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Dollaro USA resistente mentre i trader si preparano a importanti dati economici

Dollaro USA resistente mentre i trader si preparano a importanti dati economici
Rivanshi Rakhrai
03 giu 2026, 09:17 AM

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Posizione long su DXY

Acquisto: esposizione all'US Dollar Index (DXY) tramite un ETF sul DXY (es. UUP). Motivazione: l'articolo mostra un USD resistente alimentato dalla domanda da bene rifugio (escalation in Medio Oriente) e dal forte slancio del mercato del lavoro statunitense (offerte di lavoro JOLTS superiori alle attese). Con ADP, ISM Services e i dati sugli ordini delle fabbriche ancora da venire, il percorso di minor resistenza rimane al rialzo per l'USD.

Rischio chiave: Rischio chiave: i dati USA deludono in modo significativo e il tono della Fed diventa più accomodante, trasformando l'USD da “bene rifugio + crescita” a “risk-off senza supporto dei tassi”.

Posizione long su USD/JPY

Acquisto: USD/JPY (o un ETF/CFD su USD/JPY). Motivazione: USD/JPY è già vicino a 160 e il Giappone ha segnalato la disponibilità a intervenire, ma la configurazione resta rialzista perché il fattore trainante dell'articolo è la forza generalizzata del dollaro (bene rifugio + forza del mercato del lavoro USA). Se l'intervento non avverrà immediatamente, il momentum proseguirà.

Rischio chiave: Rischio chiave: il Giappone interviene aggressivamente (o segnala un cambiamento deciso di politica) e costringe a una rottura sostenuta al ribasso sotto i recenti massimi.

  • Il dollaro resta sostenuto dall'aumento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
  • I forti dati sulle offerte di lavoro USA rafforzano la fiducia nell'economia.
  • I mercati attendono il rapporto ADP sull'occupazione, l'ISM Services PMI e il Beige Book.

Il dollaro USA ha tenuto la posizione mercoledì mentre gli investitori valutavano l'escalation di tensioni in Medio Oriente e si preparavano a una serie di importanti dati economici dagli Stati Uniti previsti più tardi nella giornata.

I partecipanti al mercato seguono da vicino la pubblicazione del rapporto ADP sull'occupazione, l'ISM Services Purchasing Managers Index (PMI) di maggio e i dati sugli ordini delle fabbriche di aprile.

Inoltre, la Federal Reserve pubblicherà il Beige Book, che fornisce una panoramica delle condizioni economiche nel Paese.

Sviluppi geopolitici sostengono la domanda di beni rifugio

Il sentiment degli investitori è rimasto influenzato dagli sviluppi in Medio Oriente.

Secondo il Comando Centrale delle forze armate statunitensi, le forze USA hanno lanciato attacchi di autodifesa sull'isola di Qeshm in Iran e hanno abbattuto diversi missili e droni iraniani in risposta ad attacchi con droni iraniani che prendevano di mira le forze statunitensi in Kuwait.

Separatamente, fonti hanno indicato che l'Iran ha lanciato tre missili in direzione del Bahrein.

I missili sono stati intercettati dai sistemi di difesa aerea statunitensi e bahreiniti.

L'escalation delle tensioni regionali ha sostenuto la domanda per il dollaro USA, tradizionalmente considerato un bene rifugio nei periodi di incertezza geopolitica.

Dati JOLTS robusti rafforzano il dollaro

I dati economici diffusi martedì hanno inoltre contribuito alla tenuta del dollaro.

I dati JOLTS (US Job Openings and Labor Turnover Survey) hanno mostrato che le offerte di lavoro sono aumentate bruscamente a 7,6 milioni in aprile, rispetto ai 6,88 milioni di marzo.

La cifra ha superato nettamente le attese del mercato, fissate anch'esse a 6,88 milioni.

Il dato migliore delle attese ha indicato una robustezza persistente del mercato del lavoro statunitense e ha fornito ulteriore supporto alla valuta USA.

L'indice del dollaro USA ha continuato a salire leggermente dopo aver registrato modesti guadagni nella sessione precedente.

Mercoledì l'indice era in rialzo dello 0,15% nella giornata, a 99,35.

Nel frattempo, i futures sugli indici azionari USA hanno scambiato in calo, perdendo tra lo 0,1% e lo 0,2%.

I mercati energetici hanno rispecchiato le crescenti preoccupazioni geopolitiche, con il petrolio West Texas Intermediate in rialzo di circa il 2% nella giornata, scambiando sopra i $93,50 al barile.

Dollaro australiano si indebolisce dopo il PIL sotto le attese

Nella regione Asia-Pacifico, l'Australian Bureau of Statistics ha riportato che il Prodotto Interno Lordo del Paese è cresciuto dello 0,3% su base trimestrale nel primo trimestre.

Il risultato segue una crescita dello 0,9% nell'ultimo trimestre del 2025 ed è stato inferiore alle aspettative degli analisti, fissate allo 0,5%.

Dopo la pubblicazione, il dollaro australiano è rimasto sotto pressione.

AUD/USD ha scambiato vicino a 0,7150 nelle prime fasi della sessione di mercoledì, in calo di circa lo 0,4% nella giornata.

Euro e Sterlina perdono terreno

Anche l'euro ha subito pressioni contro il dollaro USA più forte.

EUR/USD è rimasto in difesa e si è mosso verso il livello di 1,1600 durante la mattina europea, dopo aver chiuso la sessione di martedì praticamente invariato.

La sterlina britannica ha mostrato relativa resistenza martedì, registrando guadagni marginali nonostante la più ampia forza del dollaro.

Tuttavia, GBP/USD è scivolato lievemente al ribasso nelle prime fasi della seduta europea, scendendo sotto 1,3450.

Autorità giapponesi segnalano prontezza a intervenire

In Giappone, il ministro delle Finanze Satsuki Katayama ha dichiarato mercoledì che le autorità sono pronte ad intervenire nei mercati dei cambi se necessario.

Nonostante l'avvertimento, USD/JPY è salito al massimo dal 30 aprile, data del precedente intervento governativo giapponese sul mercato, e ha scambiato vicino alla soglia di 160,00.

Oro in calo

I prezzi dell'oro hanno faticato a trovare slancio dopo aver chiuso la sessione di martedì sostanzialmente invariati.

Mercoledì XAU/USD ha virato al ribasso e si è avvicinato a $4.450, mentre il dollaro USA più forte ha pesato sul metallo prezioso nonostante l'incertezza geopolitica in corso.

Con i rischi geopolitici in aumento e diversi importanti rapporti economici statunitensi previsti più tardi nella giornata, gli investitori restano concentrati sugli sviluppi che potrebbero influenzare il sentiment di mercato e la direzione di breve termine del dollaro.