenuto in leva.

Al tentativo di estorsione ha fatto seguito la pronta risposta

Con gli accessi bloccati, gli aggressori sono passati all'estorsione. Hanno dichiarato di possedere video interni e frammenti di dati relativi agli utenti, minacciando di renderli pubblici a meno che non fosse stato effettuato un pagamento.

La risposta di Kraken è stata netta. La società ha rifiutato di pagare e ha segnalato la vicenda alle forze dell'ordine. Ha inoltre iniziato a collaborare con partner in diverse giurisdizioni per individuare i responsabili.

L'exchange ha sottolineato di aver raccolto informazioni sufficienti a supportare indagini e possibili arresti.

Sebbene i tentativi di estorsione non siano rari nell'ambiente digitale, questo caso si distingue per il modo in cui si è sviluppato. Gli aggressori non hanno violato i sistemi con mezzi tecnici; si sono affidati a punti di accesso umani, un approccio sempre più frequente.

Impatto limitato, nessun rischio per i fondi

Nonostante i titoli, l'impatto complessivo sembra essere limitato.

Kraken ha riferito che circa 2.000 account potrebbero essere stati interessati, rappresentando una frazione molto piccola della sua base utenti.

I dati coinvolti si limitavano alle interazioni con il supporto clienti.

Non ci sono indicazioni che dettagli finanziari sensibili, chiavi private o sistemi di trading siano stati esposti.

Soprattutto, i fondi dei clienti sono rimasti protetti per tutta la durata dell'incidente.

Gli utenti interessati sono stati avvisati e sono state implementate ulteriori misure di salvaguardia.

Kraken ha anche rivisto i propri controlli interni per ridurre la probabilità di simili incidenti in futuro.