Sterlina in rialzo mentre si rafforzano le scommesse su rialzi BoE
Sentiment IA: 62/100 Rialzista
Questo punteggio è generato tramite un’analisi basata sull’IA del contenuto dell’articolo.
offerto da
Acquistare GBP/USD. La retorica della BoE si sta facendo più restrittiva (Huw Pill: i tassi probabilmente saliranno) e i futures si concentrano sui rialzi di settembre/novembre, che dovrebbero rafforzare la sterlina rispetto al dollaro. Il principale fattore di contrasto — il rischio in Medio Oriente — può essere gestito sincronizzando le operazioni con l'uscita del CPI USA; se il CPI non sarà caldo, il supporto del dollaro si attenuerà e la sterlina recupererà.
Rischio chiave: Il CPI USA risulta più alto del previsto, costringendo la Fed a mantenere una linea aggressiva e rafforzando il dollaro nonostante l'atteggiamento restrittivo della BoE.
Vendere USD/GBP (o comprare GBP/USD) come scommessa sul carattere temporaneo del premio per il rifugio. L'articolo segnala che il peggioramento delle tensioni in Medio Oriente sostiene il dollaro, ma il mercato attende anche il CPI USA e le audizioni della Fed: se questi non confermeranno un ulteriore inasprimento USA, il premio per il rifugio dovrebbe dissolversi e la sterlina dovrebbe sovraperformare.
Rischio chiave: Un'intensificazione dell'escalation geopolitica (nuovi attacchi/uno shock energetico) genera un nuovo e persistente aumento della domanda di rifugio per il dollaro che sovrasta qualsiasi debolezza del CPI o della Fed.
- La sterlina si rafforza mentre i trader aumentano le scommesse su rialzi dei tassi della Bank of England.
- Le tensioni in Medio Oriente aumentano la domanda di rifugio, limitando il potenziale rialzista del GBP/USD.
- I mercati attendono i dati sull'inflazione USA e le audizioni della Fed in cerca di nuovi indizi sulla politica monetaria.
La coppia GBP/USD è salita fino a circa 1.3355 durante la seduta europea mattutina di martedì, con la sterlina britannica che si è rafforzata rispetto al dollaro USA mentre gli investitori hanno aumentato le aspettative che la Bank of England possa alzare i tassi di interesse più avanti quest'anno per tenere l'inflazione sotto controllo.
Il sentimento di mercato verso la sterlina è migliorato dopo che i responsabili delle politiche hanno segnalato che i rischi sull'inflazione restano elevati, spingendo i trader a rivedere le prospettive per la politica monetaria nel Regno Unito.
Tuttavia, l'escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente ha continuato a sostenere la domanda di dollaro USA come asset rifugio tradizionale, limitando i guadagni della coppia valutaria.
Le aspettative di rialzi BoE rafforzano la sterlina
La sterlina ha trovato supporto mentre i trader hanno intensificato le scommesse sul fatto che la Bank of England sarà costretta ad inasprire la politica monetaria entro la fine dell'anno per contenere le pressioni inflazionistiche.
Il cambiamento nelle aspettative è arrivato dopo che il rinnovarsi delle tensioni in Medio Oriente ha spinto i prezzi del petrolio più in alto, dopo un calo ai livelli pre-conflitto nell'ultimo mese.
I prezzi dell'energia più elevati hanno riacceso i timori che l'inflazione possa rimanere alta.
Il Chief Economist della BoE, Huw Pill, ha segnalato che i tassi di interesse probabilmente saliranno quest'anno per evitare che l'inflazione si radichi.
A seguito di tali dichiarazioni, i mercati dei futures hanno spostato il loro focus sulle riunioni di politica monetaria di settembre e novembre come le opportunità più probabili per la banca centrale britannica di aumentare il costo del denaro.
Secondo Morningstar, sebbene i mercati stiano sempre più scontando la possibilità di un rialzo dei tassi, la probabilità di tale mossa rimane sotto il 50%.
Il conflitto in Medio Oriente sostiene la domanda di dollaro USA
Nonostante i guadagni della sterlina, la rinnovata incertezza geopolitica ha continuato a sostenere il dollaro USA.
In precedenza, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti garantiranno che lo Stretto di Hormuz rimanga aperto e addebiteranno una commissione del 20%.
Martedì gli Stati Uniti hanno effettuato ulteriori attacchi contro l'Iran.
I media iraniani hanno riportato esplosioni sulle isole Kish e Qeshm, oltre che a Bushehr e Bandar Abbas.
L'esercito iraniano ha dichiarato di aver attaccato siti militari statunitensi in Kuwait, Bahrain e Giordania, oltre a due superpetroliere nello Stretto di Hormuz.
L'escalation del conflitto ha aumentato la domanda degli investitori per asset rifugio, il che potrebbe rafforzare il dollaro (greenback) e costituire un vento contrario per la coppia GBP/USD.
L'attenzione si sposta sui dati sull'inflazione USA e sulle audizioni della Fed
Gli investitori attendono ora la pubblicazione, prevista per martedì, del rapporto sull'Indice dei prezzi al consumo (CPI) degli Stati Uniti relativo a giugno, che potrebbe fornire nuove indicazioni sulle prospettive di politica monetaria USA.
Un dato sull'inflazione più debole del previsto potrebbe ridurre le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi USA, mettendo pressione sul dollaro e fornendo supporto aggiuntivo alla coppia GBP/USD.
I partecipanti al mercato monitoreranno anche da vicino l'audizione al Congresso del funzionario della Federal Reserve Kevin Warsh per ulteriori segnali sulle prospettive di politica della banca centrale USA.
Dollaro USA stabile in attesa del CPI; il petrolio mette sotto pressione le valute
I mercati valutari restano misti per l'incertezza sul conflitto USA-Iran
Dollaro USA debole nonostante l'escalation in Medio Oriente, mercati in attesa dei dati USA
USD/ZAR: il cuneo discendente indica un ritracciamento del rand sudafricano
Tensioni in Medio Oriente mantengono i mercati in allerta; occhi sui verbali della Fed
Nessun risultato trovato
Caricamento articoli...
Failed to load articles. Please try again.