Kospi a un nuovo record mentre i mercati asiatici restano misti tra rally tech e cautela

Kospi a un nuovo record mentre i mercati asiatici restano misti tra rally tech e cautela
Devesh Kumar
28 apr 2026, 05:25 AM

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Invezz
Semiconduttori KOSPI (buy)

Acquistare iShares MSCI South Korea ETF (EWY) con un'inclinazione verso l'esposizione ai semiconduttori. Il Kospi sta raggiungendo massimi storici per la forte domanda di semiconduttori/AI, mentre la breadth rimane solida (Topix in rialzo, Kosdaq in calo = i flussi si concentrano sui leader). Si tratta di una configurazione basata su momentum e visibilità degli utili: i chip presentano segnali di domanda più chiari rispetto alla maggior parte dei ciclici, pertanto gli afflussi dovrebbero continuare a favorire gli stessi vincitori nella prossima finestra degli utili delle megacap.

Rischio chiave: Una forte revisione al ribasso della domanda globale di chip (o una significativa delusione degli utili di aziende AI/semiconduttori) che spezzi il momentum degli utili alla base del rally ai massimi.

Ampiezza del settore tech in Giappone (buy)

Acquistare iShares MSCI Japan ETF (EWJ) privilegiando i titoli a maggiore esposizione tech/semiconduttori al suo interno. Il Nikkei del Giappone è vicino ai massimi storici e il Topix è positivo, segnali di supporto sottostante nonostante alcuni realizzi sull'indice. Le riforme della governance e i flussi di capitali esteri sostengono la domanda sui titoli large-cap giapponesi, e il mercato continua a considerare gli utili tech il catalizzatore principale.

Rischio chiave: Un'inversione dei flussi esteri o utili del settore tech megacap giapponese deludenti al punto da innescare un de-risking diffuso oltre i semplici realizzi.

  • Il Nikkei 225 scende dopo il massimo storico, emergono realizzi nonostante il mercato sia forte.
  • Il Kospi tocca un nuovo picco grazie al rally dei semiconduttori, mentre il Kosdaq resta indietro.
  • I mercati regionali sono cauti con Hang Seng e CSI 300 in calo.

I mercati asiatici hanno aperto con un tono misto martedì, mentre Giappone e Corea del Sud cercavano di estendere un forte rialzo guidato dalla tecnologia, mentre il resto della regione si muoveva con cautela.

Il sentimento generale era di consolidamento più che di euforia.

L'indice MSCI Asia-Pacifico al di fuori del Giappone ha ceduto lo 0,12%, mentre il Nikkei giapponese è sceso dello 0,5% dopo aver toccato un nuovo massimo storico nella sessione precedente.

Gli investitori attendevano inoltre un calendario di decisioni delle banche centrali e la prossima ondata di utili delle megacap tecnologiche, entrambe in grado di influenzare l'appetito per il rischio verso la fine del mese.

Giappone e Corea del Sud continuano a dettare il passo

Il Nikkei 225 giapponese è sceso dello 0,49% dopo aver chiuso a un massimo storico nella sessione precedente, suggerendo qualche realizzo dopo il forte rally.

Tuttavia, il più ampio indice Topix è salito dello 0,23%, indicando che la base del mercato è rimasta relativamente solida.

Al contrario, la Corea del Sud ha continuato a consolidare il proprio slancio.

Il Kospi è salito di oltre l'1% toccando un nuovo massimo storico, prolungando un rally alimentato dalla forte domanda di azioni del settore dei semiconduttori e della tecnologia.

Tuttavia la divergenza all'interno del mercato era evidente: l'indice small-cap Kosdaq è sceso dello 0,92%, riflettendo una posizione più cauta.

Questa scissione all'interno e tra i mercati ribadisce il tema secondo cui gli investitori non stanno abbandonando le azioni, ma diventano sempre più selettivi su dove allocare il capitale.

Lunedì il Kospi della Corea del Sud è balzato del 2,2% chiudendo a un record di 6.615,03, trainato dalla forza dei semiconduttori, mentre il Nikkei giapponese ha chiuso sopra i 60.000 per la prima volta.

Questi numeri hanno consolidato il suo ruolo come uno dei rally azionari più di rilievo al mondo quest'anno.

I mercati asiatici più ampi mostrano segnali di cautela

Al di fuori dell'Asia settentrionale, i mercati erano più contenuti.

L'S&P/ASX 200 dell'Australia è sceso dello 0,58%, mentre l'Hang Seng di Hong Kong ha perso lo 0,48%. Anche il CSI 300 della Cina continentale ha lievemente ceduto, calando dello 0,22%.

Il tono più morbido riflette una serie di fattori poiché gli investitori restano attenti ai rischi macro globali, incluse le fluttuazioni dei prezzi del petrolio e le tensioni geopolitiche in corso.

Queste preoccupazioni hanno impedito un rally più diffuso, anche se alcuni mercati continuano a segnare nuovi massimi.

Inoltre, con diverse decisioni di importanti banche centrali e annunci chiave sugli utili societari all'orizzonte, i trader sembrano riluttanti a prendere posizioni aggressive.

Ottimismo su tecnologia e utili guida acquisti selettivi

La leadership in Giappone e Corea del Sud continua a essere trainata da settori legati alla crescita globale, in particolare semiconduttori e intelligenza artificiale.

Gli investitori rimangono concentrati sul momentum degli utili e sulle prospettive della domanda tecnologica, fattori che hanno contribuito a sostenere i massimi storici in entrambi i mercati.

La forza sottolinea l'attrattiva continua dei produttori di chip e delle società connesse all'AI.

Questi settori sono considerati con una visibilità degli utili più chiara rispetto a industrie più cicliche o orientate al mercato domestico.

In Giappone, una combinazione di solide performance aziendali, riforme della governance in corso e flussi di capitali esteri ha mantenuto il mercato più ampio ben sostenuto.