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Il dollaro USA estende il rally mentre le tensioni geopolitiche pesano sui mercati

Il dollaro USA estende il rally mentre le tensioni geopolitiche pesano sui mercati
Rivanshi Rakhrai
19 giu 2026, 10:25 AM

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Long su UUP (dollaro USA)

Compra Invesco DB US Dollar Index Bullish Fund (UUP). L'articolo mostra un chiaro impulso risk‑off: colloqui USA‑Iran cancellati, tensioni in Medio Oriente in aumento e il Dollar Index che spinge al livello più alto da maggio 2025. Con i mercati USA chiusi e pochi dati, il mercato FX resta guidato dai titoli—a supporto della continua forza del USD rispetto alle principali valute.

Rischio chiave: Un'improvvisa notizia di de‑escalation che ripristina l'appetito per il rischio e provoca una vasta svendita dell'USD.

Short GBP/USD

Vendi GBP/USD (o acquista una put su GBP / prendi una posizione corta sul FX tramite un ETF GBPUSD come FXB). La Bank of England ha mantenuto i tassi al 3,75% con voto diviso, e la sterlina sta già scivolando (vicino a 1,3200). Unisci questo alla forza del USD dovuta al rischio geopolitico e ottieni un fattore di trascinamento persistente sulla sterlina rispetto al dollaro.

Rischio chiave: La BoE assume un atteggiamento più hawkish del previsto (o i dati UK sorprendono nettamente), costringendo la sterlina a rivalutarsi.

  • Il dollaro USA sale mentre gli investitori cercano rifugio sicuro in un contesto di incertezza geopolitica.
  • La cancellazione dei colloqui USA‑Iran aumenta l'avversione al rischio nei mercati globali.
  • Euro, sterlina e yen si indeboliscono rispetto a un dollaro in rafforzamento.

Il dollaro USA si è rafforzato ulteriormente venerdì, proseguendo i guadagni settimanali rispetto alle principali valute mentre gli investitori restavano prudenti in un contesto di crescente incertezza geopolitica in Medio Oriente.

Con i mercati finanziari statunitensi chiusi per la festività del Juneteenth e pochi dati economici in calendario, i partecipanti al mercato si sono concentrati sugli sviluppi delle relazioni USA-Iran e sui commenti di funzionari delle banche centrali.

Colloqui USA-Iran cancellati

Il sentimento di rischio è peggiorato dopo che il Ministero degli Esteri svizzero ha annunciato che i colloqui previsti tra Stati Uniti e Iran non si terranno come programmato.

Non è stata fornita alcuna spiegazione ufficiale dall'amministrazione USA.

Tuttavia, la cancellazione è avvenuta dopo che, secondo quanto riportato, il vicepresidente USA JD Vance ha annullato un viaggio pianificato a seguito di un attacco di Israele nel sud del Libano.

L'agenzia semi-ufficiale Tasnim riferisce che non c'è stata conferma che i negoziatori iraniani si sarebbero spostati per i colloqui.

L'incertezza attorno al processo diplomatico ha contribuito a creare un ambiente di mercato avverso al rischio, sostenendo la domanda di dollari USA.

L'indice del dollaro raggiunge il livello più alto

Dopo due giorni consecutivi di guadagni, l'US Dollar Index ha proseguito il suo slancio al rialzo venerdì.

L'indice è salito oltre 101,10 durante le prime contrattazioni, segnando il suo livello più alto da maggio 2025.

Al momento della pubblicazione, l'indice veniva scambiato intorno a 100,90, mantenendo modesti guadagni nella giornata.

Con i mercati azionari e obbligazionari USA chiusi, i mercati valutari sono rimasti particolarmente sensibili ai titoli geopolitici e al sentimento di rischio più ampio.

La sterlina resta sotto pressione

La sterlina britannica ha continuato a indebolirsi rispetto al dollaro dopo che la Bank of England ha lasciato il tasso ufficiale invariato al 3,75% nella riunione di giugno, in linea con le attese di mercato.

La decisione non è stata unanime.

Due membri del Monetary Policy Committee hanno votato a favore di un aumento dei tassi di 25 punti base.

Nonostante il voto diviso, GBP/USD è rimasta sotto pressione, perdendo circa lo 0,7% giovedì.

La coppia ha faticato a recuperare venerdì ed è stata scambiata vicino a 1,3200.

Sviluppi politici hanno esercitato ulteriore pressione sulla sterlina.

L'euro scende nonostante commenti restrittivi della BCE

Anche l'euro è rimasto debole rispetto al dollaro, con EUR/USD scambiato vicino a 1,1450, il suo livello più basso da metà marzo.

Il responsabile di politica monetaria della Banca Centrale Europea José Luis Escrivá ha rilasciato commenti interpretati come relativamente di tono restrittivo.

Le sue osservazioni hanno evidenziato il rischio che i maggiori costi energetici possano trasmettersi ai settori dei servizi e dei trasporti, esercitando una pressione al rialzo sull'inflazione nell'area dell'euro.

Escrivá ha inoltre sottolineato l'incertezza riguardo al recupero della produzione di petrolio e ai prezzi futuri del greggio, fattori che potrebbero complicare le prospettive inflazionistiche.

Lo yen giapponese si indebolisce nonostante segnali di rialzo dei tassi

Lo yen giapponese ha continuato a sottoperformare rispetto al dollaro.

USD/JPY è salito oltre 161,80 giovedì, raggiungendo il suo livello più alto da luglio 2024.

Nonostante la coppia abbia leggermente ceduto venerdì, è rimasta comodamente al di sopra del livello di 161,00 mentre i trader monitoravano la possibilità di un intervento ufficiale.

Il vicegovernatore della Bank of Japan Shinichi Himino ha affermato che la banca centrale probabilmente continuerà ad aumentare i tassi d'interesse in base agli sviluppi dell'economia, dei prezzi e delle condizioni finanziarie.

Himino ha anche osservato che i movimenti valutari potrebbero influenzare le aspettative d'inflazione e l'inflazione core, aggiungendo che i responsabili della politica continueranno a monitorare da vicino gli sviluppi di mercato.

In generale, l'aumentata incertezza geopolitica e l'avversione al rischio hanno continuato a sostenere il dollaro USA, mentre le principali valute, tra cui euro, sterlina e yen, sono rimaste sotto pressione in avvicinamento al weekend.