Rassegna mattutina: Trump agita i timori sul petrolio, Asia in rialzo, Giappone punta sui robot

Rassegna mattutina: Trump agita i timori sul petrolio, Asia in rialzo, Giappone punta sui robot
Devesh Kumar
01 mag 2026, 07:44 AM

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Invezz
Chevron (CVX)

Acquista CVX. L'articolo segnala che Washington sta cercando attivamente di contenere il picco dei prezzi del petrolio provocato dall'Iran (deroga al Jones Act, prestiti dalla SPR, allentamento delle regole sulle raffinerie) pur mantenendo la pressione su Teheran. Questa combinazione sostiene la stabilità del greggio e riduce la probabilità di una reazione politico-elettorale dei consumatori che costringerebbe a cambi di politica più duri e improvvisi. CVX beneficia inoltre di qualsiasi focus sul "mantenere le forniture in movimento" (discussioni su shipping/futures/gas naturale) senza richiedere una completa normalizzazione della geopolitica.

Rischio chiave: Un'escalation reale che chiuda le rotte di approvvigionamento (specialmente Hormuz) e riporti il greggio in un'impennata incontrollata, schiacciando margini/volumi e causando inversioni di politica.

Japan Airlines (JAL)

Acquista JAL. Le carenze di manodopera spingono l'agenda dell'automazione in Giappone, e JAL sta schierando direttamente robot umanoidi a Haneda per la gestione dei bagagli, la pulizia delle cabine e il supporto a terra. Se questo ridurrà la pressione sul personale e migliorerà i tempi di turnaround, dovrebbe sostenere i margini e la puntualità in un periodo in cui i costi stanno aumentando.

Rischio chiave: I robot non rendono come previsto (maggiore inattività/costi di manutenzione o ritardi normativi/sulla sicurezza), quindi i risparmi di manodopera non si concretizzano e i costi rimangono elevati.

  • Il petrolio resta volatile mentre le tensioni con l'Iran mantengono elevati i timori di interruzioni dell'offerta.
  • Trump coinvolge i colossi dell'energia per stabilizzare i mercati e contenere i picchi dei prezzi.
  • Japan Airlines sperimenta robot umanoidi per affrontare la carenza di manodopera.

I mercati globali iniziano maggio su una base incerta, con il conflitto in Medio Oriente che domina le prospettive e mantiene i prezzi del petrolio volatili.

La crisi in corso in Iran ha intensificato i timori riguardo a interruzioni di approvvigionamento, rotte di navigazione e inflazione, inducendo un nuovo coinvolgimento tra il presidente USA Donald Trump e i principali dirigenti energetici, inclusa Chevron, per stabilizzare i mercati.

Il Brent resta elevato dopo forti oscillazioni nella sessione precedente.

In Asia il trading è leggermente più solido, sostenuto da chiusure record a Wall Street e da volumi ridotti per le festività.

Nel frattempo, in Giappone, le aziende accelerano la transizione verso l'automazione mentre le carenze di manodopera si aggravano.

Trump fa pressione sui vertici petroliferi

L'incontro di Trump con Chevron e altri leader energetici dice molto su come Washington sta gestendo lo shock dell'Iran.

I colloqui hanno riguardato la produzione petrolifera statunitense, i futures, il trasporto marittimo e il gas naturale, con la Casa Bianca concentrata su cosa servirebbe per mantenere la pressione su Teheran limitando allo stesso tempo i danni ai consumatori americani.

I funzionari hanno inoltre indicato strumenti già in uso, inclusa una deroga al Jones Act, prestiti dalla Strategic Petroleum Reserve e norme di raffineria meno rigide.

Il messaggio è chiaro: l'amministrazione vuole avere leva su Teheran, ma desidera anche impedire che il rialzo del petrolio si trasformi in un problema politico interno.

Il petrolio resta volatile

Il petrolio continua a muoversi come un mercato guidato dalle notizie.

Il Brent è balzato a $126.41 al barile giovedì, il suo massimo da marzo 2022, prima di scendere a $114.01 quando il contratto di luglio ha preso il posto del contratto di giugno in scadenza.

Anche il West Texas Intermediate ha oscillato bruscamente, chiudendo a $105.07 dopo aver toccato $110.93 intraday.

Venerdì mattina il Brent era intorno a $111.66 e il greggio USA a $105.53, il che dimostra quanto rapidamente il mercato si stia riassestando piuttosto che calmarsi.

Lo Stretto di Hormuz rimane chiuso, Trump è atteso a ulteriori briefing sulle opzioni militari, e l'Iran avverte di ritorsioni se gli attacchi riprenderanno.

L'Asia prende slancio

Le azioni asiatiche aprono la sessione con un modesto sostegno, nonostante molti mercati siano chiusi per la Festa dei Lavoratori.

Il Nikkei 225 di Tokyo è salito dello 0.7% a 59,687.65, mentre l'S&P/ASX 200 australiano è salito dell'1% a 8,750.40.

I futures statunitensi sono anch'essi in rialzo dopo le chiusure record di giovedì a Wall Street, dove forti utili di Alphabet, Caterpillar e altri hanno aiutato l'S&P 500 a chiudere il suo miglior mese in più di cinque anni.

Il problema è che il petrolio è ancora sufficientemente alto da mantenere vive le paure d'inflazione. Quindi non è un netto movimento risk-on.

È un rally tenue da festività, sostenuto dagli utili e da una breve pausa nel peggio del panico energetico.

JAL punta sui robot

Japan Airlines avanza con un test che sembra il futuro arrivare in anticipo.

La compagnia aerea e una società di robotica sperimenteranno robot umanoidi all'aeroporto di Haneda di Tokyo il mese prossimo, con le macchine che assisteranno nella gestione dei bagagli, nella pulizia delle cabine e nelle operazioni di assistenza a terra.

Il video teaser e la copertura del settore inquadrano l'iniziativa come parte della più ampia stretta sulla manodopera in Giappone, dove il lavoro aeroportuale è fisicamente impegnativo e il reclutamento del personale sta diventando più difficile.