Ora sappiamo come Luckin Coffee ha falsificato le vendite

  • Luckin Coffee ha falsificato le vendite con una truffa che coinvolge società legate a importanti dirigenti.
  • La catena di bar con sede in Cina ha ammesso la frode all'inizio di aprile.
  • La quotazione del titolo verrà ritirata in attesa di un'udienza con la borsa del Nasdaq.

La società Luckin Coffee Inc. (NASDAQ: LK) è stata per un breve periodo la beniamina di Wall Street... almeno finché la catena di bar con sede in Cina non ha ammesso al mondo di aver falsificato i propri dati di vendita.

Contesto: cos'è successo?

Luckin Coffee ha ammesso lo scorso 2 aprile che parte delle sue vendite sono state falsificate e le azioni quotate al Nasdaq sono sprofondate. Il loro prezzo era a quasi 20 dollari nel maggio 2019 e sono poi salite al di sopra dei 50 dollari per azione, dato che gli investitori sono rimasti impressionati dalla rapida crescita della catena di bar. Infatti, Luckin Coffee ha superato Starbucks Corp. (NASDAQ: SBUX) e mostrando una crescita delle vendite che ha fatto credere a molti, contro ogni probabilità, di poter far emergere tale marchio come superiore, in Cina.

Si sapeva poco di come Luckin Coffee fosse stato in grado di ingannare tutti per così tanto tempo, fino ad ora. Il Wall Street Journal ha esaminato documenti interni e documenti pubblici ed è stato in grado di stabilire con esattezza ciò che è successo dietro le quinte.

La truffa

Luckin Coffee ha venduto voucher per decine di milioni di tazzine di caffè ad entità collegate al presidente e azionista di maggioranza della società, Charles Lu. Un esempio è dato dalla Qingdao Zhixuan Business Consulting Co. che ha acquistato fino a 134.000 dollari di voucher per caffè in un unico ordine. Secondo il WSJ, l'azienda ha effettuato più di 100 acquisti simili per tutta la metà del 2019.

Qingdao non solo è legata a un parente di Lu, ma anche a un dirigente di una società precedentemente fondata da Lu e a un dirigente di Luckin Coffee.

Anche i singoli dipendenti di Luckin Coffee facevano parte della truffa, che è partita da prima dell'IPO di maggio 2019. I dipendenti utilizzavano i conti individuali dei clienti per acquistare voucher per più tazze di caffè. I dipendenti hanno falsificato un importo di 28 milioni di dollari di vendite per 42 milioni di dollari totali.

Nei documenti si parla anche un'impiegata fittizia di nome Liang che, secondo il WSJ, ha effettuato più di 140 milioni di dollari di pagamenti per materie prime e servizi nell'ambito delle risorse umane. Il CEO di Luckin Coffee, Qian Zhiya, ha approvato personalmente i pagamenti, ha spesso controllato il loro stato, e si è assicurato che i pagamenti sfuggissero al direttore finanziario.

Cosa succederà?

Lu ha commentato in una dichiarazione pubblica: "Il mio stile potrebbe essere stato troppo aggressivo e la società potrebbe essere cresciuta troppo velocemente, il che ha portato a molti problemi. Ma non avevo assolutamente intenzione di ingannare gli investitori".

Sfortunatamente, gli investitori di tutto il mondo hanno perso miliardi di dollari, dato che un tempo il titolo valeva più di 12 miliardi di dollari. Ora la sua quota di mercato si aggira intorno al mezzo miliardo di dollari.

La U.S. Securities and Exchange Commission sta indagando su Luckin Coffee e, come ha riportato il WSJ, continua ad avvertire gli investitori che le aziende cinesi e le altre aziende dei mercati emergenti presentano un grado di rischio più elevato.

Luckin Coffee è stata informata a metà maggio che le azioni saranno ritirate dalla quotazione al Nasdaq Exchange, in attesa della sentenza del tribunale. Rimane sconosciuta la data dell'udienza a causa dei ritardi causati dalla pandemia di COVID-19.