Azioni UK ai minimi da tre settimane mentre investitori valutano rischi globali

Azioni UK ai minimi da tre settimane mentre investitori valutano rischi globali
Rivanshi Rakhrai
10 giu 2026, 10:53 AM

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Invezz
WH Smith

Vendi WH Smith (WHS.L). L'avviso sugli utili, insieme al secondo taglio in due mesi, segnala un peggioramento della domanda a seguito delle interruzioni ai viaggi legate all'Iran e della debole spesa dei passeggeri. L'aumento di capitale inoltre diluisce gli azionisti, rendendo il titolo una trappola di valore fino a quando le previsioni non si stabilizzeranno.

Rischio chiave: Una rapida normalizzazione della domanda di viaggi e un percorso chiaro e credibile per ripristinare i margini che elimini la necessità di ulteriori diluizioni.

HSBC / Standard Chartered

Vendi HSBC (HSBA.L) e Standard Chartered (STAN.L). I controlli sui capitali più stringenti di Pechino e l'opinione di JP Morgan secondo cui l'impatto potrebbe essere maggiore del previsto mettono direttamente sotto pressione le banche con forte esposizione a Hong Kong/Cina, e il settore è già in debolezza.

Rischio chiave: Una revoca o attenuazione dei controlli sui capitali in Cina o un netto miglioramento dei flussi transfrontalieri che compensi il freno regolamentare.

  • Gli indici FTSE sono saliti leggermente nonostante preoccupazioni geopolitiche e aziendali.
  • WH Smith è precipitata dopo aver ridotto la previsione di utile e avviato un aumento di capitale.
  • Gli investitori attendevano dati chiave sull'inflazione USA e decisioni delle banche centrali.

I mercati azionari britannici sono rimasti vicini ai minimi delle tre settimane mercoledì, mentre gli investitori valutavano i rischi geopolitici in corso in Medio Oriente, l'andamento degli utili aziendali e le potenziali implicazioni dell'imminente inflazione negli USA.

L'indice di riferimento FTSE 100 e l'indice mid-cap FTSE 250 hanno entrambi registrato modesti rialzi nelle prime fasi di contrattazione.

Alle 07:52 GMT, FTSE 100 e FTSE 250 erano saliti ciascuno dello 0,2%, recuperando leggermente dopo una recente debolezza.

Le azioni di WH Smith scivolano dopo un avviso sugli utili

Il rivenditore per viaggiatori WH Smith è emerso come il principale freno sull'indice mid-cap dopo aver annunciato un ulteriore taglio alle previsioni di utile annuale.

Le azioni della società sono precipitate del 16,4%, scendendo ai minimi dal tardo 2010.

Il calo è seguito alla decisione del rivenditore di ridurre la previsione di utile annuale per la seconda volta in due mesi.

L'azienda ha inoltre annunciato un'operazione di aumento di capitale mirata a rafforzare la sua posizione finanziaria.

Secondo la società, le interruzioni legate al conflitto con l'Iran hanno influenzato i flussi di viaggio a livello globale e ridotto la spesa dei passeggeri, creando ulteriori pressioni sulle prestazioni operative.

Il forte calo ha reso WH Smith il titolo con la peggior performance sul FTSE 250 durante la seduta.

Titoli bancari sotto pressione

I titoli bancari sono stati tra i peggiori per performance nel mercato britannico.

Il settore bancario è sceso di circa l'1%, guidato dai cali di HSBC e Standard Chartered.

Le azioni HSBC hanno perso l'1,9%, mentre Standard Chartered ha lasciato lo 0,8%.

Il settore è sotto pressione da quando Pechino ha introdotto controlli di capitale più stringenti volti a limitare gli investimenti transfrontalieri.

Inoltre, la banca d'affari JP Morgan ha indicato che l'impatto di queste misure potrebbe essere maggiore del previsto, acuendo le preoccupazioni degli investitori nei confronti degli istituti esposti in modo significativo a Hong Kong e Cina.

Gli sviluppi in Medio Oriente restano al centro dell'attenzione

L'attenzione degli investitori è rimasta saldamente concentrata sugli sviluppi in Medio Oriente mentre le tensioni tra Stati Uniti e Iran proseguivano.

Nuovi scambi tra i due Paesi hanno mantenuto i rischi geopolitici elevati.

Tuttavia i prezzi del petrolio sono rimasti relativamente stabili, offrendo qualche rassicurazione ai mercati finanziari.

I partecipanti al mercato attendevano inoltre ulteriori dettagli su un potenziale accordo relativo allo Stretto di Hormuz, che il presidente USA Donald Trump ha detto potrebbe concretizzarsi.

La stabilità dei prezzi del greggio ha contribuito ad attenuare alcune preoccupazioni sulle interruzioni dell'offerta, sebbene gli investitori siano rimasti cauti riguardo alle più ampie implicazioni economiche del conflitto.

Aspettative sull'inflazione e prospettive delle banche centrali

L'inflazione è rimasta un punto centrale per gli investitori.

I prezzi elevati del petrolio greggio hanno contribuito alle preoccupazioni sulle pressioni inflazionistiche.

Secondo i dati compilati da LSEG, gli investitori hanno incorporato nella valutazione la possibilità di un aumento dei tassi di 25 punti base da parte della Bank of England entro settembre.

Si prevedeva che l'attenzione nel corso della giornata si sarebbe spostata sulla pubblicazione del rapporto sull'Indice dei Prezzi al Consumo statunitense relativo a maggio.

I partecipanti al mercato consideravano i dati un indicatore importante per valutare le tendenze dell'inflazione e il probabile percorso della politica monetaria della Federal Reserve.

L'attività di trading è rimasta relativamente contenuta in vista della pubblicazione, con gli investitori riluttanti a assumere posizioni significative prima che i dati fossero disponibili.

La Bank of Canada doveva inoltre annunciare la sua ultima decisione di politica monetaria nel corso della giornata, aggiungendo un altro evento chiave per i mercati globali.

Performance aziendali contrastanti

Altrove, la società utility Pennon Group è scesa dell'1,3% dopo che il nuovo amministratore delegato ha avvertito che era necessario migliorare la disciplina operativa.

Il calo è avvenuto nonostante la società sia tornata alla redditività annuale.

Al contrario, EnQuest è balzata del 18% dopo aver annunciato un accordo per acquisire partecipazioni in quattro contratti offshore in Malesia da Petronas, società statale.

L'accordo, valutato fino a 833 milioni di dollari, rappresenta un passo significativo negli sforzi del produttore focalizzato sul Mare del Nord per espandere la sua presenza nel Sud-est asiatico.

Nel frattempo, nei mercati valutari, la sterlina britannica si è rafforzata nei confronti del dollaro USA.

La coppia GBP/USD è salita intorno a 1,3390 durante le prime fasi della seduta europea mentre gli investitori si posizionavano in vista del rapporto sull'inflazione USA molto atteso.