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Dollaro USA debole nonostante l'escalation in Medio Oriente, mercati in attesa dei dati USA

Dollaro USA debole nonostante l'escalation in Medio Oriente, mercati in attesa dei dati USA
Rivanshi Rakhrai
09 lug 2026, 10:30 AM

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Long su EUR/USD

Acquistare EUR/USD. L'articolo evidenzia debolezza del dollaro (DXY sotto 101,00) nonostante l'aumento del rischio in Medio Oriente, e EUR/USD si spinge verso 1,1450. È un segnale chiaro che il mercato non sta prezzando una forte domanda di rifugio per il dollaro, quindi l'euro ha spazio per proseguire i guadagni in attesa dei dati USA.

Rischio chiave: I dati USA o i commenti della Fed/di altre banche centrali risultino più restrittivi e inneschino un netto rimbalzo del dollaro, invertendo l'attuale sottoperformance del biglietto verde.

Short su USD/JPY

Vendere USD/JPY. Lo yen si sta rafforzando mentre USD/JPY inverte al ribasso e scambia sotto 162,50, mentre il rapporto regionale della Banca del Giappone resta costruttivo (ripresa moderata). Con il dollaro debole, la strada di minor resistenza è verso un ulteriore rafforzamento dello yen rispetto al dollaro.

Rischio chiave: Una improvvisa fase di risk-off o un cambiamento di tono da parte della BOJ verso posizioni più espansive scatena vendite sullo yen e riporta USD/JPY sopra i livelli recenti.

  • Il dollaro USA si indebolisce nonostante una nuova escalation delle tensioni tra USA e Iran.
  • Euro, sterlina e oro in rialzo mentre gli investitori attendono i dati economici USA.
  • I mercati monitorano gli sviluppi in Medio Oriente insieme ai commenti delle banche centrali.

Il dollaro USA (USD) ha faticato ad attirare acquirenti nella prima parte di giovedì nonostante una nuova escalation delle tensioni in Medio Oriente.

Gli investitori hanno spostato l'attenzione sui prossimi dati economici statunitensi e sulle dichiarazioni dei funzionari delle banche centrali, monitorando al contempo gli sviluppi nella regione.

Si prevede anche che i partecipanti al mercato osserveranno con attenzione i commenti dei responsabili politici alla ricerca di nuovi segnali sull'outlook economico e sulla politica monetaria.

Le tensioni in Medio Oriente restano al centro dell'attenzione

Le tensioni geopolitiche si sono intensificate dopo che l'esercito statunitense ha annunciato mercoledì sera di aver colpito 90 obiettivi lungo la costa iraniana.

In risposta, la Guardia Rivoluzionaria iraniana avrebbe preso di mira basi militari statunitensi in Kuwait e Bahrain.

Nonostante il rinnovarsi delle ostilità, i prezzi del greggio hanno subito lievi perdite durante la sessione europea di giovedì.

Allo stesso tempo, l'indice del dollaro USA è rimasto sotto pressione, scambiando sotto il livello 101,00.

Il sentiment sul rischio è apparso relativamente resiliente: i futures sugli indici azionari statunitensi sono saliti tra lo 0,2% e lo 0,7%, a indicare che gli investitori non si sono spostati in modo deciso verso i tradizionali asset rifugio.

Euro e sterlina proseguono i rialzi sul dollaro

L'euro si è rafforzato sul dollaro USA, sostenuto dalla rinnovata debolezza del biglietto verde.

Dopo aver chiuso mercoledì sostanzialmente invariato, la coppia EUR/USD è salita verso il livello 1,1450 durante la sessione europea di giovedì.

Anche la sterlina britannica ha mantenuto lo slancio al rialzo.

GBP/USD ha esteso i guadagni dopo aver chiuso in territorio positivo mercoledì, scambiando sopra la soglia 1,3400 e raggiungendo il livello più alto delle ultime tre settimane.

Tuttavia, nel complesso EUR/USD è rimasta vicina al livello 1,1400, con ulteriori margini di rialzo limitati poiché l'aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz ha compensato l'effetto del leggero indebolimento del dollaro statunitense.

Lo yen si rafforza mentre la Banca del Giappone mantiene la valutazione regionale

Lo yen giapponese ha guadagnato terreno sul dollaro USA dopo che USD/JPY ha invertito al ribasso giovedì.

La coppia ha scambiato sotto 162,50 dopo aver registrato un aumento di circa lo 0,3% nella sessione precedente.

Nel frattempo, l'ultimo rapporto trimestrale regionale della Banca del Giappone non ha evidenziato cambiamenti nella valutazione complessiva delle nove regioni del Paese.

Il rapporto ha indicato che la maggior parte delle economie regionali continua a riprendersi moderatamente.

Rupia indiana apre in rialzo

La rupia indiana ha aperto in rialzo sul dollaro USA giovedì, sostenuta da una debolezza generalizzata della valuta statunitense.

La coppia USD/INR è scesa intorno a 95,40 mentre il dollaro si è indebolito.

Tuttavia, il quadro più ampio per la coppia rimane rialzista, con il rinnovarsi delle ostilità in Medio Oriente che continua a sostenere i prezzi del petrolio, un fattore che potrebbe influenzare la rupia in futuro.

Per ora, i mercati valutari continuano a bilanciare l'incertezza geopolitica con i dati economici in arrivo, mentre i movimenti dei prezzi del petrolio, dell'oro e il sentiment globale sul rischio restano i principali fattori che guidano l'attività di trading.