Azioni europee in calo mentre il petrolio sale per le tensioni USA-Iran

Azioni europee in calo mentre il petrolio sale per le tensioni USA-Iran
Rivanshi Rakhrai
18 mag 2026, 09:45 AM

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Acquistare Sonova (SONN.SW). In un contesto di mercato dominato dai timori legati all'energia e all'inflazione, le previsioni di Sonova per il 2026/27 rappresentano un raro catalizzatore di utili specifico per la società che può attirare flussi anche durante la vendita dell'indice. È il più chiaro “vincitore idiosincratico” nell'articolo.

Rischio chiave: Delusione sulle guidance o pressioni sui margini che rendono le previsioni ottimistiche temporanee, facendo scendere il titolo insieme al mercato più ampio.

Short sul STOXX 600 / Long su USO

Vendere l'esposizione sullo STOXX 600 (es. iShares STOXX Europe 600 UCITS ETF) perché il quadro è chiaro: petrolio in rialzo + obbligazioni in calo = rischio d'inflazione più elevato e aspettative di politica monetaria più restrittive, che tipicamente comprimono i multipli azionari europei. Abbinalo a una posizione lunga sul petrolio tramite USO (o esposizione al Brent) per monetizzare direttamente il vento contrario macroeconomico guidato dal petrolio.

Rischio chiave: Una rapida de-escalation USA-Iran che faccia crollare i prezzi del petrolio e riporti i rendimenti obbligazionari al ribasso, invertendo la narrativa sull'inflazione e sulla stretta della politica monetaria.

  • Le azioni europee sono scese perché il rialzo del petrolio ha alimentato nuove preoccupazioni sull'inflazione.
  • Le tensioni USA-Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz hanno messo sotto pressione i mercati globali.
  • Sonova ha guadagnato dopo aver previsto una crescita più solida di vendite e utili.

Le azioni europee hanno registrato una flessione lunedì, mentre il rialzo dei prezzi del petrolio e le continue vendite nel mercato obbligazionario hanno alimentato i timori sull'inflazione; l'assenza di progressi tra Stati Uniti e Iran ha mantenuto gli investitori cauti.

L'indice paneuropeo STOXX 600 è scivolato dello 0,7% a 602.52 punti alle 07:03 GMT, estendendo le perdite dopo aver chiuso la settimana precedente in territorio negativo.

Il DAX tedesco è sceso dello 0,5%, mentre il CAC 40 francese ha registrato un calo dell'1%.

Le preoccupazioni sull'inflazione pesano sul sentimento

Il sentimento di mercato è rimasto sotto pressione mentre gli investitori monitoravano l'escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

L'aumento dei prezzi dell'energia ha continuato a alimentare il timore che l'inflazione possa restare elevata più a lungo, costringendo potenzialmente le banche centrali a mantenere politiche monetarie più restrittive o a innalzare ulteriormente i tassi di interesse.

Un attacco con drone ha provocato un incendio in una centrale nucleare negli Emirati Arabi Uniti, mentre l'Arabia Saudita ha riferito di aver intercettato tre droni.

Nel frattempo, il presidente statunitense Donald Trump ha avvertito che l'Iran deve agire rapidamente.

Il conflitto che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran è entrato ora nel terzo mese, con Teheran e Washington ancora incapaci di risolverlo.

La continua chiusura dello Stretto di Hormuz, una via marittima globale vitale, ha acuito i timori di interruzioni nell'approvvigionamento energetico.

L'Europa dipendente dal petrolio sotto pressione

Le azioni europee restano vulnerabili a causa della dipendenza della regione dalle importazioni di petrolio.

Prezzi del greggio in rialzo hanno aumentato la pressione sui margini aziendali e sulle aspettative di crescita economica in tutto il continente.

Mentre i mercati azionari globali si sono ripresi negli ultimi mesi sull'ottimismo legato alla crescita trainata dall'intelligenza artificiale, i mercati europei hanno faticato a recuperare i livelli osservati prima dell'inizio del conflitto.

Il balzo dei prezzi dell'energia ha inoltre intensificato le preoccupazioni per pressioni inflazionistiche più ampie, che hanno contribuito alla debolezza nei mercati obbligazionari.

Gli investitori si attendono sempre più che le banche centrali globali mantengano un orientamento restrittivo in presenza di rischi persistenti sui prezzi.

Titoli healthcare in contrazione e in rialzo

Tra i singoli titoli, AstraZeneca ha perso lo 0,8% nelle prime contrattazioni nonostante l'approvazione negli Stati Uniti della sua pillola per l'ipertensione.

Il calo suggerisce che la debolezza più ampia del mercato e la cautela degli investitori hanno offuscato lo sviluppo regolatorio positivo per il produttore farmaceutico.

Al contrario, Sonova è salita del 4,1% dopo che il produttore di apparecchi acustici ha previsto vendite e utili più forti per l'esercizio 2026/27.

Le previsioni ottimistiche della società hanno contribuito a migliorare il sentiment sul titolo nonostante i mercati europei più ampi abbiano trattato in ribasso.

I mercati restano concentrati sugli sviluppi geopolitici

Gli investitori hanno continuato a monitorare da vicino gli sviluppi legati al conflitto in Medio Oriente e qualsiasi potenziale progresso diplomatico tra Washington e Teheran.

L'incertezza in corso riguardo allo Stretto di Hormuz e alle forniture energetiche è rimasta un fattore chiave per i mercati finanziari, in particolare in Europa, dove i prezzi del petrolio più elevati hanno amplificato le preoccupazioni sull'inflazione e sulla stabilità economica.

Non avendo segni di una risoluzione a breve termine, i partecipanti al mercato sono apparsi cauti all'inizio della settimana, portando a ribassi nei principali indici europei e a una pressione continua sui titoli di Stato.