Il WTI scivola a $96.70 mentre i mercati attendono il vertice Trump-Xi

Il WTI scivola a $96.70 mentre i mercati attendono il vertice Trump-Xi
Rivanshi Rakhrai
14 mag 2026, 09:34 AM

offerto da

Invezz
WTI (USO)

Comprare USO (o esposizione ai futures WTI) in vista del vertice. Anche se i titoli diventassero più accomodanti, la previsione dell'IEA di un deficit di offerta (e il calo previsto per il 2026) mantiene un supporto sotto il greggio. Il mercato è attualmente in una fase attendista, che spesso genera un calo prima che le paure legate all'offerta tornino a farsi sentire. Key risk: una chiara de-escalation con l'Iran insieme alla riapertura dello Stretto di Hormuz segnalerebbe che il rischio di offerta sta rapidamente diminuendo, sgretolando la narrativa del deficit e portando il WTI significativamente più in basso.

Rischio chiave: Il rischio legato a Iran/Stretto di Hormuz si risolve rapidamente, eliminando lo shock di offerta e spingendo il WTI al ribasso.

Coperture rischio Iran (OIH)

Vendere OIH (titoli di oil service). Se i colloqui Trump–Xi attenuano il rischio globale, gli investitori ruotano fuori dall'esposizione geopolitica al petrolio verso asset di rischio più ampi; i nomi dei service tendono a restare indietro quando la volatilità del greggio scende e le aspettative di capex si indeboliscono. Il deficit indicato dall'IEA sostiene il greggio, ma i titoli dei service sono più sensibili al sentiment di breve termine e alle aspettative sull'attività di perforazione che alla dinamica di offerta di lungo periodo. Key risk: la volatilità del greggio risale (peggiorano le minacce legate a Iran/Stretto), forzando un rimbalzo delle aspettative di domanda per i service e sostenendo OIH.

Rischio chiave: Le tensioni geopolitiche si riaccelerano e la volatilità del greggio aumenta, rafforzando le aspettative di utili per i oil service.

  • Il WTI cala mentre i trader si concentrano sul vertice Trump-Xi a Pechino.
  • Trump dovrebbe discutere dell'Iran e dello Stretto di Hormuz con Xi.
  • L'IEA avverte che la guerra in Iran potrebbe provocare un forte restringimento dell'offerta petrolifera globale.

Il West Texas Intermediate (WTI), il benchmark del greggio statunitense, è stato scambiato intorno a $96.70 durante le prime ore di contrattazione europee di giovedì, mentre gli investitori sono diventati cauti in vista di un incontro di alto livello tra il presidente USA Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping a Pechino.

I prezzi del petrolio hanno registrato lievi perdite mentre i trader attendevano l'esito del vertice di due giorni previsto per giovedì e venerdì.

I partecipanti al mercato hanno seguito con attenzione i colloqui in cerca di segnali sulle relazioni commerciali, sugli sviluppi geopolitici e sulla prospettiva più ampia per i mercati energetici globali.

Vertice Trump-Xi al centro dell'attenzione

Secondo l'agenzia Xinhua, Xi Jinping ha detto a un gruppo di amministratori delegati statunitensi che accompagnavano Trump durante la visita a Pechino che l'economia cinese continuerà ad aprirsi alle imprese straniere.

Xi avrebbe affermato che la "porta" della Cina "si sarebbe aperta ancora di più" e ha aggiunto che le aziende statunitensi avranno maggiori opportunità nel paese.

Le dichiarazioni sono arrivate mentre i mercati cercavano segnali di un miglioramento dei legami economici e diplomatici tra le due maggiori economie del mondo.

I trader ritengono che eventuali sviluppi positivi derivanti dal vertice potrebbero esercitare pressioni al ribasso sui prezzi del greggio nel breve termine, attenuando l'incertezza geopolitica e migliorando il sentiment di mercato.

Iran e Stretto di Hormuz al centro dell'attenzione del mercato

Oltre alle questioni commerciali, è previsto che Trump solleciti Xi a esercitare pressioni su Teheran affinché accetti un accordo di pace e si riapra lo Stretto di Hormuz, una via di transito strategicamente importante per le spedizioni petrolifere globali.

Lo Stretto di Hormuz resta un nodo critico per il commercio internazionale di greggio e qualsiasi interruzione nella regione potrebbe avere un impatto significativo sui mercati energetici globali.

L'incontro tra Trump e Xi avviene solo due giorni dopo che il presidente USA ha criticato la risposta dell'Iran a una proposta statunitense, definendola insoddisfacente.

Trump ha anche avvertito che il cessate il fuoco in corso era "sull'orlo del collasso" e ha minacciato di riprendere le operazioni di bombardamento contro il paese.

Questi sviluppi hanno mantenuto elevate le tensioni geopolitiche, sebbene gli investitori sembrassero concentrarsi maggiormente sulla possibilità di progressi diplomatici durante i colloqui USA-Cina.

Gli analisti hanno suggerito che un allentamento delle tensioni intorno all'Iran o miglioramenti nelle negoziazioni tra Washington e Pechino potrebbero esercitare pressioni al ribasso sui prezzi WTI nel breve termine.

L'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA) avverte di un forte deficit di offerta

Nonostante il calo di i prezzi del petrolio di giovedì, le preoccupazioni per il restringimento dell'offerta globale hanno continuato a sostenere le prospettive generali del mercato.

L'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA) ha dichiarato mercoledì che l'offerta globale di petrolio non riuscirà a soddisfare la domanda totale quest'anno, poiché la guerra in Iran interrompe la produzione petrolifera in Medio Oriente e consuma rapidamente le scorte.

L'agenzia ha stimato che l'offerta globale di petrolio potrebbe diminuire di circa 3.9 milioni di barili al giorno (bpd) durante il 2026 a causa del conflitto.

La stima più recente rappresenta una revisione significativa rispetto alla precedente previsione dell'IEA, che aveva previsto un calo di circa 1.5 milioni di barili al giorno (bpd).

Le prospettive riviste hanno evidenziato crescenti preoccupazioni sull'impatto dell'instabilità geopolitica sulle forniture energetiche globali, soprattutto perché le interruzioni in Medio Oriente continuano ad intensificarsi.