Cina mette in black list le aziende USA inclusa Apple per le restrizioni imposte a Huawei

Cina mette in black list le aziende USA inclusa Apple per le restrizioni imposte a Huawei
Wajeeh Khan
17 mag 2020, 11:33 AM
  • Gli Stati Uniti vietano ai produttori di chip globali di utilizzare i prodotti Huawei.
  • Il Dipartimento del Commercio concede 90 giorni ai provider telefonici USA per passare alle alternative.
  • La Cina vuole mettere nella blacklist Apple, Cisco e Qualcomm come risposta alla normativa.

Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha annunciato un adeguamento della sua politica di esportazione che ha strategicamente preso di mira il colosso delle telecomunicazioni della Cina, Huawei Technologies Co Ltd.. La Casa Bianca sta esercitando la sua autorità sui produttori di chip globali che utilizzano la tecnologia statunitense per ottenere una licenza per vendere semiconduttori a Huawei. Secondo la nuova normativa, a tali aziende è ora vietato fornire chip di semiconduttori a Huawei.

Un alto funzionario del Dipartimento del Commercio ha commentato la notizia venerdì dichiarando:

"Questa azione mette al primo posto l'America, le aziende americane, e la sicurezza nazionale americana".

L'annuncio riguarda principalmente i produttori americani di attrezzature per la produzione di chip come la KLA Corp. (NASDAQ: KLAC) e Lam Research. Le azioni della società hanno chiuso rispettivamente in calo del 4,8% e il 6,4%, venerdì scorso.

Gli Stati Uniti concedono 90 giorni ai provider di telefonia statunitensi per passare alle alternative

Venerdì, il Dipartimento del Commercio ha inoltre prorogato di 90 giorni il termine per l'imposizione di un divieto totale di utilizzo delle attrezzature di Huawei negli Stati Uniti. Secondo quanto previsto dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti:

"La norma offre l'opportunità agli utenti dei dispositivi Huawei e ai provider di telefonia, in particolare a quelli delle comunità rurali degli Stati Uniti, di continuare ad operare temporaneamente sfruttando tali dispositivi e le reti esistenti, accelerando nel contempo la transizione verso fornitori alternativi".

Huawei non ha fornito ulteriori commenti al riguardo nella giornata di venerdì.

Le autorità cinesi, d'altra parte, hanno risposto prontamente all'annuncio e hanno sottolineato che Pechino sta pianificando di mettere le aziende statunitensi nella sua "black list" come risposta alle limitazioni statunitensi importe a Huawei.

Secondo le fonti, è probabile che la Cina imponga restrizioni e avvii indagini su importanti aziende statunitensi come Apple Inc. (NASDAQ: AAPL), Qualcomm Inc. (NASDAQ: QCOM) e Cisco Systems Inc. La più grande potenza economica asiatica ha anche detto che annullerà i suoi acquisti programmati di aerei dalla Boeing Co.

La politica degli Stati Uniti pesa sulla Taiwan Semiconductor Manufacturing Co.

Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha detto che la nuova normativa è in vigore da venerdì scorso, ma con un periodo di grazia di 120 giorni. Il cambiamento di politica dovrebbe pesare molto sul più grande produttore di chip mondiale, Taiwan Semiconductor Manufacturing Co Ltd. (TSMC). La società di Taiwan ha detto all'inizio di questa settimana che costruirà il suo impianto negli Stati Uniti, ma resta anche un fornitore di primo piano per Huawei Technologies.

Secondo John Neuffer, CEO della Semiconductor Industry Association:

"Temiamo che questa normativa possa creare incertezza e perturbazioni nella supply chain globale dei semiconduttori, ma sembra essere meno dannosa per il settore dei semiconduttori statunitense rispetto all'approccio molto ampio precedentemente considerato".