Analog Devices indica una guidance negativa per il secondo trimestre fiscale a causa del Coronavirus

Analog Devices indica una guidance negativa per il secondo trimestre fiscale a causa del Coronavirus
Michael Harris
20 feb 2020, 17:33 PM
  • Analog Devices indica una guidance negativa per il secondo trimestre fiscale a causa del Coronavirus in rapida diffusione.
  • Analog Devices prevede ripercussioni per 70 milioni di dollari nel secondo trimestre a causa dell'emergenza sanitaria.
  • Analog Devices prevede un fatturato di 1,35 miliardi di dollari nel secondo trimestre rispetto a 1,38 miliardi di dollari previsti dagli analisti.
  • Il CEO Vincent Roche afferma che nel settore dei chip iniziano a manifestarsi segnali di ripresa.

Chipmaker Analog Devices ha dichiarato mercoledì che le sue entrate nel secondo trimestre saranno probabilmente colpite dalla recente epidemia di Coronavirus in Cina. Prevedendo un fatturato inferiore a quello stimato dagli analisti nel secondo trimestre, l'azienda ha detto che l'emergenza sanitaria potrebbe costarle 70 milioni di dollari in questo trimestre.

La multinazionale americana dei semiconduttori è l'ultima arrivata nella lista delle aziende, tra cui Apple, che prevede notevoli ripercussioni sulle operazioni e sulla performance finanziaria nell'attuale trimestre a causa della crisi del virus in Cina. Il Coronavirus ha già tolto la vita a 2.000 persone in Cina. Con le fabbriche che rimangono chiuse dopo le vacanze prolungate per il Capodanno lunare nel tentativo di contenere la diffusione del virus, le supply chain e i processi aziendali complessivi continuano a risentire dell'epidemia.

Analog Devices prevede 1,35 miliardi di dollari di entrate nel Q2

Analog Devices è un noto fornitore di alcuni componenti degli iPhone della Apple. Nella sua guidance per il trimestre in corso, il produttore di semiconduttori ha previsto un fatturato di 1,35 miliardi di dollari in questo trimestre. Secondo Refinitiv, gli analisti si aspettavano invece che l'azienda generasse un fatturato significativamente più alto pari a 1,38 miliardi di dollari. L'azienda ha anche detto che le sue entrate potrebbero subire una variazione di 50 milioni di dollari (all'incirca) che rimane comunque ben al di sotto delle previsioni degli esperti.

La domanda globale di chip ha subito un rallentamento negli ultimi trimestri. Il 2020 è stato originariamente pensato come l'anno in cui i produttori di semiconduttori sarebbero stati in grado di iniziare una ripresa grazie alla prossima rete 5G che avrebbe potuto potenzialmente migliorare la spesa non solo per gli smartphone, ma anche per gli aggiornamenti della rete. Con la pubblicazione di casi confermati a livello globale di Coronavirus, tuttavia, è ora incerto quanto possa incidere sul mercato quest'anno.

Il CEO Vincent Roche sostiene che cominciano a manifestarsi segni di ripresa

In ogni caso, il CEO Vincent Roche ha assunto un tono ambiguo nel commentare la guidance per il trimestre in corso, sottolineando che la domanda si sta stabilizzando e che i segnali di ripresa cominciano già a manifestarsi man mano che l'azienda entra nel secondo trimestre. I commenti di Roche sono in linea con quelli di concorrenti come Intel e Nvidia che si aspettano una ripresa dell'industria dei chip nei prossimi trimestri.

Nel trading pre-mercato di mercoledì, Analog ha registrato una crescita del 5% raggiungendo i 124,5 dollari e mezzo per azione, che finora hanno segnato un guadagno di poco inferiore al 4% nel 2020. Nel 2019, il produttore di semiconduttori si è comportato in modo piuttosto positivo, con una crescita annuale del 40% circa sul mercato azionario.