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Dollaro sotto pressione: occhi sul PPI USA e sulla politica della BoC

Dollaro sotto pressione: occhi sul PPI USA e sulla politica della BoC
Rivanshi Rakhrai
15 lug 2026, 10:44 AM

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Vendi USD (DXY)

Aprire posizioni short sul dollaro USA tramite il DXY (o short su EUR/USD e GBP/USD). L'articolo segnala vendite diffuse di USD dopo un CPI USA più debole e in vista del PPI, che probabilmente manterrà esclusi ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed. Se il PPI conferma un raffreddamento, le aspettative sui tassi resteranno più basse e il dollaro rimarrà sotto pressione sulle principali valute.

Rischio chiave: Il PPI USA risulta più alto del previsto e provoca un forte aumento delle aspettative sui tassi della Fed, invertendo rapidamente la debolezza del dollaro.

Compra CAD vs USD (USD/CAD)

Andare long su CAD vendendo USD/CAD. La BoC dovrebbe lasciare il tasso al 2.2%, ma il punto chiave è il confronto relativo: se l'inflazione USA (PPI) risulta contenuta, le aspettative sulla Fed caleranno più che per la BoC, mantenendo l'USD/CAD limitato intorno ai livelli recenti.

Rischio chiave: La BoC si mostra più aggressiva del previsto o il PPI USA sorprende al rialzo, spingendo verso l'alto USD/CAD.

  • Il dollaro USA resta sotto pressione in attesa della pubblicazione del Producer Price Index (PPI) di giugno.
  • Le principali coppie valutarie consolidano i movimenti mentre i trader attendono aggiornamenti economici e di politica chiave.
  • La rupia indiana si rafforza poiché l'inflazione USA più debole modifica le aspettative sui tassi della Fed.

Il dollaro USA (USD) è rimasto sotto pressione ribassista durante la sessione europea di mercoledì dopo essersi indebolito rispetto alle principali controparti nella sessione precedente.

Quotava intorno a 100.80.

Gli operatori di mercato hanno rivolto l'attenzione ai prossimi dati economici e alle decisioni delle banche centrali.

Il US Bureau of Labour Statistics è previsto rilasci il Producer Price Index (PPI) di giugno più tardi nella giornata, mentre la Bank of Canada (BoC) dovrebbe annunciare la sua ultima decisione di politica monetaria.

I mercati attendono i dati chiave sull'inflazione USA

Il dollaro USA ha continuato a subire vendite dopo un indebolimento generalizzato registrato martedì.

Gli investitori si sono concentrati sulla pubblicazione del rapporto PPI di giugno, atteso per fornire ulteriori indicazioni sulle tendenze inflazionistiche negli Stati Uniti.

I dati sull'inflazione seguono un report sul Consumer Price Index (CPI) statunitense di giugno più debole delle attese, che ha spinto i trader a rivedere le aspettative sulle future decisioni sui tassi della Federal Reserve (Fed).

La ricalibrazione delle aspettative sui tassi ha pesato sul dollaro sui principali mercati valutari.

Le principali coppie valutarie oscillano in range stretti

Il dollaro australiano ha faticato a proseguire i forti guadagni della sessione precedente.

La coppia AUD/USD ha oscillato in un range ristretto sotto la soglia di 0.6700 durante la mattinata europea, indicando prudenza da parte degli operatori in vista delle pubblicazioni economiche previste.

Nel frattempo, EUR/USD è entrata in una fase di consolidamento dopo un progresso di circa lo 0.4% registrato martedì.

La coppia è rimasta sopra il livello di 1.1400 nella sessione europea mentre gli investitori attendevano i dati sulla produzione industriale di maggio pubblicati da Eurostat, previsti più tardi nella giornata.

Anche la sterlina britannica ha mantenuto i guadagni recenti.

GBP/USD ha scambiato stabilmente intorno al livello di 1.3400 dopo aver chiuso la sessione di martedì in territorio positivo.

La coppia ha mostrato movimenti limitati poiché i trader si sono trattenuti dal prendere posizioni rilevanti prima della pubblicazione dei dati chiave sull'inflazione USA.

In Giappone, USD/JPY ha registrato perdite marginali martedì nonostante la debolezza generalizzata del dollaro USA.

Durante i primi scambi europei di mercoledì, la coppia ha oscillato in un range ristretto sopra il livello di 162.00.

Focus sulla decisione di politica della Bank of Canada

L'attenzione è rimasta anche sulla comunicazione di politica monetaria della Bank of Canada.

La BoC era ampiamente attesa lasciare invariato il suo tasso di riferimento al 2.2% dopo la riunione di luglio.

In vista della decisione, USD/CAD si è stabilizzato intorno al livello di 1.4050 nella sessione europea dopo un calo di circa lo 0.7% nella sessione precedente.

Gli operatori hanno atteso la dichiarazione di politica della banca centrale e qualsiasi guida che potesse influenzare le aspettative sui futuri movimenti dei tassi.

La rupia indiana estende i guadagni

La rupia indiana (INR) si è rafforzata ulteriormente contro il dollaro USA mercoledì dopo aver registrato guadagni notevoli nelle tre sessioni di trading precedenti.

USD/INR è scesa intorno a 96.11 poiché la continua pressione di vendita sul dollaro USA ha sostenuto la valuta locale.

L'apprezzamento della rupia è arrivato dopo che i trader hanno ricalibrato le aspettative sui tassi della Federal Reserve in risposta al CPI USA di giugno più debole delle attese, riducendo la domanda di dollari sui mercati globali.