Dow Jones +96 punti: tensioni con l'Iran mantengono Wall Street cauta
Sentiment IA: 35/100 Ribassista
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Compra: USO (o UNG se preferite il gas, ma è il petrolio il fattore trainante). L'abbordaggio di navi da parte dell'Iran vicino allo Stretto di Hormuz, unito ai colloqui USA-Iran in stallo, mantiene un premio di rischio sul greggio. Con Brent e WTI già elevati, il mercato probabilmente continuerà a pagare un premio per qualsiasi notizia di interruzione della navigazione durante la settimana della Fed e degli utili.
Rischio chiave: Una de-escalation improvvisa e credibile che riapra lo Stretto e faccia rapidamente ricadere i prezzi del petrolio.
Compra: QCOM. L'articolo segnala che OpenAI sta lavorando con Qualcomm e MediaTek su processori per smartphone — questo è un catalizzatore diretto per la domanda di IA sui dispositivi e sostiene l'espansione dei multipli anche se il contesto macro resta volatile. In una settimana in cui diverse mega-cap pubblicano i risultati, QCOM può ancora sovraperformare grazie a una narrativa specifica di prodotto/partner.
Rischio chiave: Lo sforzo OpenAI/Qualcomm per i processori si inceppa o non si traduce in reali spedizioni/ricavi di smartphone nel breve termine.
- Titoli in ordine sparso mentre le tensioni con l'Iran e i prezzi del petrolio gravano sul sentiment.
- Elevata percentuale di utili sopra le attese, ma permangono dubbi sulla loro durabilità.
- Riunione della Fed al centro dell'attenzione: i tagli ai tassi appaiono improbabili nel breve periodo.
I principali indici di Wall Street sono stati contenuti lunedì, poiché i negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran sono in stallo e il rialzo dei prezzi del petrolio ha mantenuto gli investitori cauti in vista di una settimana cruciale per gli utili e la politica monetaria.
Lo S&P 500 ha perso circa lo 0,04%, mentre il Nasdaq Composite è sceso dello 0,28%.
Invece, il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato 96 punti.
Geopolitica e petrolio al centro
Il sentiment degli investitori è rimasto sotto pressione, con le tensioni in Medio Oriente che mostrano pochi segnali di allentamento.
Il presidente USA Donald Trump ha annullato i piani di inviare inviati in Pakistan per colloqui di cessate il fuoco legati all'Iran, segnalando un passo indietro negli sforzi diplomatici.
“Troppo tempo sprecato per viaggiare, troppo lavoro!” il presidente ha scritto in un post. “Nessuno sa chi è al comando, nemmeno loro. Inoltre, noi abbiamo tutte le carte; loro non ne hanno nessuna! Se vogliono parlare, devono solo chiamare!!!”
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha dichiarato che non è attualmente in programma alcun incontro tra Teheran e Washington, aumentando l'incertezza sulle trattative.
Le tensioni sono anche aumentate vicino allo Stretto di Hormuz dopo che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano è salito a bordo di due portacontainer vicino alla vitale rotta marittima, un'arteria chiave per i flussi globali di greggio.
La traiettoria dei prezzi del petrolio resta una grande incognita, soprattutto con lo Stretto ancora chiuso.
I futures sul Brent venivano scambiati circa l'1% in più lunedì e sono quasi del 46,7% al di sopra dei livelli prebellici. Il West Texas Intermediate è salito di circa l'1% superando i $95 al barile, mentre il Brent ha superato i $106 al barile.
Solidità degli utili incontra l'incertezza
I mercati hanno trovato qualche rassicurazione da un inizio solido della stagione degli utili.
Delle 139 società dello S&P 500 che avevano riportato risultati entro venerdì, l'81,3% ha superato le aspettative sugli utili, secondo i dati LSEG. Questo si confronta con una media degli ultimi quattro trimestri del 78,1%.
Tuttavia, permangono dubbi sulla durabilità di questi risultati. Alcuni analisti hanno avvertito che gli attuali utili riflettono solo un periodo limitato di interruzione collegata al conflitto in Medio Oriente e potrebbero non catturare pienamente i rischi a più lungo termine.
Sul fronte societario, singoli titoli hanno registrato movimenti rilevanti.
Qualcomm è salita del 6,4% dopo che un analista ha detto che OpenAI stava lavorando con il produttore di chip e la taiwanese MediaTek per sviluppare processori per smartphone.
Domino’s Pizza è scesa del 7,7% dopo aver mancato le stime di vendite del primo trimestre, mentre Nvidia ha guadagnato quasi l'1,18% dopo essere salita del 4,3% nella sessione precedente, riconquistando una valutazione di mercato superiore a $5 trillion.
L'attenzione si sposta sulla Federal Reserve
L'attenzione si concentra anche sulla Federal Reserve, che si riunirà a Washington questa settimana.
La riunione potrebbe segnare l'ultimo incontro del presidente Jerome Powell prima di una potenziale transizione di leadership.
Il senatore repubblicano Thom Tillis ha detto che avrebbe permesso la conferma al Senato del candidato alla presidenza della Fed, Kevin Warsh, dopo che il Dipartimento di Giustizia ha chiuso un'indagine su Powell che, secondo Tillis, aveva minacciato l'indipendenza della banca centrale.
Un sondaggio Reuters tra economisti la scorsa settimana ha indicato che la Federal Reserve probabilmente rinvierà i tagli ai tassi d'interesse per almeno sei mesi.
La settimana entrante è anche cruciale per gli utili societari, con cinque delle “Magnificent Seven” aziende pronte a comunicare i risultati, aumentando le aspettative per un mercato già prezzato per una forte crescita.
Nonostante le tensioni geopolitiche, i titoli statunitensi hanno mostrato resilienza.
Lo S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno chiuso la scorsa settimana ai massimi storici, con lo S&P 500 in rialzo di oltre il 9% ad aprile e il Nasdaq in aumento di oltre il 15%. Il Dow è salito di oltre il 6% da inizio mese.
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