Le azioni Philip Morris salgono del 7% mentre la crescita 'smoke-free' supera le attese
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Compra PM. Il titolo è salito a seguito di un vero superamento delle stime sugli utili guidato dal segmento smoke-free: i ricavi internazionali smoke-free +25% grazie a prezzo/volumi, e lo smoke-free rappresenta il 43% dei ricavi netti. Margini e risultato operativo sono cresciuti di circa il 10%, mostrando leva operativa e non solo un effetto volume straordinario. Gli USA sono l'unico freno, ma la direzione indica un miglioramento dei confronti nella seconda metà dell'anno e un potenziale catalizzatore regolatorio per Zyn Ultra.
Rischio chiave: Rischio: Zyn Ultra viene ritardato o respinto, e i volumi USA continuano a scendere più a lungo del previsto dalla direzione, costringendo a ulteriori tagli all'EPS 2026.
Vendi MO. Stesso tema nicotina/tabacco, ma PM mostra slancio nello smoke-free e aumento dei margini mentre la posizione di MO è più debole: accelerazione smoke-free a breve termine meno credibile ed esposizione maggiore alla volatilità del mercato delle sigarette/nicotina USA. Se la leadership di PM nello smoke-free dovesse proseguire, gli investitori ruotano verso la qualità degli utili di PM e lontano da MO.
Rischio chiave: Rischio: la strategia smoke-free/nicotina di MO recupera rapidamente al punto da rivalutare l'intero settore, riducendo il divario di performance rispetto a PM.
- Le azioni Philip Morris salgono del 7% grazie alla forte crescita smoke-free.
- IQOS guida i rialzi globali mentre il segmento USA soffre per Zyn.
- Previsioni leggermente riviste al ribasso per l'aumento dei costi, la domanda resta solida.
Le azioni di Philip Morris International sono salite di circa il 7% mercoledì dopo che il colosso del tabacco ha riportato risultati del primo trimestre superiori alle attese, trainati da una solida crescita del business 'smoke-free' e da una buona performance internazionale.
Utile e ricavi hanno entrambi superato le attese degli analisti, con un utile adjusted per azione di $1.96, superiore alle stime di consenso di circa $1.83. I ricavi trimestrali si sono attestati a $10.146 miliardi, in aumento del 9.1% su base annua e al di sopra delle previsioni di mercato.
I guadagni sono stati in gran parte sostenuti da un forte impulso dei prodotti smoke-free, in particolare nei mercati internazionali, nonostante la debolezza nelle operazioni statunitensi.
Il business smoke-free traina la crescita internazionale
Il segmento smoke-free di Philip Morris ha continuato a essere un principale motore di crescita, rappresentando il 43% dei ricavi netti totali nel trimestre. I ricavi internazionali derivanti dai prodotti smoke-free sono aumentati di circa il 25%, sostenuti da volumi e prezzi più elevati.
La società ha indicato IQOS come il suo principale motore di crescita a livello globale. Il prodotto, che riscalda il tabacco invece di bruciarlo, ha guadagnato terreno in diversi mercati ed è ora parte di una più ampia spinta verso alternative a rischio ridotto.
Nel complesso, i ricavi netti sono aumentati del 9.1% su base riportata, con crescita organica sostenuta da politiche di prezzo favorevoli e da un mix robusto di prodotti smoke-free.
Il margine lordo è salito del 10.1%, mentre il risultato operativo è aumentato del 9.8%, riflettendo margini migliorati e leva operativa.
I volumi spediti dei prodotti smoke-free si sono anch'essi ampliati, contribuendo a compensare i cali nei volumi di sigarette tradizionali in alcune regioni.
La debolezza USA pesa sulla performance
Nonostante la forte crescita internazionale, Philip Morris ha riportato un trimestre più debole negli Stati Uniti, dove volumi, ricavi e utili sono diminuiti.
I ricavi nel segmento USA sono calati bruscamente, con volumi spediti in diminuzione di oltre il 20%.
Le spedizioni delle buste di nicotina Zyn sono diminuite di quasi il 24%, riflettendo quella che i dirigenti hanno descritto come una difficile comparazione con l'anno precedente e un eccesso di inventario alla fine del 2025.
Sebbene le performance nel breve termine siano state penalizzate, la società ha sostenuto che la domanda sottostante per i prodotti di nicotina senza combustione rimane solida.
La direzione si aspetta che le condizioni migliorino nella seconda metà dell'anno, con l'alleggerirsi dei confronti e il supporto delle nuove lanci di prodotto.
“Ci aspettiamo che Zyn Ultra possa riportare nuovo slancio al marchio nei prossimi mesi,” ha detto il direttore finanziario Emmanuel Babeau in una conference call con gli analisti.
La società è in attesa della revisione regolatoria per il prodotto Zyn Ultra a maggiore concentrazione, che potrebbe fornire un ulteriore catalizzatore per il recupero nel segmento USA.
Previsioni riviste al ribasso per le pressioni sui costi
Philip Morris ha leggermente ridotto le previsioni per l'intero 2026, citando costi più elevati delle materie prime e dei trasporti.
La società ora prevede un utile adjusted per azione nella forchetta di $8.36-$8.51, lievemente inferiore alla guidance precedente.
Per il secondo trimestre, la società ha proiettato un EPS adjusted tra $2.02 e $2.07, al di sotto delle aspettative degli analisti.
La direzione ha dichiarato che le tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno avuto un impatto limitato durante il trimestre, interessando principalmente il travel retail e alcuni mercati regionali.
Pur rimanendo l'incertezza, la società attualmente non prevede interruzioni prolungate, sebbene prezzi energetici più elevati e costi della supply chain siano stati considerati nelle previsioni.
Nonostante queste controtendenze, Philip Morris ha ribadito la fiducia nella crescita a lungo termine del suo portafoglio smoke-free, con investimenti continui pianificati per sostenere l'espansione e l'innovazione.
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