Nike chiude i suoi store negli Stati Uniti poiché il Coronavirus continua a ostacolare gli affari

Nike chiude i suoi store negli Stati Uniti poiché il Coronavirus continua a ostacolare gli affari
Michael Harris
18 mar 2020, 09:39 AM
  • Nike chiude tutti i suoi negozi al dettaglio negli Stati Uniti dato che il Coronavirus continua a perturbare gli affari.
  • I negozi rimarranno chiusi per 2 settimane e un'ulteriore decisione verrà presa in base a come si dipana la pandemia.
  • Nike pagherà ai suoi dipendenti il loro stipendio pieno durante la sospensione dell'attività.

La rapida diffusione del Coronavirus negli Stati Uniti, con un aumento esponenziale dei casi confermati, sta spingendo le aziende a chiudere temporaneamente i negozi di tutto il paese nel tentativo di contenere la rapida diffusione del virus. Lunedì, secondo le ultime notizie, la Nike (NYSE:NKE) ha dichiarato che tutti i suoi negozi in vari mercati e in particolare negli Stati Uniti rimarranno chiusi a partire da oggi per un periodo di due settimane.

Nike si è unita a una lunga lista di aziende con sede negli Stati Uniti che hanno recentemente chiuso i negozi per ridurre al minimo la diffusione del Coronavirus. Il produttore di abbigliamento sportivo ha detto che ogni ulteriore decisione in merito alle operazioni dipenderà da come si evolverà la pandemia nelle prossime due settimane. Per ora, Nike prevede di tornare in attività il 27 marzo.

Nike riferisce che i dipendenti percepiranno lo stipendio pieno anche durante la sospensione dell'attività

Nel suo annuncio, Nike ha dichiarato che i suoi negozi negli Stati Uniti, in Europa occidentale, in Canada, in Nuova Zelanda e in Australia terranno la saracinesca abbassata per due settimane. Secondo il portavoce Nike, i dipendenti full-time dell'azienda percepiranno il loro intero stipendio durante la sospensione dell'attività dovuta al Coronavirus.

L'azienda ha anche sottolineato che si sta affidando a scrupolose analisi sull'emergenza Coronavirus. Sulla base delle statistiche, l'azienda ha preso la decisione consapevole di mantenere operativi i propri negozi in Giappone, Corea del Sud, Cina e in vari altri Stati.

Altri nomi di spicco che hanno dichiarato la sospensione temporanea delle attività commerciali negli Stati Uniti sono Apple, Urban Outfitters, Patagonia, Glossier, Warby Parker, Under Armour e Allbirds. Lululemon e Walmart, invece, hanno fatto ricorso alla riduzione al minimo delle ore di apertura dei punti vendita. Anche la catena multinazionale di caffè Starbucks, con sede a Seattle, ha sospeso il servizio di ristorazione a partire da lunedì, lasciando comunque la possibilità dell'asporto ai propri clienti.

Francia e Italia sono in isolamento a livello nazionale

Il Direttore Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il dottor Tedros Adhanom, la scorsa settimana ha definito l'Europa occidentale l'epicentro del Coronavirus, ribadendo che il tasso di diffusione è molto più alto in Europa rispetto alla Cina al suo picco massimo. Le principali potenze economiche europee come la Francia e l'Italia stanno attualmente osservando un isolamento a livello nazionale per ridurre al minimo la diffusione dilagante di questo virus simile all'influenza.

Secondo il rapporto della SEC del dicembre 2019, Nike vanta un totale di 384 negozi al dettaglio situati negli Stati Uniti. A livello internazionale, l'azienda ha oltre 750 store.

Le ultime statistiche della John Hopkins University riportano oltre 190.000 casi confermati in tutto il mondo, con un totale di quasi 8.000 decessi.

In questo momento, Nike è quotata in borsa a circa 54,60 sterline per azione, il che equivale a un calo di oltre il 30% nel 2020.